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Noi Dobbiamo Sapere Che la Predestinazione
fu Pianificata dentro La Giustizia di Dio
< Romani 9:9-33 >
“Infatti, questa è la parola della promessa:
‘In questo tempo verrò, e Sara avrà un figlio’. Ma c’è di più! Anche a Rebecca
avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco
nostro padre; poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto
del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo
elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama) le fu detto: ‘Il
maggiore servirà il minore’; com’è scritto: ‘Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù’.
Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo! Poiché egli dice
a Mosè: ‘Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di
chi avrò compassione’. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma
da Dio che fa misericordia. La Scrittura infatti dice al faraone: ‘Appunto per
questo ti ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome
sia proclamato per tutta la terra’. Così dunque egli fa misericordia a chi vuole
e indurisce chi vuole. Tu allora mi dirai: ‘Perché rimprovera egli ancora? Poiché
chi può resistere alla sua volontà?’ Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi
a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: ‘Perché mi hai fatta
così?’ Il vasaio non è forse padrone dell’argilla per trarre dalla stessa pasta
un vaso per uso nobile e un altro per uso ignobile? Che c’è da contestare se
Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato
con grande pazienza dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e ciò per far
conoscere la ricchezza della sua gloria verso dei vasi di misericordia che aveva
già prima preparati per la gloria, cioè verso di noi, che egli ha chiamato non
soltanto fra i Giudei ma anche fra gli stranieri? Così egli dice appunto in
Osea: ‘Io chiamerò “mio popolo’ quello che non era mio popolo e “amata” quella
che non era amata»; e ‘avverrà che nel luogo dov’era stato detto: “Voi non siete
mio popolo”, là saranno chiamati “figli del Dio vivente”’. Isaia poi esclama
riguardo a Israele: ‘Anche se il numero dei figli d’Israele fosse come la sabbia
del mare, solo il resto sarà salvato; perché il Signore eseguirà la sua parola
sulla terra in modo rapido e definitivo’. Come Isaia aveva detto prima: ‘Se
il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo diventati
come Sodoma e saremmo stati simili a Gomorra’.
Che diremo dunque? Diremo che degli stranieri,
i quali non ricercavano la giustizia, hanno conseguito la giustizia, però la
giustizia che deriva dalla fede; mentre Israele, che ricercava una legge di
giustizia, non ha raggiunto questa legge. Perché? Perché l’ha ricercata non
per fede ma per opere. Essi hanno urtato nella pietra d’inciampo, come è scritto:
‘Ecco, io metto in Sion un sasso d’inciampo e una pietra di scandalo; ma chi
crede in lui non sarà deluso.’”
Qual è la vera predestinazione pianificata da Dio?
Rivolgiamo ora la nostra attenzione a cos’è la
‘predestinazione pianificata da Dio’. Per comprendere precisamente cos’è la
predestinazione, dobbiamo considerare la Parola scritta come la Parola di Dio,
e correggerci se c’è qualcosa di sbagliato nella nostra fede. Perciò, dobbiamo
prima capire perché Dio amava Giacobbe mentre odiava Esaù. Noi dobbiamo anche
scoprire se il concetto cristiano contemporaneo di predestinazione devia dalla
Scrittura. Noi dobbiamo avere tutti una cognizione accurata della predestinazione
stabilita da Dio.
Per ricevere le benedizioni da Dio, noi cristiani
dobbiamo scoprire come la predestinazione di Dio rientra nel Suo piano. Quando
pensano al piano di Dio, molti cristiani contemporanei pensano che i loro destini
furono predeterminati prima della loro nascita, senza alcuna attinenza con la
loro fede, come se i destini di Giacobbe ed Esaù fossero stati incondizionatamente
e unilateralmente determinati da Dio. Ma non è così. Se siamo amati da Dio o
no è determinato dal fatto che crediamo nella Sua giustizia o no. Questa è la
verità che Dio ci ha dato nel Suo piano.
