Sermoni

Subject 9 : Romani (Commentari sul libro dei Romani)

[Capitolo 3-2] (Romani 3:1-31) La Salvezza dai Peccati Solo per Fede

(Romani 3:1-31)
“Qual è dunque la superiorità del Giudeo? O quale l’utilità della circoncisione? Grande, sotto ogni aspetto. Anzitutto perché a loro sono state affidate le rivelazioni di Dio. Che dunque? Se alcuni non hanno creduto, la loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio? Impossibile! Resti invece fermo che Dio è verace e ogni uomo mentitore, come sta scritto: 
Perché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando sei giudicato. 
Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo? Forse è ingiusto Dio quando riversa su di noi la sua ira? Parlo alla maniera umana. Impossibile! Altrimenti, come potrà Dio giudicare il mondo? Ma se per la mia menzogna la verità di Dio risplende per sua gloria, perché dunque sono ancora giudicato come peccatore? Perché non dovremmo fare il male affinché venga il bene, come alcuni - la cui condanna è ben giusta - ci calunniano, dicendo che noi lo affermiamo? Che dunque? Dobbiamo noi ritenerci superiori? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato, come sta scritto: 
Non c’è nessun giusto, nemmeno uno, 
non c’è sapiente, non c’è chi cerchi Dio! 
Tutti hanno traviato e si son pervertiti; 
non c’è chi compia il bene, non ce n’è neppure uno. 
La loro gola è un sepolcro spalancato, 
tramano inganni con la loro lingua, 
veleno di serpenti è sotto le loro labbra, 
la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 
I loro piedi corrono a versare il sangue; 
strage e rovina è sul loro cammino 
e la via della pace non conoscono. 
Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi. 
Ora, noi sappiamo che tutto ciò che dice la legge lo dice per quelli che sono sotto la legge, perché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio. Infatti in virtù delle opere della legge nessun uomo sarà giustificato davanti a lui, perché per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato. 
Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù. 
Dove sta dunque il vanto? Esso è stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere della legge. Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche dei pagani? Certo, anche dei pagani! Poiché non c’è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi. Togliamo dunque ogni valore alla legge mediante la fede? Nient’affatto, anzi confermiamo la legge”. 
 
 
L’incredulità della gente non può annullare la salvezza di Dio
 
L’apostolo Paolo dice che l’adempimento della legge e la redenzione della grazia di Dio non ci sono date attraverso le nostre azioni, ma attraverso la fede. Noi siamo salvati dai nostri peccati e diventare giusti attraverso la salvezza di Dio. “Qual è dunque la superiorità del Giudeo? O quale l’utilità della circoncisione? Grande, sotto ogni aspetto. Anzitutto perché a loro sono state affidate le rivelazioni di Dio. Che dunque? Se alcuni non hanno creduto, La loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio? Impossibile!” (Romani 3:1-4)
Il vantaggio degli ebrei è che la parola di Dio fu affidata a loro. Essi vissero ascoltando la Sua parola dai loro progenitori. Poiché Dio affidò a loro la Sua parola ed essa fu tramandata attraverso di loro, essi pensarono di essere migliori dei pagani. Tuttavia, la Bibbia dice che Dio abbandonò gli Ebrei perché essi non cedettero in Gesù che li aveva liberati dai loro peccati.
Paolo dice, “Che dunque? Se alcuni non hanno creduto, La loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio? Impossibile!” L’incredulità della gente non può annullare la salvezza di Dio. “La fedeltà di Dio” significa “la sincerità di Dio.” Egli intende dire che la sincerità di Dio e la salvezza dai peccati non può diventare nulla anche se gli Ebrei non credono in essa. La parola della promessa di Dio che Egli salva chiunque crede non è cancellata anche se essi possono non credervi. 
I gentili crederanno se gli Ebrei non credono. Dio dice che chiunque crede sarà salvato dai peccati. Pertanto, Dio abbandonò gli Ebrei perché essi non crederono che la parola di verità fu adempiuta secondo la promessa di Dio, anche se Dio aveva affidato a loro la Sua parola.
L’affermazione dell’apostolo Paolo è la seguente: Dio diede il dono della salvezza a tutti gli uomini. Dio dice che lo promise nel Vecchio Testamento e lo realizzò inviando Gesù Cristo, Suo unigenito figlio, al mondo. Alcuni credono nel vangelo di Dio, ma altri no. Perciò, chiunque crede ha la benedizione di essere figlio di Dio, proprio secondo la Sua promessa. E le benedizioni di Dio non sono cancellate indipendentemente da quante persone non credono ad esse.
 
 
Chiunque crede nella verità può ricevere il Suo grande amore
 
Chiunque ascolta la parola di verità e crede in essa può ricevere il grande amore di Dio, ma i non credenti affermano che Dio è bugiardo. In realtà, Dio adempì la Sua promessa, tuttavia i non credenti sono esclusi dalla salvezza di Dio perché essi non credono nella grazia della remissione dei peccati.
Paolo dice: “La loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio? Impossibile!” Dio promise una volta e diede fedelmente il dono della Sua salvezza e gloria a tutti.
Cos’è il dono di Dio secondo la Bibbia? La Bibbia dice che Dio, il Padre, mandò il Suo diletto Figlio e diede la grazia di diventare Suoi figli a quelli che credono nella remissione dei peccati attraverso Suo Figlio. Ancor prima della fondazione del mondo, Egli programmò che avrebbe dato a tutti gli esseri umani la gloria di diventare Suoi figli e la salvezza dai peccati attraverso la Sua giustizia. Ed Egli adempì questo fedelmente. Pertanto, i credenti sono benedetti secondo la parola di Dio, ma i non credenti sono giudicati in base ad essa.
È molto opportuno che i non credenti vadano all’inferno. Dio stabilì una legge in modo che noi possiamo essere salvati mediante la fede nella Sua Parola. Egli dice anche che la fedeltà di Dio non sarà mai senza effetto, anche se la gente non crede. Noi siamo benedetti accettando la fedeltà della salvezza di Dio. Dio dice: “Resti invece fermo che Dio è verace e ogni uomo mentitore, come sta scritto: ‘Perché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando sei giudicato’” (Romani 3:4).
Ogni uomo è mentitore. Dio è vero. Perché? Perché Dio dice: “Come sta scritto: “Perché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando sei giudicato”. Dio dice che promette in anticipo e benedice quelli che saranno benedetti e maledice quelli che saranno maledetti. È giusto che Dio benedica i credenti e maledica i non credenti. Dio dice: “Resti invece fermo che Dio è verace e ogni uomo mentitore”.
“Perché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando sei giudicato”. Egli dice che salverà gli uomini secondo la Sua Parola. La Parola divenne carne, dimorò tra noi e ci salvò. Pertanto, il Signore è giustificato attraverso le Sue parole.
Il Signore sconfisse Satana con la parola scritta di Dio. Il Signore è giusto e sincero davanti a Se Stesso, a Satana e a tutti gli esseri spirituali perché adempì quello che promise. Tuttavia, gli esseri umani sono insinceri. I loro comportamenti cambiano prontamente quando sono in difficoltà. Al contrario, Dio non ha mai rotto le Sue promesse. Così l’apostolo Paolo dice che la nostra fede deve essere basata sulla parola di Dio.
 
