Sermoni

Subject 10 : L’Apocalisse (Commentari sull’Apocalisse)

[Capitolo 22-2] (Apocalisse 22:1-21) Siate Gioiosi e Forti nella Speranza della Gloria

(Apocalisse 22:1-21)
 
Apocalisse 22:6-21 ci mostra la speranza nel Cielo. Il capitolo 22, il capitolo conclusivo del Libro dell’Apocalisse, tratta della conferma della fedeltà delle profezie delle Scritture e dell’invito di Dio alla Nuova Gerusalemme. Questo capitolo ci dice che la Nuova Gerusalemme e un dono di Dio dato ai santi che sono rinati credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito.
Dio fece sì che i santi rinati Lo lodassero nella Casa di Dio. Per questo, sono profondamente grato al Signore. Le parole non possono esprimere quanto siamo grati per esserci stato consentito di essere i santi che, credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, sono stati perdonati da tutti i peccati davanti al Signore. Chi su questa terra riceverà mai una benedizione maggiore di quella che noi abbiamo ricevuto? Nessuno! 
Il passaggio principale di oggi è l’ultimo capitolo dell’Apocalisse. Nel Libro della Genesi, noi vediamo Dio fare tutti i programmi per l’umanità, e nel Libro dell’Apocalisse, vediamo nostro Signore adempire tutti questi piani. La Parola dell’Apocalisse può essere descritta come un processo di distruzione di questo mondo per completare tutte le opere di Dio per l’umanità secondo il Suo progetto. Attraverso la Parola dell’Apocalisse, possiamo vedere il Regno del Cielo in anticipo secondo la rivelazione di Dio.
 
 
La Forma della Città di Dio e il Suo Giardino
 
Il capitolo 21 parla della Città di Dio. I versetti 17-21 ci dicono: “Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia, secondo la misura in uso tra gli uomini adoperata dall’angelo. Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. Le fondamenta delle mura della città sono adorne di ogni specie di pietre preziose. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l’ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l’undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista. E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.” 
Questa Parola dell’Apocalisse descrive la Nuova Gerusalemme che Dio darà al Suo popolo rinato. Questa Città di Gerusalemme in Cielo, ci viene detto, è costruita con dodici diversi tipi di pietre preziose, con dodici porte fatte di perle.
Il capitolo 22 poi parla della natura che si trova nel giardino della Città di Gerusalemme. Il versetto 1 dice, “Mi mostrò poi un fiume d’acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello”. Nella Città di Dio, un fiume di cristallo scorre attraverso il suo giardino, proprio come Dio fece scorrere quattro fiumi nel Giardino dell’Eden all’inizio. Dio ci dice che questo è il giardino che i giusti godranno nel futuro. 
Il passaggio principale ci dice anche che l’albero della vita sta in questo giardino; che porta dodici tipi di frutti, producendo i suoi frutti ogni mese; e che le sue foglie sono per la guarigione delle nazioni. Mi sembra che la natura del Cielo è tale che non solo si mangiano i suoi frutti, ma anche le sue foglie, poiché le foglie hanno un potere sanante.
 
 
Le Benedizioni Ricevute dai Giusti!
 