Se vuoi comprendere correttamente la Predestinazione di Dio,
devi gettare via il tuo pensiero e concentrarti sulla giustizia di Dio
Poiché molti non possono pensare e credere nella
giustizia di Dio manifestata attraverso Gesù Cristo, essi tendono a pensare
all’amore di Dio in qualunque modo scelgano, e alcuni pensano persino che l’amore
di Dio non è giusto. Essi devono rendersi conto che questo non è il modo giusto
di pensare. Noi dobbiamo gettare via le nostre convinzioni di fede erroneamente
pervenute che non considerano il giusto piano di Dio, manifestato attraverso
Gesù Cristo. Se pensi semplicemente che Dio ama alcuni mentre odia altri, devi
renderti conto che questo è un tipo di fede sbagliato, inventato dal tuo ragionamento
sbagliato.
La mente umana è afflitta da pensieri erronei.
Molti cristiani contemporanei non hanno la giusta fede perché la loro mente
è troppo spesso traboccante di pensieri sbagliati. È per questo che devi gettare
via i tuoi pensieri privi di valore e mettere la tua fede sul giusto sentiero
seguendo la Parola di Dio e credendo nella Sua giustizia.
Poiché la predestinazione è pianificata all’interno
della giustizia di Dio, può essere chiaramente compresa e creduta solo quando
noi crediamo nella Sua giustizia. Noi dobbiamo pertanto avere fede nel Suo piano
e nella Sua giustizia. Il piano di Dio è di rivestire quelli che credono nel
Suo amore dentro la Sua giustizia.
Pertanto, la Sua predestinazione è di rendere
i credenti il Suo popolo rivestendoli con la salvezza della remissione dei peccati,
scontata dal battesimo di Gesù e dalla sua crocifissione. Noi dobbiamo stabilire
il giusto rapporto con Dio avendo fede nella verità pianificata da Lui all’interno
della Sua giustizia. Dio ha reso coloro che sono come Giacobbe gli oggetti del
Suo amore, mentre ha reso coloro che sono come Esaù gli oggetti della Sua ira.
La predestinazione di Dio non è quella del fatalismo.
La predestinazione all’interno del piano di Dio
fu stabilita all’interno della Sua giustizia. L’amore di Dio non è qualcosa
di disposto arbitrariamente senza alcun piano. Se ognuno fu eletto incondizionatamente
prima della sua nascita, come se la vita fosse disposta dal destino, come si
potrebbe essere liberati dal peccato credendo nella giustizia di Gesù? Se il
destino fu disposto prima della nascita in modo tale che essere o non essere
amati da Dio fu un esito prestabilito e predeterminato, chi penserebbe che Dio
è giusto, e chi crederebbe in un simile Dio? Nessuno vorrebbe credere in un
simile Dio arbitrario e dittatoriale.
Ma il piano del nostro Dio non è né arbitrario
né dittatoriale, ma è solo di liberarci dai nostri peccati nella Sua giustizia
e di renderci il Suo popolo. Dio ci diede la Sua giustizia all’interno di questo
piano, e all’interno di questa giustizia d’amore, ci diede il Suo perdono. Egli
ha predisposto di rivestire quelli che credono nell’amore della Sua giustizia
nell’amore, e quelli che non credono in esso nell’ira.
Io vorrei dire quanto segue a quelli che sono
offesi della predestinazione di Dio a causa di un fraintendimento. Il piano
di Dio è di rendere noi, che fummo creati da Lui, il Suo popolo. Noi dobbiamo
pertanto essere grati per la Sua predestinazione. È meglio per noi essere il
popolo grato che crede nella giustizia di Dio che essere quelli offesi che Lo
rimproverano. Tutti coloro che credono in Gesù come loro Salvatore devono avere
una cognizione accurata e la fede nella predestinazione di Dio, pianificata
all’interno della Sua giustizia.
La vera predestinazione di Dio fu stabilita da Colui che chiama
Il passaggio odierno dice, da Romani 9:9-13, “Infatti,
questa è la parola della promessa: ‘In questo tempo verrò, e Sara avrà un figlio’.
