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Cosa significa "se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto
la conoscenza della verità"? (Ebrei 10:26)
Ecco l’interpretazione del passaggio che
hai menzionato.
Eb. 10:26-27 dichiara: "Infatti, se pecchiamo volontariamente
dopo che abbiamo ricevuto la conoscenza della verità, non rimane
più alcun sacrificio per i peccati, ma soltanto una certa terribile attesa
del giudizio, e un’ardente indignazione che divorerà i ribelli."
Ora puoi avere una forte fede nella conoscenza della verità, cioè,
nel vangelo dell’acqua e dello Spirito.
Allora, cosa significa "peccare volontariamente"?
Dobbiamo sapere che il peccato può essere classificato in due categorie:
"il peccato che non conduce alla morte" e "il peccato che
conduce alla morte." (1 Giovanni 5:16). Noi pecchiamo ogni giorno.
Si tratta del " peccato che non conduce alla morte," e il Signore
ha già cancellato tutti quei peccati.
Ma il " peccato che conduce alla morte" è il peccato di bestemmia
contro lo Spirito.
"Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli
uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata" (Matteo
12:31). Lo Spirito Santo testimonia che Gesù è il vero Salvatore, ed Egli
testimonia il vangelo dell’acqua e dello Spirito attraverso i santi rinati.
In breve, se uno rinnega il vero vangelo dopo aver ascoltato il suo contenuto
completo, allora la persona sta ora commettendo il peccato di bestemmia
contro lo Spirito. Purtroppo, ci sono persone che tradiscono il vangelo
quando affrontano delle difficoltà per via del vangelo.
Se uno rinnega il vero vangelo volontariamente anche se sa che è vero,
può questa persona essere perdonata da tale peccato da Dio? Dio dichiara
chiaramente la condanna eterna per tale peccato.
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