La Bibbia ci dice che nella Città di Dio, “E non vi sarà più maledizione. Il trono di Dio e dell’Agnello sarà in mezzo a lei e i suoi servi lo adoreranno; vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla fronte.” Essa ci dice che quelli di noi che sono stati perdonati dai nostri peccati regneranno per sempre con Dio che ci ha salvati.
Quelli i cui peccati sono stati cancellati credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito mentre vivevano su questa terra non solo riceveranno la benedizione di veder scomparire tutti i loro peccati, ma saranno anche i figli di Dio, avranno molti angeli che li servono quando andranno nel Regno di Dio, e regneranno con il Signore per sempre. Il passaggio ci dice che i giusti riceveranno da Dio queste eterne benedizioni come stare davanti al fiume della vita e mangiare i frutti della vita, e che una parte di queste benedizioni è non ci saranno più malattie. 
Essa ci dice anche che essi non avranno bisogno né della luce di questa terra né del sole, perché nel Regno glorioso di Dio essi vivranno per sempre con Dio, che è Egli Stesso la sua luce. I figli di Dio che hanno ricevuto la remissione dei loro peccati attraverso il vangelo dell’acqua e dello Spirito, in altre parole, vivranno come Dio. Questa è la benedizione ricevuta dai giusti.
L’Apostolo Giovanni, uno dei dodici discepoli di Gesù che scrisse il Libro dell’Apocalisse, scrisse anche il Vangelo di Giovanni e le tre Epistole del Nuovo Testamento—Primo, Secondo, e Terzo Giovanni. Egli fu esiliato nell’isola di Patmos per aver rifiutato di riconoscere l’imperatore romano come Dio. Durante quest’esilio, Dio mandò il Suo angelo a Giovanni e gli mostrò quello che sarebbe successo su questa terra, rivelandogli la distruzione del mondo e il luogo dove i santi entreranno e vivranno alla fine.
Se noi dovessimo descrivere il Libro della Genesi come il programma della creazione, possiamo descrivere il Libro dell’Apocalisse come la miniatura completata del programma. Per 4.000 anni, nostro Signore ha detto all’umanità che avrebbe fatto sparire tutti i suoi peccati attraverso Gesù Cristo. E nell’età del Nuovo Testamento, quando venne il tempo, Dio adempì tutte le Sue promesse, che avrebbe mandato Gesù il Salvatore su questa terra, che avrebbe fatto battezzare Gesù da Giovanni, e che avrebbe fatto scomparire i peccati del mondo attraverso il sangue di Cristo sulla Croce.
Quando l’umanità cadde nell’inganno del Diavolo e fu intrappolata nella sua distruzione a causa del peccato, nostro Signore promise che l’avrebbe liberata dai suoi peccati. Allora Egli mandò Gesù Cristo, Lo fece battezzare e sanguinare, e con ciò salvò l’umanità perfettamente dai suoi peccati.
Attraverso la Parola dell’Apocalisse, Dio ha riportato in dettaglio quale tipo di gloria attende quelli che hanno ricevuto la remissione dei loro peccati, e quale tipo di giudizio attende i peccatori d’altro lato. Dio ci dice, in altre parole, che ci sono molti che finiranno all’inferno anche se hanno affermato di credere in Lui fedelmente (Matteo 7:21-23).
Nostro Signore ha salvato i peccatori dai loro peccati, e ci ha detto di non sigillare la Parola delle benedizioni che ha preparato per i giusti.
 
 
Chi Sono i Perversi e gli Impuri?
 