 
La nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio
 
Romani 3:5 afferma: “Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo?” Forse è ingiusto Dio quando riversa su di noi la sua ira?” Parlo alla maniera umana”. Tutti gli esseri umani sono ingiusti, ma cosa dovremo dire se la loro ingiustizia mette in risalto la giustizia della salvezza di Dio? Cosa dovremo dire se i nostri peccati mettono in risalto la giustizia di Dio?
La giustizia di Dio è rivelato anche di più a causa dei nostri peccati e ingiustizia. Dio è davvero sincero. Egli è il Signore della salvezza, il Salvatore e il vero Dio chi promise di salvarci con la Sua parola ed eseguì quello di promise. Cosa diremo se la giustizia di Dio è rivelata a causa delle nostre debolezze? Le nostre infermità rivelano la giustizia di Dio di più perché noi pecchiamo fino alla morte. 
Come sappiamo che Dio è il Signore dell’amore? Noi possiamo saperlo dalle nostre infermità. L’amore di Dio è rivelato attraverso di noi perché noi pecchiamo fino all’ultimo giorno della nostra vita. Il Signore disse che cancellò i peccati del mondo una volta per tutte. L’amore di Dio sarebbe imperfetto se Egli amasse solo le persone buone che non peccano. Il Suo vero amore fa sì che Dio accetti e abbia a che fare con noi peccatori che non potremmo mai essere amati.
Noi esseri umani siamo ingiusti e tradiamo Dio. Noi non crediamo in Lui e non abbiamo nessun lato piacevole di fronte a Dio. I peccatori sono quelli che fanno solo il male, ma Gesù, che ci salvò da tutti i nostri peccati e iniquità, ha adempiuto l’amore di Dio per noi.
Dio dice che fu attraverso la Sua giustizia e amore che Egli ci mandò il Suo unigenito Figlio per salvarci dalle tenebre e dalle maledizioni di Satana, quando gli esseri umani peccarono ed erano destinati ad andare all’inferno sotto la frode di Satana. Questo è l’amore e la grazia di Dio. 
“Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo?” dice l’apostolo Paolo. I pensieri dei credenti e quelli dei non credenti sono divisi in questo passaggio. I non credenti cercano di compiere il bene per entrare nel Regno del Cielo e per essere benedetti da Dio. Ma Paolo fa un commento contrario, dicendo: “Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo?” Paolo dice che noi esseri umani non possiamo fare la giustizia di Dio ma solo commettere peccato davanti a Lui, e che la nostra malvagità giunge a mettere in risalto il vero amore di Dio. Sì, è vero. Tutti gli esseri umani sono malvagi e non possono essere giusti, ma il Signore li salvò da tutti i loro peccati.
 
 
Noi siamo salvati dalla giustizia di Dio
 
L’apostolo Paolo dice che gli esseri umani non possono essere giusti e sono presi nella trappola dei peccati. Il Signore salvò tali peccatori dai loro peccati e li amò. Noi abbiamo bisogno del Suo amore perfetto perché non possiamo evitare di peccare ogni giorno. Noi fummo salvati solo dall’amore assoluto di Gesù, dalla Sua grazia gratuita, e dal dono della salvezza attraverso Gesù Cristo. 
L’apostolo Paolo dice che la sua salvezza è dovuta alla giustizia di Dio. Quello che Dio fece per salvare tutti i peccatori dai loro peccati mostra la Sua giustizia. Paolo dice che credere nel vangelo lo salvò. La giustizia di Dio è rivelata nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. La nostra salvezza dipende dal giusto atto che Dio ha fatto per noi. Pertanto, i peccatori sono salvati da tutti i loro peccati dalla fede. Quelli che non sono rinati pensano che devono essere buoni in modo da poter entrare nel Regno del Cielo.
Paolo non intende dire che noi possiamo compiere cose cattive, ma che gli uomini vanno a finire all’inferno perché cercano di compiere buone azioni senza ricevere la giustizia di Dio. Essi devono pentirsi per convertirsi e credere nella salvezza che Dio diede loro per evitare di andare all’inferno. 
Chi può compiere buone azioni davanti a Dio? Nessuno. Allora come può un peccatore essere liberato da tutti i suoi peccati? Egli deve cambiare i propri pensieri. L’apostolo Paolo dice che fu salvato dalla fede. Ma cosa pensano gli uomini? Gli uomini pensano di poter essere salvati compiendo cose buone. È per questo che essi non possono essere liberati. Quelli che sono salvati dai loro peccati credendo in Gesù e hanno la perfetta remissione dei peccati, si vantano solo della giustizia di Dio ed esaltano solo questa.
Tuttavia, quelli che non sono rinati, sebbene essi credano in Gesù, pensano che possono entrare nel Regno del Cielo compiendo buone azioni, e andranno all’inferno se non compiono buone azioni. La loro fede è sbagliata. La fede dell’apostolo Paolo è la stessa di quella dei rinati. Quelli che non sono rinati, anche se pensano di credere in Gesù, hanno una falsa fede perché cercano di aggiungere le loro azioni alla loro fede. Noi non siamo salvati aggiungendo le nostre azioni virtuose alla nostra fede ma credendo nella giustizia di Dio: il battesimo di Gesù e la Sua morte sulla Croce.
 