Ma c’è di più! Anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito
figli da un solo uomo, da Isacco nostro padre; poiché, prima che i gemelli fossero
nati e che avessero fatto del bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento
di Dio, secondo elezione, che dipende non da opere, ma da colui che chiama)
le fu detto: ‘Il maggiore servirà il minore’; com’è scritto: ‘Ho amato Giacobbe
e ho odiato Esaù.’”
Questo passaggio ci dice che la predestinazione
di Dio è quella dell’amore, progettata all’interno dell’amore della giustizia
di Dio. Come mostra Genesi 18:10, anche se era umanamente impossibile per Sara
avere un figlio, Abramo credette nella promessa di Dio perché Egli aveva dato
la Sua parola. È così che Dio giustificò Abramo: Dio gli diede il figlio Isacco
perché egli credeva in Lui, e Dio approvava la sua fede.
Perciò quando parliamo della fede nella giustizia
di Dio, stiamo parlando della fede nella Parola di Dio. Anche la nostra discussione
sul piano di Dio e sulla predestinazione dovrebbe essere guidata dalla nostra
fede nella Sua Parola. Quelli che fanno altrimenti—quando, per esempio, le persone
confondono la loro ricerca della giustizia di Dio con illusioni o segni che
essi pretendono di aver visto mentre pregano o sognano–stanno facendo un enorme
errore con la loro fede.
Paolo aggiunge poi che, “Anche a Rebecca avvenne
la medesima cosa quand’ebbe concepito figli da un solo uomo, da Isacco nostro
padre; poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del bene
o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione,
che dipende non da opere, ma da colui che chiama) le fu detto: ‘Il maggiore
servirà il minore.’”
La Scrittura ci dice che Isacco, non avendo un
figlio suo, pregò Dio, e Dio gli rispose dandogli due gemelli. Noi possiamo
vedere che la predestinazione pianificata dentro la giustizia di Dio ha una
certa relazione con la fede di quelli che sono amati da Lui.
Vale la pena di ripetere il versetto 11 qui di
nuovo: “poiché, prima che i gemelli fossero nati e che avessero fatto del
bene o del male (affinché rimanesse fermo il proponimento di Dio, secondo elezione,
che dipende non da opere, ma da colui che chiama.” La chiave per comprendere
la verità della predestinazione e dell’elezione all’interno del piano di Dio
è che il proponimento di Dio rimane fermo “da Colui che chiama.” Tra Giacobbe
ed Esaù, secondo la predestinazione dentro il piano di Dio, Dio chiamò e amò
Giacobbe.
Quando Dio chiama le persone e le ama, in altre
parole, Egli chiama e ama persone che, come Giacobbe, sono lontane dall’essere
giuste. Dio non chiamò Esaù, che pensava a se stesso come a un giusto ed era
pieno di orgoglio. Nella predestinazione di Dio disposta dentro il Suo piano,
è una cosa normale che Dio chiami e ami persone come Giacobbe. Il disegno di
Dio nel chiamare persone come Giacobbe era di trasformare i peccatori in Suoi
figli, liberi dal peccato. Colui che chiama per rivestire i chiamati nell’amore
è Dio, e tra Giacobbe ed Esaù, colui che fu chiamato fu Giacobbe.
Noi dobbiamo conoscere e credere nella giustizia
di Dio dentro il Suo piano. Giacobbe rappresenta la tipica figura del peccatore
a cui Dio ha mostrato la Sua misericordia dentro la Sua giustizia, mentre Esaù
rappresenta uno che si rivolta contro Dio ignorando il Suo giusto amore e perseguendo
la sua giustizia. È per questo che la chiave per svelare la Parola di Dio sulla
predestinazione disposta dentro il Suo piano è comprendere che il proponimento
di Dio rimane fermo “da Colui che chiama.”