Il versetto 11 dichiara, “Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.” Chi sono qui i “perversi”? I perversi non sono altri che quelli che non credono nell’amore del vangelo dell’acqua e dello Spirito dato dal Signore. Poiché gli uomini commettono peccato continuamente, essi devono credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito che il Signore ha dato loro e quindi vivere le loro vite glorificando Dio. Poiché solo Dio è Colui che deve ricevere la gloria dall’umanità, e poiché solo Lui è Colui che ci ha rivestiti nella Sua grazia di salvezza, noi dobbiamo tutti vivere una vita che rende ogni gloria a Dio. Quelli che disobbediscono a Dio sono impuri, perché non credono sempre nella Sua Parola.
In Matteo 7:23, nostro Signore disse ai fanatici che professano di credere in Lui solo con le labbra, “Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità!” Nostro Signore li chiamò “voi operatori di iniquità.” Egli .li rimproverò perché questi uomini credevano in Gesù solo attraverso le loro azioni, invece di credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito sinceramente. L’illiceità è peccato, e non credere nella Parola di Dio con il cuore. Pertanto, quando gli uomini praticano l’illiceità davanti a Dio, significa che essi non credono nell’amore e nella salvezza dell’acqua e dello Spirito che Dio ha dato loro. L’illiceità non è altro che modificare la Parola di Dio a proprio capriccio e credere in essa arbitrariamente in qualunque modo si preferisca.
Quelli che credono davvero in Gesù devono accettare ogni cosa che Dio ha stabilito così com’è. Noi crediamo in Gesù, ma questo non ci consente in nessun modo di alterare il progetto di Dio e l’integrità della Sua salvezza. Il messaggio del passaggio principale è che Dio darà la vita eterna a quelli che credono nella Sua salvezza così com’è, ma manderà all’inferno quelli che fanno modifiche alla Legge di Dio e credono in qualunque modo si confaccia ai loro gusti.
“Il perverso continui pure a essere perverso.” Questo ci dice che tali persone, nella loro testardaggine, non credono nella salvezza come è stabilita da Dio. Essi sono i perversi. Ed è per questo che i peccatori sono sempre perversi.
Il passaggio continua, “l’impuro continui ad essere impuro”. Questo si riferisce a quelli che, anche se sono nel peccato, e nonostante il fatto che Gesù abbia fatto scomparire i loro peccati con l’acqua e lo Spirito, non hanno intenzione alcuna di mondare i loro peccati con la fede. Di fatto, Dio lascerà questi uomini senza fede come sono, e poi li giudicherà. Dando alla gente la coscienza, Dio ha reso possibile per loro riconoscere chiaramente il peccato nei loro cuori. E tuttavia essi non hanno intenzione di mondare i peccati nei loro cuori, né di conoscere il vangelo dell’acqua e dello Spirito. Dio ci dice che lascerà essere queste persone come sono.
Proverbi 30:12 dice, “C’è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura.” I cristiani fanatici oggi sono uomini tali che non vogliono neanche essere mondati dai loro peccati. Tuttavia, Gesù, che è Dio Stesso, venne su questa terra per salvare i peccatori, mondò tutti i loro peccati prendendo i peccati dell’umanità su di Sé con il Suo battesimo tutti in una volta, fu giudicato immediatamente per tutti questi peccati essendo crocifisso, e con ciò ha di fatto salvato dal peccato quelli di noi che credono. 
A chiunque conosce e crede nella Parola del vangelo dell’acqua e dello Spirito con cui Gesù Cristo ha salvato i peccatori, nostro Signore gli ha consentito di essere perdonato da tutti i suoi peccati, indipendentemente da quale tipo di peccatore possa essere. E tuttavia ci sono ancora persone che non hanno ricevuto questa remissione dei peccati attraverso la fede. Questi sono coloro che hanno deciso di non cercare neanche di far mondare i loro peccati. Dio li lascerà essere come sono.
Questo è per adempiere la giustizia di Dio. È per mostrare che Dio è il Dio della giustizia. Questi uomini saranno gettati nel fuoco di zolfo che brucia per sempre. Essi allora si renderanno conto di chi è veramente il Dio di giustizia. Anche se essi professano Gesù come loro Salvatore, non solo stanno ingannando la loro stessa coscienza, ma stanno anche corrompendo la coscienza di altri. Poiché essi hanno respinto il vangelo dell’acqua e dello Spirito, Dio li ripagherà secondo quello che hanno fatto. Quando verrà il giorno, Dio porterà la Sua ira a quelli che meritano la Sua ira.
 