 
I giusti non possono peccare apposta
 
Romani 3:5 afferma: “Se però la nostra ingiustizia mette in risalto la giustizia di Dio, che diremo?” La Bibbia dice che la nostra ingiustizia mette in risalto solo la giustizia di Dio e il Suo amore. La Bibbia dice anche: “Ma se per la mia menzogna la verità di Dio risplende per sua gloria, perché dunque sono ancora giudicato come peccatore? Perché non dovremmo fare il male affinché venga il bene, come alcuni - la cui condanna è ben giusta?” (Romani 3:7-8). I nomi dei non credenti sono scritti nel Libro del Giudizio e saranno gettati nel lago di fuoco. Così, essi devono pentirsi per convertirsi e credere nella salvezza realizzata dall’acqua e dal sangue.
L’apostolo Paolo dice: “Forse è ingiusto Dio quando riversa su di noi la sua ira? Parlo alla maniera umana. Impossibile”. Le persone confutano dicendo: “Non è ingiusto che Dio riversi l’ira sui non credenti e li mandi all’inferno solo perché essi non credono che Gesù li ha già salvati dai loro peccati?” Ma Paolo dice: “Forse è ingiusto Dio quando riversa la sua ira? È giusto che i non credenti vadano all’inferno perché essi non credono nella verità. Dio non è ingiusto”.
Romani 3:7 afferma: “Ma se per la mia menzogna la verità di Dio risplende per sua gloria, perché dunque sono ancora giudicato come peccatore?” Allora gli uomini possono dire: “Cosa? Peccherete apposta perché avete la remissione dei peccati? Peccherete di più perché siete salvati dalla giustizia di Dio. Peccherete di più apposta?” Ma la Bibbia dice che essi agiscono in tali modi con i cuori malvagi, non conoscendo la salvezza di Dio né credendo nel Suo amore. 
Pertanto, Paolo dice che la verità di Dio ha abbondato a Sua gloria, per vie della nostra peccaminosità e menzogne. Ma gli uomini si opposero a Paolo con i propri pensieri, dicendo: “Voi potete commettere più peccati se credete che siete salvati dalla fede senza le azioni.” Non è vero che gli uomini peccano solo per la volontà di peccare. Essi non possono evitare di peccare perché nacquero peccatori. È naturale per un melo produrre mele. La Bibbia dice che è anche naturale per un essere umano che è nato peccatore continuare a peccare. Il Signore salvò tali peccatori con la Sua giustizia, ed essi possono essere liberati solo accettando la salvezza del Signore.
“Perché non dovremmo fare il male affinché venga il bene, come alcuni - la cui condanna è ben giusta - ci calunniano, dicendo che noi lo affermiamo?” (Romani 3:8). Quelli che sono sotto l’inganno di falsi maestri pretendendo di credere in Gesù pensano in questo modo. L’Epistola ai Romani fu scritta dall’apostolo Paolo circa 2.000 anni fa. Molti in quel tempo pensarono in quel modo, proprio come fanno oggi i non credenti. I falsi credenti pensano proprio come i non credenti al tempo di Paolo, dicendo: “Peccherai di più apposta se hai la remissione dei peccati, sei senza peccato, e sai che i tuoi peccati futuri sono perdonati?” 
I non credenti agiscono secondo i pensieri senza fede della carne. Essi non possono entrare nella verità della salvezza di Dio a causa dei loro falsi pensieri della carne. Naturalmente, anche i giusti peccano ancora dopo aver ricevuto la remissione dei peccati, ma c’è un limite. La Bibbia dice che i peccatori continuano a peccare perché non si rendono conto che stanno commettendo un peccato e non sanno che è un peccato prima di rinascere d’acqua e di Spirito. Tuttavia, la Bibbia dice che i giusti non possono peccare incautamente perché sono sotto il regno di Dio.
Alcuni dissero all’apostolo Paolo: “Non compi cose malvagie in modo che possa derivarne il bene perché Dio ti ha salvato da tutti i tuoi peccati? Faresti meglio a compiere più azioni cattive in modo che la giustizia di Dio sia rivelata di più.” Paolo dice che la loro condanna è giusta. Egli intende che è giusto che loro siano giudicati e vadano all’inferno. Perché? Perché essi non si basano sulla fede, ma sulle loro azioni.
 
 
La giustizia di Dio non perde mai di validità
 
L’apostolo Paolo dice: “Che dunque? Se alcuni non hanno creduto, La loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio?” La loro incredulità annullerà la salvezza di Dio solo perché essi non credono nella salvezza di Dio? Gli uomini sono salvati se credono, ma perdono la grazia della remissione dei peccati se non credono. La giustizia di Dio sta salda. Lo capite? Quelli che vanno all’inferno volontariamente ci vanno perché hanno scelto di non credere. Le opere di Dio e la grazia della salvezza dal peccato non diventano mai invalide. Essi stanno saldi.
La salvezza del Signore non è in rapporto con gli sforzi umani, basati sulle azioni della legge. Essa è in rapporto solo con i credenti. I credenti sono salvati secondo la verità di Dio, ma i non credenti andranno all’inferno perché non sono salvati rifiutando la Sua verità. Dio mandò “una pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere” (Isaia 8:14). Chiunque crede in Gesù è reso giusto e ha la vita eterna, per quanto malvagio possa essere. Chiunque non credere in Gesù andrà all’inferno a causa del salario del peccato, per quanto buono possa essere. Gesù è una pietra d’inciampo e scoglio che fa cadere coloro che non credono nel perdono dei peccati.
 