Noi dobbiamo liberarci dalla fede illusoria creata
dai nostri pensieri. Dio poteva, dentro la Sua giustizia, solo amare Giacobbe
e odiare Esaù. La spiegazione da parte di Dio del Suo piano e della predestinazione
viene fornita a tutti attraverso la Sua dichiarazione che il proponimento di
Dio rimane fermo “da Colui che chiama.” Il piano di Dio è la verità dell’amore
adempiuta all’interno della la Sua giustizia. Quando Dio amò Giacobbe ma odiò
Esaù, la predestinazione era intesa per adempiere la giustizia di Dio, secondo
il Suo piano per la salvezza.
Non è, come pretendono molte altre religioni,
mediante le buone opere che siete amati e salvati da Dio, ma solo credendo nel
Suo piano e nella Sua giustizia diventate Suoi figli, redenti dai vostri peccati.
Dio ha torto?
Dio ama quelli che credono e amano la Sua giustizia.
In altre parole, non c’è niente di sbagliato nel fatto che nostro Padre decise
di amare e di rendere Suoi figli quelli che credono nella giustizia di Dio in
Gesù Cristo. Dio non progettò di amare tutti in Gesù Cristo, ma di amare le
persone come Giacobbe.
Noi dobbiamo, allora, chiederci se siamo come
Giacobbe o Esaù. Ma persino quelli che sono pieni delle proprie buone azioni
e della loro giustizia vogliono tuttavia essere amati da Dio, ma nessuno può
fermarli dal riversarsi nel sentiero sbagliato. Perciò questi due tipi di persone
sono sempre lì, amati o odiati da Dio anche mentre stiamo parlando.
Noi dobbiamo rendere grazie a Dio e lodare la
Sua gloria credendo nel Suo giusto amore e nel Suo piano per la nostra salvezza.
Dovremmo anche ringraziarLo per il fatto che il vangelo dell’acqua e dello Spirito,
in cui crediamo, riflette meravigliosamente sulla giustizia di Dio. Tutti devono
rendersi conto che per essere rivestiti nell’amore di Dio, devono prima riconoscere
le loro infermità e peccati davanti a Dio, e credere nella Sua giustizia.
Il problema è che molti cristiani, incapaci di
credere nel battesimo di Gesù e nella verità della Croce che adempì la giustizia
di Dio, credono erroneamente che Dio ama certe persone mentre altre sono semplicemente
destinate ad essere abbandonate da Lui.
Ancora più problematico è il fatto disgraziato
che questo tipo di fede inconsistente è prevalente e viene predicata ad altri
con grande convinzione. Esso viene diffuso rapidamente, portando a un numero
sempre maggiore di persone che fraintendono l’amore di Dio, mostrato dalla predestinazione
di Dio pianificata da Lui. Quello che Dio sta cercando di dirci con la storia
di Giacobbe ed Esaù è che per diventare Suoi figli, non è la giustizia umana
che occorre, ma solo la fede nell’amore della giustizia di Dio, predestinata
secondo il Suo piano.
La Scrittura ci dice che Dio diede a Sara il figlio
che Egli aveva promesso ad Abramo. Questo ci dice, anche oggi, che solo quelli
che hanno fede nell’amore e nella Parola della giustizia di Dio possono diventare
Suoi figli. Per diventare tali figli, noi dobbiamo riconoscere la verità che
fu data con la nostra fede nella giustizia di Dio e nel Suo piano, e per credere
in questa verità, noi dobbiamo credere nell’amore di Dio e nella Sua giustizia.
L’amore di Gesù Cristo verso di noi e il piano
di Dio per noi sono l’assoluta verità e l’amore dato a tutti noi. Per salvarci
dai nostri peccati, Gesù prese su di Sé tutti i nostri peccati con il Suo battesimo,
morì sulla Croce e resuscitò dalla morte, tutto ciò per dare la vita eterna
a quelli di noi che credono in Lui.