 
Non c’è persona giusta che sia nel peccato
 
L’apostolo Paolo parla della fede nella salvezza a quelli che pretendono di essere buoni, per cui le persone considerano i Romani come la parola di Dio che parla della fede. Alcuni si fanno domande su quelli che identificano se stessi come i giusti. In realtà, quelli i cui peccati sono perdonati da Gesù sono giusti perché tutti i loro peccati sono perdonati. “Gesù è fedele” significa “Egli ha salvato fedelmente i peccatori dai loro peccati”. Alcuni dicono che sono peccatori “liberati”, ma non ci possono essere tali persone davanti a Dio. Come può un uomo essere ancora peccatore dopo essere stato liberato dal peccato? Noi siamo salvati se Gesù ci salvò e siamo peccatori se Gesù non ci salvò. Non c’è una cosa “mediana” nella salvezza.
C’è una persona giusta che è nel peccato? Non c’è persona giusta che sia nel peccato. L’uomo è un peccatore se è nel peccato, ma giusto e senza peccato se crede in Gesù. Come possiamo risolvere il problema dei peccati giornalieri e futuri? Gli uomini pensano di essere inevitabili peccatori perché peccano ogni giorno e peccheranno fino alla morte. Tuttavia, noi siamo resi giusti credendo nel vangelo che dice che Gesù tolse i peccati del mondo, inclusi i peccati futuri, al fiume Giordano e fu crocifisso. 
“Una persona giusta che è nel peccato” non ha senso. È ragionevole pensare che una persona sia ancora in debito anche se ha già pagato i suoi debiti? Supponiamo che una volta c’era un uomo che aveva molto denaro, ma suo figlio crescendo cadde nella cattiva abitudine di comprare dolci a credito in tutti i negozi della città ogni giorno. Tuttavia, il suo ricco padre aveva pagato abbastanza denaro che superava i debiti di tutta la vita di suo figlio a ogni negozio in anticipo, egli non poteva mai essere debitore anche se avesse voluto mangiare ogni giorno senza pagare denaro fino alla morte. 
Il Signore ci salvò con la giustizia di portarGli i nostri peccati una volta per tutte al fiume Giordano. Egli ci salvò tutti perfettamente. Pertanto, noi non possiamo mai diventare di nuovo peccatori, per quanto deboli possiamo essere. Dio dice che noi siamo resi giusti se non neghiamo ciò che Egli ha fatto. 
 
 
Gli uomini non possono né credere nel vangelo né rinascere con la mente carnale
 
I cristiani che si identificano come peccatori “liberati” pensano con mente carnale. Avere una mente spirituale significa credere nella parola di Dio. La mente carnale è una mente umana. È la saggezza umana. La carne non può fare a meno di peccare, ma noi possiamo diventare giusti credendo nel battesimo e nella Croce di Gesù. La Bibbia dice che noi non possiamo mai diventare giusti e santificati cercando di non peccare. 
Può uno entrare nel Regno del Cielo diventando un santo che non pecca mai dopo aver creduto in Gesù? O è possibile solo mediante la salvezza una volta per tutte? I peccatori sono realmente resi giusti dalla grazia della remissione dei peccati? È impossibile per voi essere giusti con la mente carnale. La carne non può mai diventare giusta. La carne vuole sempre qualcosa da mangiare ogni volta che ha fame. 
È impossibile per la carne essere santificata perché la carne ha voglie e desideri. A causa di ciò, noi siamo resi giusti solo credendo nell’acqua e nel sangue di Gesù. Possiamo entrare nel Regno del Cielo non peccando più e rendendoci puri come la neve? È orgoglioso per un essere umano, che ha le voglie e le passioni della carne, pensare di diventare santificato evitando di peccare. È impossibile.
Gli uomini non possono né credere nel vangelo né rinascere perché pensano alla fede con mente carnale. Gesù disse: “Quel che è generato dalla carne è carne, e quel che è generato dallo Spirito è Spirito” (Giovanni 3:6).
È impossibile diventare giusti con mente carnale. Potete anche pensare che sia impossibile perché peccherete domani, per quanto vi pentiate e crediate in Gesù fino ad oggi. Voi potete pensare: “Come posso dire di essere senza peccato quando continuo a peccare anche ora?’ È possibile per voi diventare giusti se pensate carnalmente, come fa la carne? È impossibile diventare santificati con la carne.
 
 
Tuttavia, Dio ci può rendere giusti
 
Tuttavia, Dio può salvarci perfettamente anche se un essere umano non può farlo. Dio può mondare la nostra coscienza e farci confessare che siamo giusti e che Egli è nostro Padre e nostro Salvatore. Voi dovete sapere che la fede inizia dal credere nella vera parola con il vostro cuore. Essa inizia con la parola della verità. Noi siamo resi giusti credendo nella vera parola con il nostro cuore. Noi non possiamo mai essere resi giusti dalle azioni della carne. 
Tuttavia, quelli che non sono rinati non possono liberarsi dai loro pensieri perché sono chiusi nei loro pensieri. Essi non possono mai dire di essere giusti perché pensano con menti carnali. Al contrario, la fede mediante cui noi possiamo dire di essere giusti inizia con il conoscere la verità della parola di Dio. Se davvero volete rinascere, potete sicuramente rinascere solo ascoltando la vera parola attraverso una persona concretamente rinata perché lo Spirito nei santi rinati si compiace di operare con la verità e “scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1 Corinzi 2:10). Gli uomini possono rinascere quando ascoltano la parola di Dio attraverso i giusti perché lo Spirito dimora entro i giusti, che sono rinati. Io voglio che voi lo teniate in mente. Voi dovete incontrare i giusti, che sono rinati, se volete ricevere la grazia della rinascita. 
Abramo generò Ismaele e Isacco. Ismaele nacque da una schiava. Ismaele aveva già 14 anni quando nacque Isacco. Ismaele perseguitò Isacco, che era nato da una donna libera. Chi aveva veramente il diritto di successione? Isacco, che erano nato dalla donna libera Sara, aveva il diritto di successione.
Isacco aveva il diritto di successione ed era approvato anche se Ismaele era più vecchio e più forte nella carne di Isacco. Perché? Isacco era nato a seguito della parola di Dio. La fede che è fondata dal pensiero umano è simile a un castello di sabbia. Gli uomini possono rinascere solo quando imparano la verità della parola di Dio e credono in essa.
“Che dunque? Dobbiamo noi ritenerci superiori? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato, come sta scritto: ‘Non c’è nessun giusto, nemmeno uno’” (Romani 3:9-10). Cosa significano questi passaggi? I passaggi indicano lo stato degli esseri umani prima di rinascere o dopo essere rinati? Noi eravamo tutti peccatori prima di rinascere. “Non c’è nessun giusto” era lo stato degli esseri umani prima che Gesù cancellasse tutti i peccati del mondo. Uno non può mai santificarsi senza credere in Gesù.
La parola “santificazione graduale” viene dagli adoratori di idoli delle religioni pagane. La Bibbia dice: “Non c’è nessun giusto, nemmeno uno.” Come può uno diventare santificato addestrandosi? Un essere umano non può diventare giusto da sé. Non c’è nessuno che diventerà giusto o che è diventato giusto da sé. Non c’è nessuno che è senza peccato mediante i propri sforzi. È possibile solo mediante la fede nella parola di Dio. La Bibbia dice: “Non c’è sapiente, non c’è chi cerchi Dio!” (Romani 3:11).
 
 
Tutti hanno traviato
 
“Tutti hanno traviato e si son pervertiti” (Romani 3:12). Un essere umano è utile di fronte a Dio? Un essere umano è inutile davanti a Dio. Tutti quelli che non sono ancora rinati sono inutili di fronte a Dio. Essi non puntano il dito al cielo combattendo e maledicendo Dio, risentendosi con Lui perché non manda l’acqua anche se sono stati tutti creati da Lui?
“Tutti hanno traviato e si son pervertiti”, dice Dio. Come può una persona che ha il peccato nel suo cuore glorificare Dio? Come possono i peccatori, che non possono risolvere i loro problemi di peccato, lodare il Signore? Come può un peccatore lodare il Signore? I peccatori non possono rendere gloria a Dio. 
Il ministero di loda prevale oggigiorno. I peccatori scrivevano i testi alle canzoni del vangelo, citando le Scritture nell’Apocalisse. “A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli” (Apocalisse 5:13) Il Signore è meritevole di essere lodato naturalmente, ma solo il giusto può lodare Dio. Pensate che Dio accetta le lodi dei peccatori con gioia? Le lodi dei peccatori sono come l’offerta di Caino. Le loro lodi sono vane e vengono cantate verso un cielo vuoto, anche se essi pensano di lodare il Signore. Perché? Perché Dio non esulta su di loro. Dio non ascolta sente le preghiere dei peccatori (Isaia 59:1-2).
La Bibbia dice che essi hanno tutti traviato e sono pervertiti insieme. Le parole “essi hanno tutti traviato” significano che essi hanno creduto ai loro pensieri, respingendo la parola di Dio. Il vero giudizio viene fatto dalla parola di Dio. Solo Dio giudica. Gli uomini non possono giudicare. Le parole “essi hanno tutti traviato” significano che essi hanno si sono rivolti ai propri pensieri. Essi dicono sempre cose come: “Io penso in questo modo e credo così.” Quelli che non abbandonano i loro pensieri dare strada ai propri pensieri, per cui non possono ritornare alla parola di Dio.
Quelli che non sono rinati pensano di essere i giudici di se stessi. Non è importante per loro quello che è scritto nella parola di Dio. Essi si aggrappano ai propri pensieri e giudicano quello che essi decidono essere vero o falso, dicendo: “Io penso così e credo in questo modo. Questo non è uguale a ciò che penso.” Come possono trovare la verità? Dio dice che tutti gli esseri umani hanno traviato ai propri pensieri. Noi non dobbiamo traviare ai nostri pensieri. Noi dobbiamo invece ritornare al Signore. Noi dobbiamo essere salvati nel giusto modo. Noi dobbiamo essere giudicati di fronte alla vera parola. Allora cos’è la giustizia?
 
 
Noi dobbiamo rinascere mediante la parola di Dio
 
Giustizia è la parola di Dio, che è la verità. La parola di Dio è il canone, che si riferisce a una “pietra angolare”. Noi dobbiamo sapere che la parola di Dio è un criterio o un caposaldo. “All’inizio c’era la Parola” (Giovanni 1:1). Chi era con Dio, il Padre e lo Spirito Santo? Egli è Dio, la parola. La Parola è Dio Gesù Cristo, nostro Salvatore e Re dei Re, è la Parola, nostro Dio.
È scritto che la Parola era con Dio all’inizio. Chi era con Dio? La Parola. Così la Parola è Gesù, nostro Salvatore e Dio. Il Salvatore è Dio. Un’esatta rappresentazione della Sua natura è la Parola. Così la parola di Dio è diversa dai nostri pensieri perché la Parola è Dio. È molto ignorante un essere umano che cerca di comprendere la parola di Dio con i propri pensieri carnali. 
Pertanto, Dio può usare una persona che sta salda nella Sua parola e nella fede. La persona che sta salda nella parola di Dio è fedele e utile davanti a Dio, e Dio benedice tale persona.
Si può fare ciò che è buono? La Parola, che è Dio, dice che non c’è nessun giusto, nemmeno uno. Tuttavia, alcuni pensano: “Sembra esserci una persona che compie il bene”. In realtà gli uomini sono ipocriti di fronte a Dio. Noi dobbiamo sapere che non abbiamo alcun lato di giustizia prima di rinascere.
Tutti gli esseri umani si ribellano contro Dio. Essi si imbrogliano l’un l’altro e imbrogliano perfino Dio pretendendo di essere santi, buoni e misericordiosi. Per loro pretendere di essere buoni significa sfidare Dio. Solo Dio è buono. È essere contro Dio e ribellarsi contro la Sua verità pretendere di essere buoni senza essere rinati e credere nel Suo amore e giustizia. 
Pensate che solo i peccatori gravi siano giudicati da Dio? Chiunque non sia rinato, anche se è un cristiano, non può sfuggire all’ira di Dio. Pertanto, abbandonate il vostro tipo di vita ipocrita e ascoltate la parola di Dio. Rinascete. Allora potete sfuggire al giudizio di Dio.
Avete mai visto una persona cattiva che non è piena dell’ossessione di essere buona fra quelli chi non sono rinati? Gli uomini sono pieni dell’ossessione di essere buoni. Chi ha insegnato questo? Satana. Un essere umano originariamente non può mai essere buono. Un essere umano può condurre una buona vita quando tutti i suoi peccati sono cancellati davanti a Dio. Allora Dio ci dice di compiere cose cattive apposta? No. Dio ci dice di ricevere la remissione dei peccati perché noi eravamo già infettati dal peccato prima di nascere ed eravamo destinati ad andare all’inferno. Dio desidera che tutti noi riceviamo la Sua vera parola in modo che possiamo essere salvati.
 