Questa verità non significa che solo essendo religiosi
e mostrando i nostri sforzi, possiamo diventare figli di Dio, ma significa che
l’unico modo per diventare figli di Dio è credere nella Parola d’amore e nella
giustizia di Dio, riferitaci e programmata per noi da Lui. Noi dobbiamo tutti
renderci conto che solo quelli che credono nell’amore e nella giustizia di Dio
sono rivestiti nel Suo amore.
Quale, dunque, dovrebbe essere la nostra disposizione?
Aver fede nel battesimo di Gesù e nel Suo sangue sulla Croce. Noi dobbiamo chiedere
a Dio di avere misericordia di noi. Noi dobbiamo riconoscere davanti a Lui che
non meritiamo di essere chiamati il Suo popolo, perché siamo tutti peccatori.
Noi dobbiamo comprendere che è solo attraverso il Suo piano per noi—poter conoscere
il Suo giusto amore—che possiamo diventare Suoi figli.
Quelli che sono odiati da Dio sono odiati perché
essi non hanno bisogno o credono nel Suo amore and giustizia. Noi dobbiamo perciò
conoscere e credere nel piano d’amore che Dio ha predestinato per noi. La pura
verità è che quelli che conoscono e credono nell’amore della giustizia di Dio
saranno amati da Lui, mentre quelli che respingono e ripudiano il Suo amore
saranno odiati da Dio.
Chi può ricevere il vangelo dell’acqua e dello Spirito?
Il vangelo dell’acqua e dello Spirito datoci da
Dio è la sola verità che rivela la Sua giustizia. Che tipo di persone, allora,
sono quelli che ricevono questa verità nei loro cuori? Essi sono le persone
che, riconoscendo che il loro destino è la dannazione eterna e che essi sono
peccatori davanti a Dio e alla Sua Parola, chiedono la Sua misericordia. “Io
sono un peccatore, Signore, che non riesce assolutamente a vivere secondo le
Tue leggi. Io cedo con il mio cuore e mi arrendo a Te.” Queste sono le persone
a cui Dio ha garantito la remissione dei peccati del Suo amore nella Sua giustizia.
La fede nel vangelo che manifesta la giustizia di Dio è di estrema importanza
per tutti i peccatori.
Dio non ci diede la Sua legge in modo che seguissimo
ogni sua clausola, come spesso fraintendono molti. Il disegno della legge, piuttosto,
era di portarci al riconoscimento della nostra peccaminosità. Perché, allora,
i peccatori tentano di seguire la legge? È perché l’istinto di ogni peccatore
cerca la redenzione e l’assoluzione dai suoi peccati.
Ma nessuno è in grado di seguire tutte le leggi.
I tentativi sono stati solo imitazioni, scimmiottamenti puramente istintivi,
cercando di coprire i loro peccati nella disperazione—una fede di inganno davanti
a Dio. È per questo che i peccatori dovrebbero gettare via questa fede di inganno,
rivolgersi alla fede nella giustizia di Dio, ed essere rivestiti nel Suo amore.
Per rivestirci in questo amore, Dio mandò Gesù
sulla terra, che, facendosi battezzare da Giovanni, prese sulle Sue spalle i
peccati del mondo, e sanguinando sulla Croce, li cancellò tutti. Dio ha riconosciuto
la fede di quelli che credono nell’amore della Sua giustizia. Quando noi siamo
liberati da tutti i nostri peccati attraverso la nostra fede nel vangelo dell’acqua
e dello Spirito, che è l’adempimento della giustizia di Dio, noi diventiamo
rivestiti nel Suo amore. Questa è la verità promessa che Dio ha disposto per
noi nel Suo piano.
Dio odierà quelli che confidano solo su se stessi.
Ci sono molte di queste persone intorno a noi. Ma voi dovete essere salvati
da tutti i vostri peccati credendo nel battesimo di Gesù e nel Suo sangue che
hanno adempiuto l’amore di Dio e la Sua giustizia. Tu sarai allora sicuramente
rivestito nell’amore di Dio, che è stato riservato per quelli che Egli chiama.