 
Satana dice sempre menzogne attraverso i non credenti
 
“La loro gola è un sepolcro spalancato, tramano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza; i loro piedi corrono a versare il sangue; strage e rovina è sul loro cammino e la via della pace non conoscono. Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi” (Romani 3:13-18).
“Tramano inganni con la loro lingua.” Tutti sono buoni a ingannare. Dio dice di Satana: “Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Giovanni 8:44). Tutti quelli che non sono rinati dicono: “Io dico la pura verità. È vero”, ma le loro parole sono tutte bugie.
Quelli che sottolineano che le loro parole sono giuste sono bugiardi. Avete mai visto i lestofanti dire: “Io sono un bugiardo e un lestofante”, quando cercano di imbrogliare gli altri? Essi parlano come se tutto ciò che dicono fosse vero. Essi possono dire in modo convincente: “Lascia che ti dica qualcosa. Se investi il tuo denaro in questo, puoi fare molti soldi. Se investi un milione di dollari, puoi fare subito quanto il tuo titolare e guadagnerai dieci milioni di dollari in un paio d’anni. È un investimento fantastico. Vuoi investire?’ Quelli che non sono rinati ingannano sempre con la loro lingua.
Quando Satana dice una menzogna, parla dalle sue risorse. Un predicatore che non è rinato dice sempre menzogne. Egli afferma che si può diventare ricchi se si dà una grande quantità di offerte. C’è un passaggio nella Bibbia che dice che si può diventare ricchi se si diventa anziani della chiesa? Perché gli uomini cercano di diventare anziani della chiesa? Essi cercano di essere anziani perché sono portati a credere che se diventano anziani, Dio darà loro benedizioni terrene. Essi sono ingannati perché credono che possono avere la grazia del benessere se diventano anziani. Essi sono presi nella trappola dell’inganno. 
Sei mai diventato anziano facendoti ingannare da tale menzogna? Molti hanno vissuto come mendicanti dopo essere diventati anziani. Io conosco molti di loro intorno a me. I falsi profeti che non sono rinati nominano i ricchi anziani delle loro chiese. Perché? Perché vogliono che gli anziani diano grandi contributi alle loro chiese. A volte essi nominano persone senza denaro come anziani perché vogliono renderli loro ciechi seguaci. 
Il detto comune: “Uno sarà benedetto dalla ricchezza se diventa un anziano” è una menzogna. Non c’è menzione di questo nella Bibbia. La Bibbia dice che i servi di Dio preferiscono essere perseguitati che avere la grazia delle ricchezze. Il Signore dice: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Matteo 6:33). 
“Veleno di serpenti è sotto le loro labbra”, afferma la Bibbia. Gli esseri umani hanno davvero il veleno dei serpenti. Cosa dicono quelli che non sono rinati ai giusti? Essi maledicono i giusti e parlano come serpenti. La Bibbia dice: “I loro piedi corrono a versare il sangue; strage e rovina è sul loro cammino e la via della pace non conoscono. Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi.”
 
 
Qual è lo scopo della legge?
 
Il passaggio, “Come è scritto,” significa che è la citazione dal Vecchio Testamento. L’apostolo Paolo citò il Vecchio Testamento molte volte. Egli disse: “I loro piedi corrono a versare il sangue; strage e rovina è sul loro cammino e la via della pace non conoscono. Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi.” Io provo compassione per quelli che vano all’inferno senza conoscere la via della rinascita. 
Romani 3:19 afferma: “Ora, noi sappiamo che tutto ciò che dice la legge lo dice per quelli che sono sotto la legge, perché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio.” Dio infligge ira secondo la legge. Il motivo per cui Paolo dice: “lo dice per quelli che sono sotto la legge”, è perché Dio diede la legge a quelli che non sono rinati, che non conoscono il peccato e che non considerano peccato il peccato, per illuminare i peccatori, che nono possono mai osservare la legge, sulla loro vera esistenza. Dio non ci diede la legge perché la osservassimo. Allora Dio dice che distrusse la legge? No. Egli ci diede la legge attraverso Mosè per darci la conoscenza dei nostri peccati. Egli non ci diede la legge perché la osservassimo. La legge di Dio ha la funzione di insegnarci quanto siamo peccaminosi.
 
 
Nessuno può essere giusto mediante le azioni della legge
 
Romani 3:20 afferma: “Infatti in virtù delle opere della legge nessun uomo sarà giustificato davanti a lui, perché per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato.” I cristiani rinati sanno che nessuna carne sarà giustificata dalle opere della legge. L’apostolo Paolo e tutti i servi di Dio dicono: “Nessuna carne sarà giustificata dalle opere della legge.” Non c’è nessuno che osserva la legge e che la osserverà in futuro. Pertanto, noi dobbiamo confessare che non possiamo mai diventare giustificati dalle opere della legge. Le nostre opere non possono renderci giusti.
L’apostolo Paolo sapeva e credeva in questo. Possiamo essere giustificati osservando la legge? La legge può giustificarci? Quando leggete le Scritture, pensate che sia giusto credere che la nostra carne cambi per essere giustificata e entri nel Regno del Cielo compiendo buone azioni dopo aver creduto in Gesù? No, questo non è vero. È una menzogna. Il fatto che uno entri nel Regno di Dio trasformandosi gradualmente per essere giustificato è una menzogna. Tutti coloro che non sono rinati sono sotto la legge perché pensano di dover osservare la parola di Dio con le loro azioni. Ciò fa sì che essi cerchino di osservare la legge e preghino per il perdono giornalmente. Ciò è dovuto al fatto che si abbottonano il primo bottone nel modo sbagliato. La legge ci dà la nozione di essere peccatori. Gli sforzi dei peccatori di osservare la legge sono dovuti alla loro ignoranza e ai loro pensieri, che sono contro la salvezza della verità e vengono dalla carne. È una fede orientata erroneamente.
La Dottrina della Santificazione, che dice che noi cambiamo in maniera incrementale per essere giustificati, si trova anche in altre religioni secolari nel mondo. Il buddismo ha una dottrina simile, la dottrina del Nirvana come dottrina cristiana della santificazione graduale. Molti dicono che la loro carne può essere santificata sempre di più ed essi possono alla fine entrare nel Regno del Cielo. Ma la verità è che il Signore santificò il nostro spirito una volta per tutte. 
Anche i giusti non possono diventare santificati dalla carne. Quelli che non hanno lo Spirito non possono diventare santificati. Più cercano di compiere buone azioni, più diventano gravi peccatori. È perché essi hanno il peccato nei loro cuori. Spesso da loro viene fuori qualcosa di sporco e li rende sporchi, per quanto si sforzino di mondarsi esternamente, perché sono pieni di peccato internamente. Questa è la vera esistenza di un peccatore. 
Questa condizione è opposta a quelli che hanno la remissione di tutti i peccati. Essi possono condurre vite pure anche se non possono fare a meno di peccare con la loro carne. I peccatori che sono nati infettati dal peccato espandono il peccato per tutta la vita perché il peccato viene fuori da loro contro la loro volontà. Essi non hanno altra scelta che prendere una dose per guarire che possa eliminare i loro peccati una volta per tutte. La dose è quella del vangelo della verità di Dio. Essi possono essere liberati dai loro peccati ascoltando la parola della remissione dei peccati. Io voglio che voi ascoltiate la parola della rinascita e riceviate la remissione dei peccati.
Chi può vivere completamente mediante la legge? Chi può vivere perfettamente secondo la legge anche se è rinato? Nessuno. In Romani, è scritto: “per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato.” È così semplice. Adam ed Eva furono ingannati da Satana nel tempo dell’innocenza e furono venduti sotto il peccato. Il peccato fu tramandato ai loro discendenti che non conoscevano la parola di Dio. Essi non sapevano che erano nati peccatori anche se avevano ereditato peccato.
Dopo il tempo di Abramo e Giacobbe, gli Israeliti si dimenticarono della fede e della loro peccaminosa esistenza anche se il loro progenitore Abramo era stato reso giusto dalla fede. Così Dio diede loro la Sua legge per sì che avessero la conoscenza del peccato e volle che ricevessero la remissione dei peccati credendo nella Sua promessa. Credete in questo?
 
 
Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio
 
Romani 3:21 afferma: “Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti”. L’apostolo Paolo dice che la giustizia di Dio, indipendentemente dalla legge, si è manifestata. Le parole, “Testimoniata dalla legge e dai profeti”, indicano il Vecchio Testamento. Il vangelo dell’acqua e dello Spirito è la giustizia di Dio, che fu rivelata attraverso il sistema sacrificale. Il vangelo rivela la giustizia che ci conduce a ricevere la remissione dei peccati attraverso il sacrificio espiatorio. 
Romani 3:22 afferma: “Giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c’è distinzione”. La nostra fede è nel nostro cuore. L’autore e perfezionatore della fede è Gesù Cristo. Ebrei 12:2 afferma: “Tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.” L’autore e perfezionatore della fede è Gesù e noi crediamo nella vera Parola, che è Dio. Noi dobbiamo apprendere e credere nelle vere parole della Bibbia dai servi rinati per essere salvati da tutti i nostri peccati e vivere secondo la fede. Noi dobbiamo credere in Gesù con i nostri cuori. 
Dio dice: “Giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c’è distinzione”. Pertanto, noi siamo resi giusti credendo nella vera parola con il nostro cuore e avere la conferma della perfetta salvezza confessando con la nostra bocca. Noi non possiamo essere salvati dalle nostre azioni, ma dalla fede. Noi rendiamo grazie solo al Signore e alla chiesa di Dio.
Ti succede di essere vincolato dalle tue azioni sebbene tutti i tuoi peccati siano stati cancellati? Tu sei giusto nonostante la debolezza della tua carne se credi in Dio con il tuo cuore. Lo Spirito Santo testimonia la parola di Dio nel tuo cuore dicendo: “Sei giusto”, perché Egli ci conduce a capire la vera parola quando noi ascoltiamo la parola. Foste salvati dalla fede dopo aver ascoltato la parola di Dio?
“Giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c’è distinzione”. Chiunque apprenda e creda nella parola di Dio, che è la verità, può essere salvato da tutti i suoi peccati.
 
 
Gesù mondò tutti i peccati dall’inizio alla fine del mondo
 
Romani 3:23-25 afferma: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza.”
La Bibbia dice che tutti hanno peccato, e sono privi della gloria di Dio. Noi abbiamo ricevuto il perdono dei peccati e siamo diventati giustificato gratuitamente mediante la Sua grazia e amore mentre i peccatori vanno all’inferno. Noi abbiamo raggiunto la gloria di Dio e siamo diventati giustificati. Dio ha prestabilito Gesù come espiazione mediante il Suo sangue attraverso la fede. 
I versetti 25 e 26 dichiarano: “Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù.” Qui, le parole, “ha prestabilito” significano che Dio mandò Suo Figlio Gesù a essere l’espiazione per la remissione dei peccati per l’intero universo. 
Gesù tolse tutti i peccati del mondo attraverso il Suo battesimo. Gesù è l’Alfa e l’Omega. Pensiamo all’inizio e alla fine del mondo. Dio ci liberò mediante la fede che mondò tutti i nostri peccati dall’inizio alla fine del mondo. Dio ha prestabilito Gesù come espiazione attraverso la fede nella verità. Fu solo quando credei nel vangelo che mi resi conto delle parole, “al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati.”
Tutti i nostri peccati sono eliminati quando crediamo nella parola che dice che Gesù mondò tutti i nostri peccati mediante il Suo battesimo e sangue. Noi ricevemmo la remissione dei peccati una volta per tutte, ma la nostra carne continua a peccare ancora. La carne pecca per via della nostra debolezza. Tuttavia, la Bibbia afferma: “Dopo la tolleranza usata verso i peccati passati.” I peccati che la carne commette anche ora e in futuro sono peccati passati dal punto di vista di Dio.
Perché? Dio fece del battesimo di Gesù il punto di partenza cardinale della nostra salvezza. Pertanto, i peccati attuali della carne sono peccati passati, nella prospettiva di Dio, perché la remissione dei peccati fu adempiuta da Gesù Cristo una volta per tutte. I peccati presenti sono peccati che furono già cancellati. Le parole, “Dopo la tolleranza usata verso i peccati passati” significano che “Egli ha già pagato il salario dei peccati del mondo.” Tutti i peccati del mondo furono già perdonati attraverso il battesimo e la Croce di Gesù.
Pertanto, Dio ha già cancellato tutti i peccati commessi dall’inizio alla fine del mondo. Così tutti i peccati sono commessi precedentemente agli occhi di Dio. Gli uomini nel mondo commettono peccati che furono già cancellati dal Figlio di Dio. Gesù mondò già i peccati che sarebbero stati commessi nell’anno 2002 circa 2.000 anni fa. Capite questo?
Dio ha già cancellato i peccati del mondo, compresi i vostri e i miei peccati. Capite cosa significa? Voi potete essere confusi quando predicate il vangelo agli altri se non capite. Le parole: “Dopo la tolleranza usata verso i peccati passati” significano che Dio tralascia tutti i peccati perché li aveva già eliminati circa 2.000 anni fa. I peccati di tutti gli esseri umani furono già giudicati perché Gesù fu battezzato al fiume Giordano e fu crocifisso. Dio passa sopra tutti i peccati perché Gesù fu mandato sulla terra e giustificò perfettamente tutti gli esseri umani una volta per tutte. Pertanto, Dio non carica la colpa sui peccati che sono commessi da tutti gli uomini nel mondo e furono già cancellati da Lui, ma sulla loro incredulità nel battesimo e nella Croce di Gesù.
Capite cosa intende l’apostolo Paolo? È molto importante per noi che siamo salvati. Quelli che non sono rinati andranno all’inferno perché lo ignorano. Noi dobbiamo ascoltare e avere la giusta conoscenza della parola. Sarà molto utile alla vostra fede e alla vostra predicazione del vangelo agli altri.
 