Le persone spesso cercano di fare cose da sé per Dio per conquistare il Suo
amore e perdono, ma questi sforzi sono futili senza alcuna fede nella giustizia
di Dio.
Dio chiamò solo Giacobbe ad essere rivestito nel
Suo amore, non Esaù. Davanti a Dio, Giacobbe era un bugiardo astuto e disonesto,
ma poiché egli credeva nell’amore di Dio e nella Sua giustizia, egli divenne
uno dei padri della fede. Anche noi dobbiamo ricevere l’amore di Dio credendo
nel battesimo di Gesù e nel Suo sangue sulla Croce, l’adempimento della giustizia
di Dio, come nostra redenzione. Poiché Esaù cercò di essere benedetto da suo
padre con la propria ricerca, egli divenne il simbolo per quelli che non hanno
potuto meritarsi la benedizione di Dio. Noi dobbiamo spendere del tempo pensando
attentamente a questa questione. Chi in questo mondo è come Esaù? Noi non siamo
come lui?
Persone come Giacobbe sono quelle che si accaparrano
l’amore giusto di Dio. Noi sappiamo che anche noi siamo deboli e malvagi, come
Giacobbe. Dio, che ci ha chiamati ancor prima di nascere per reggerci non sulle
nostre opere ma sulla Sua chiamata, ci ha detto di credere nel Suo amore e giustizia
per ricevere il Suo amore. Dio mandò Gesù, che adempì la giustizia di Dio all’interno
del Suo piano, per tutti noi.
Quando Dio ci chiamò per la prima volta, Egli
venne a chiamare i peccatori, non i giusti. Quelli che sono odiati da Lui sono
quelli che pensano di essere pieni della loro giustizia e che non credono nel
Suo amore misericordioso. Quelli che hanno tale fede sviata sono odiati da Dio
e non possono essere rivestiti nel Suo amore per essere il Suo popolo. Dio ha
predestinato questa verità per noi nel Suo cuore. Perciò, Paolo dichiara definitivamente,
“Che diremo dunque? Vi è forse ingiustizia in Dio? No di certo!” (Romani
9:14)
Quelli che sono amati da Dio sono quelli che sono come Giacobbe
Quando Dio ti guarda, sei veramente il tipo di
persona di cui Egli avrebbe misericordia? Di quale motivo ha bisogno quando
ha compassione per coloro di cui ha compassione e odia coloro che odia? Come
possiamo dire a Dio che ci ha fatto un torto?
C’è un numero enorme di persone che vive su questa
terra. Mentre alcuni di loro sono amati da Dio, altri non lo sono. Questo significa
che Dio ha fatto loro del torto?
Dio è anche un Dio giusto che giudica i peccati
di quelli che si sono rivoltati contro la Sua giustizia. Noi dobbiamo evitare
fraintendimenti in questa faccenda comprendendo il piano di Dio manifestato
all’interno della Sua giustizia con la nostra fede in questa giustizia. Ci sono
molti cristiani fuorviati i cui cuori, come il Faraone, sono induriti. Questo
è il tipo di persone che è odiato da Dio, come spiega il versetto 17 di questo
capitolo: “La Scrittura infatti dice al faraone: ‘Appunto per questo ti ho
suscitato: per mostrare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato
per tutta la terra.’”
Noi siamo tutti insufficienti davanti a Dio. Allora,
non dovremmo diventare come il Faraone. Dio dovrebbe odiare noi, che siamo ostinati
come il Faraone, per non credere nel battesimo di Gesù e nel Suo sangue sulla
Croce come nostra redenzione? Sì. Le persone come il Faraone si rivoltano contro
Dio. Tali persone si vantano e si basano sulla loro giustizia, ma la loro giustizia
non può redimerli dai loro peccati.