 
Dove sta dunque il vanto?
 
La Bibbia dice: “Al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati.” Dio ci insegna che i peccati del passato furono già cancellati perché Dio prestabilì Gesù come espiazione. Pertanto, noi siamo resi giusti mediante la fede. 
Il versetto 26 dichiara: “Nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù.” “Nel tempo presente” Dio diede al mondo la vita eterna in modo che il mondo non morisse. In questo tempo presente, Dio mandò Gesù Cristo a manifestare la Sua giustizia e adempì quello che aveva promesso. Il Signore dimostrò la Sua giustizia. Dio mandò il Suo unigenito Figlio e Lo fece battezzare e crocifiggere per dimostrarci il Suo amore attraverso la salvezza della verità. 
Il Signore venne dai peccatori come loro Salvatore. “Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù.” Dio è giusto ed eliminò i peccati del mondo una volta per tutte. Noi crediamo in Gesù con il nostro cuore, per cui non siamo nel peccato. Quelli che credono in Gesù con verità sono senza peccato perché Egli li mondò e li salvò anche dai loro peccati futuri. Credere in ciò che fece Gesù con il nostro cuore ci salva. Le nostre azioni non sono incluse, neanche lo 0.1%, nella fede nella Sua salvezza 
Romani 3:27-31 afferma: “Dove sta dunque il vanto? Esso è stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere della legge. Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche dei pagani? Certo, anche dei pagani! Poiché non c’è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi. Togliamo dunque ogni valore alla legge mediante la fede? Niente affatto, anzi confermiamo la legge”. 
Le parole “confermiamo la legge” significano che non possiamo essere salvati dalle nostre azioni. Noi siamo imperfetti e deboli e dovevamo andare all’inferno prima della legge. Tuttavia, la parola di Dio ci rese giusti e perfetti perché fummo salvati dalla Sua parola. Il Signore ci dice che la nostra carne è ancora imperfetta anche dopo che siamo salvati da tutti i nostri peccati, ma Egli ci liberò perfettamente da tutti i nostri peccati. Noi possiamo avvicinarci a Dio credendo che Gesù ci ha salvati.
“Dove sta dunque il vanto? Esso è stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede”. Noi dobbiamo sapere la legge che Dio ha stabilito e che la legge è eterna nel Suo Regno. “Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede”, dice Dio. Capite questo? Dio ci salvò da tutti i peccati del mondo. Noi siamo salvati quando crediamo secondo la verità. Noi dobbiamo ricordare che le opere della legge non possono salvarci. 
Dio parla della legge della fede attraverso l’apostolo Paolo in Romani capitolo 3. Dio dice: “La loro incredulità può forse annullare la fedeltà di Dio?” (Romani 3:3) I credenti stanno saldi mediante la fede, ma i non credenti crollano. Quelli che non hanno la fede completa nel vangelo della verità andranno all’inferno, anche se pensano di credere in Gesù.
 
 
Dio ci salvò perfettamente tutti noi da tutti i peccati
 
Dio introdusse la legge di Dio in modo che quelli che credono secondo i propri pensieri possono incespicare alla legge della fede. Dio salvò perfettamente tutti noi dai nostri peccati. Romani capitolo 3 parla della legge della fede. Noi siamo salvati credendo nella vera parola. Noi ereditiamo il Regno del Cielo e abbiamo la pace mediante la fede. I non credenti non possono avere pace. Invece, essi vanno all’inferno. Qual è il motivo di questo? Prima di tutto, essi sono giudicati secondo la legge della verità di Dio perché essi non ricevettero la parola della verità di Dio. La salvezza viene dall’amore di Dio e noi siamo salvati conoscendo la verità e credendo in ciò che il Signore fece con i nostri cuori. Lo capite? 
 
Io lodo il Signore che ci dà questa fede e la Sua chiesa sulla terra. Io rendo grazie al Signore che ci dà la verità, la fede e la parola, che aveva l’apostolo Paolo, e che rivelò il segreto della remissione dei peccati alla Sua chiesa. Io Lo lodo dal profondo del mio cuore. 
Noi ringraziamo il Signore perché ci ha salvati attraverso il Suo battesimo e la morte sulla Croce. Noi non abbiamo altra scelta che andare all’inferno senza questa fede e la Sua chiesa. Noi eravamo peccatori, che non potevano mai essere salvati dalla natura, ma credemmo nella giustizia con il nostro cuore. Noi Suoi figli che credono diventiamo giusti con il cuore e siamo resi salvi con la confessione con la bocca (Romani 10:10).