Su cosa face affidamento il Faraone? Egli confidava
e faceva affidamento sul fiume Nilo. Egli pensava che finché aveva la sua generosa
disponibilità di acqua, tutto sarebbe andato bene. È per questo che Dio odia
le persone come il Faraone. Chiunque abbia il cuore indurito come quello del
Faraone sarà odiato e maledetto da Dio. Voi non dovete essere come lui. Ricevendo
l’amore misericordioso che Dio vi ha dato così liberamente, potete diventare
invece Suoi figli.
Convieni gioiosamente con il giusto piano di Dio?
Il tuo cuore è preparato a ricevere il giusto
amore di Dio predestinato per te nel Suo piano? Ci sono alcuni che, anche se
credono in Gesù, soffrono tormentosamente perché hanno frainteso il piano di
Dio. Tali persone si domandano, “Io credo in Gesù, ma Dio mi ha davvero eletto?
Se Egli non mi ha eletto, a che serve la mia fede? Cosa dovrei fare allora?
Non posso semplicemente smettere di credere in Gesù; cosa posso fare? Io credo
veramente in Gesù, ma cosa succede se non sono nella Sua elezione?”
Essi possono allora cercare di consolarsi pensando,
“Poiché credo in Gesù e frequento le messe, Dio deve avermi eletto. Sicuramente
è così! Il cielo avrà certamente un posto per me!” Ma quando cadono nel peccato,
si chiedono di nuovo, “Dio non deve avermi eletto! Forse è giunto il tempo per
me di smettere di credere in Gesù!” In altre parole, essi pensano da soli, arrivano
a conclusioni da soli, e finiscono tutto da soli. Queste persone in particolare
devono ripensare alla loro cognizione del piano di Dio e raggiungere la giusta
capacità di credere in Gesù come loro Salvatore.
Quelli che credono più negli insegnamenti dei
teologi che nella Parola di Dio, d’altro lato, potrebbero dire, “Dio non disse
che i più anziani serviranno i più giovani, e che Egli amava Giacobbe mentre
odiava Esaù, fin da prima che nascessero? Poiché noi crediamo in Gesù ora, sicuramente
dove essere stato stabilito che noi fossimo salvati fin da prima della nostra
nascita.” Ma l’Apostolo Paolo ci dice che la predestinazione pianificata da
Dio deve “rimaner ferma, non da opere, ma da Colui che chiama.”
Seguire la legge non rende figli di Dio. Solo
avendo fede nella giustizia di Dio e nella Sua misericordia e amore mostrati
dal battesimo di Gesù e dal suo sangue sulla Croce possiamo diventare Suoi figli.
A causa delle dottrine messe a punto dai teologi,
molte persone non sono in grado di credere nel battesimo di Gesù e nel Suo sangue,
la manifestazione della giustizia di Dio, come loro salvezza. Quelli che hanno
sentito dell’amore del vangelo, che mostra la Sua giustizia, ma non credono
in essa sono proprio come il Faraone. Dio odia quelli che, senza credere nella
giustizia di Dio rivelata in Gesù Cristo, cercano di diventare figli di Dio
credendo in Gesù secondo il loro gusto.
Se tu non credevi nell’amore giusto di Dio mostrato
attraverso Gesù Cristo, è tempo per te di farlo. Allora, sarai rivestito nell’amore
di Dio. Noi eravamo tutti come Esaù originariamente, tuttavia fummo immediatamente
salvati dai nostri peccati credendo nell’amore della giustizia di Dio. Noi abbiamo
ricevuto l’amore benedetto di Dio credendo nella Sua giustizia.
Dio ha reso disponibile, sia agli Israeliti che
ai Gentili, la benedizione di consentire a quelli che credono nel Suo giusto
amore di diventare Suoi figli. Proprio come dice Dio, “Io chiamerò “mio popolo”
quello che non era mio popolo e “amata” quella che non era amata.” Egli
ci ha dato il vangelo del battesimo di Gesù e del Suo sangue, e a quelli di
noi che credono in esso, il Suo giusto amore.
Il seguente passaggio, “E avverrà che nel luogo
dov’era stato detto: “Voi non siete mio popolo”, là saranno chiamati “figli
del Dio vivente” è la Parola d’amore di Dio che è stata adempiuta per noi
oggi. Noi possiamo così renderci conto che poiché noi diventammo così manchevoli
davanti a Dio, Dio ci salvò venendo da noi nella carne e rendendo l’amore della
Sua giustizia disponibile per noi.
Il fatto che io e te siamo salvati da tutti i
nostri peccati davanti a Dio è l’amore che riscatta, che è stato pianificato
all’interno della giustizia di Dio. Per essere redenti da tutti i nostri peccati
credendo nell’amore della giustizia di Dio, senza indurire i nostri cuori, può
essere possibile solo mediante la fede nella verità. Tranne che con questo tipo
di fede, non c’è altro modo per ricevere la remissione dei peccati. Noi siamo
nati tutti con cuori ostinati, ma la Parola di Dio può conquistare i nostri
cuori e la nostra ostinazione. I nostri cuori allora saranno governati dalla
pace di Dio. Se credete in Dio, la giustizia di Dio sarà vostra.
Se il vangelo della verità che contiene la giustizia
di Dio che noi predichiamo non esistesse, tutti in questo mondo sarebbero di
fronte alla loro distruzione. Senza quelli che stanno diffondendo il vangelo
dell’acqua e dello Spirito, tutta l’umanità avrebbe perso la sua speranza. Se
non fosse per quelli che sono rivestiti nell’amore giusto di Dio, il mondo sarebbe
già giunto alla fine, e tutti sarebbero stati giudicati per i loro peccati.
Ma Dio ha lasciato su questa terra quelli tra noi che credono nell’amore della
Sua giustizia. Noi possiamo solo essere grati a Dio perché opera attraverso
noi, nonostante le nostre molte debolezze e difetti.
La fede che è rivestita nell’amore della giustizia
di Dio è la giustizia che è venuta dal battesimo di Gesù e dal Suo sangue sulla
Croce. La fede nella giustizia di Dio si trova in un cuore che crede nel battesimo
di Gesù e nel Suo sangue. È attraverso la nostra fede nella Sua giustizia che
noi siamo liberati dai nostri peccati. Questa verità è il piano, la predestinazione,
e l’elezione che Dio ha disposto per noi.
Dio ha detto che chiunque crede nella Parola di
Dio, che adempie la Sua giustizia in Gesù Cristo, sarà salvato dai suoi peccati.
Uno si espone alla distruzione non perché la giustizia di Dio non ha eliminato
tutti i peccati, ma perché nel suo cuore indurito, non ha creduto in essa.
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Noi dobbiamo rendere i nostri cuori
miti davanti alla Parola di Dio e credere nel vangelo dell’acqua
e dello Spirito. Con i nostri cuori dobbiamo inchinarci davanti
a Lui. Noi siamo stati benedetti credendo nell’amore della giustizia
di Dio. Egli ci salvò da tutti i nostri peccati perché aveva tanta
misericordia per noi. Noi Gli rendiamo grazie. Noi che crediamo
nella giustizia di Dio non abbiamo niente di cui vergognarci. Al
contrario, noi abbiamo ogni motivo per essere orgogliosi della Sua
giustizia.
Dio ci ha salvati completamente dai nostri peccati
perché siamo diventati manchevoli davanti a Lui—loda il Signore per questa salvezza!
Per essere amati da Dio, noi dobbiamo essere capaci di credere nella Sua giustizia.
Conosci questa giustizia di Dio? Se sì, allora
credi in essa. L’amore giusto di Dio allora verrà nel tuo cuore. Possa la tua
fede nell’amore della giustizia di Dio che Egli ha pianificato per te essere
libera dal fraintendimento.
Possa l’amore della redenzione che Dio ha disposto
per te venire al tuo cuore. Alleluia! Io rendo grazie a Dio uno e trino che
ci ha resi Suoi figli nella Sua giustizia.
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