 
Dare a Ognuno Secondo la Sua Opera
 
Ci sono due tipi di persone su questa terra: quelli che hanno incontrato il Signore, e quelli che non lo hanno fatto. Nostro Signore ripagherà ognuno secondo la sua opera. 
Nessuno può essere giustificato per conto suo, ma la giustificazione viene da Gesù. Egli prese tutti i peccati dell’umanità su di Sé con il Suo battesimo tutti in una volta, portò i peccati del mondo alla Croce, e sulla Croce affrontò tutto il giudizio del peccato che l’umanità stessa avrebbe dovuto affrontare. L’ umanità poté diventare giusta credendo in questa verità. Quelli che credono in questa verità sono quelli che hanno incontrato il Signore. 
Dio chiede a quelli che sono senza peccato, che conoscono e credono in questa verità, di predicare il vangelo su questa terra e di osservare la Sua santa Parola nella loro vita. Dio dice: “il santo si santifichi ancora.” Noi dobbiamo osservare questo comando nei nostri cuori, difendere la nostra santa fede, e predicare sempre il perfetto vangelo. Perché? Perché troppi in questo mondo rimangono ignoranti di questo vero vangelo, e di conseguenza la loro fede è tutta sbagliata.
Ci sono su questa terra coloro che sostengono incondizionatamente la dottrina della santificazione incrementale. Anche se nostro Signore ha già fatto scomparire i peccati dell’umanità, queste persone continuano a pregare per il perdono dei loro peccati quotidianamente, ancora adesso. Offrendo queste preghiere di pentimento su base giornaliera, essi cercano di mondare i loro peccati, di ottenere una santificazione incrementale in modo da diventare finalmente i giusti che non commettono più alcun peccato, e in tal modo di competere con Gesù. Ma Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Re, il Profeta e il Sommo Sacerdote.
I veri servi di Dio non solo eseguono il loro compito di assicurarsi che tutti siano veramente perdonati dal peccato, ma conducono anche tutti alla verità come cooperatori di Dio. I servi di Dio sono quelli che, attraverso la Parola scritta, hanno la conoscenza esatta delle cose che succederanno.
I versetti 12-13 dicono: “Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.” Nostro Signore davvero è l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, il Primo e l’Ultimo. Noi dobbiamo credere con timore a tutto quello che il Signore ci ha detto.
Nostro Signore ricompenserà i santi con le benedizioni che sono molto maggiori delle loro opere, perché Egli è glorioso e misericordioso. Egli è il misericordioso e compassionevole che ci ha salvati da tutti i nostri peccati, e, come ci dice la Parola dell’Apocalisse, il Dio di potenza e giustizia che completerà la Sua opera di salvezza. E questo completamento della salvezza, che verrà presto, consentirà ai santi l’ingresso glorioso nella Città della Nuova Gerusalemme, le generose e sufficienti ricompense di nostro Signore per le loro opere.
 
 
Beati Sono Quelli Che Eseguono i Suoi Comandamenti 
 
Continuando con il versetto 14, il passaggio principale ci dice, “Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte della città are those who do His commandments vedere bibbiaaaa.” Ci sono molti che affermano, basandosi su questo versetto, che la salvezza viene dalle opere—osservando, in altre parole, i Suoi comandamenti.
Ma di fatto, “doing i Suoi comandamenti” significa credere e osservare tutta la Parola scritta di Dio con fede. Giovanni l’Apostolo scrive: “Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato” (1 Giovanni 3:23). Così, quando noi crediamo nel vero vangelo dell’acqua e dello Spirito, e ci dedichiamo a predicare il vangelo per salvare tutte le anime perse in tutto il mondo, stiamo compiendo i Suoi comandamenti in Sua presenza. 
La verità è che tutti i peccati che commettiamo nel corso delle nostre vite sono già stati cancellati attraverso il battesimo che Gesù ricevette da Giovanni Battista. Seguire questo battesimo, il sangue di nostro Signore sulla Croce, la Sua resurrezione, e la Sua ascensione ci hanno fatto rinascere e consentito di vivere una nuova vita nella Sua verità. 
Ogni volta che cadiamo nel peccato dopo essere rinati, dobbiamo ritornare alla Parola di verità che ci ha mondati da tutti i nostri peccati; renderci conto che le nostre radici sono tali che non possiamo fare a meno di peccare; e, ritornando ancora una volta alla fede del fiume Giordano dove nostro Signore si caricò tutte le nostre debolezze, difetti, e peccati, essere battezzati insieme con il battesimo di Gesù ed essere sepolti insieme a Cristo che morì sulla Croce. Quando facciamo così, possiamo finalmente essere liberati dai peccati commessi dopo essere rinati, ed essere purificati sorreggendoci ai giusti di Dio, riaffermando la nostra eterna salvezza dell’espiazione e ringraziandoLo per la Sua permanente e perfetta salvezza. 
Gesù ha già spazzato via tutti i peccati di questo mondo. Il problema si trova nella nostra coscienza. Anche se nostro Signore si è già preso cura dei peccati del mondo con il Suo battesimo, poiché noi esseri umani non ci rendiamo conto che il Signore ha mondato in tal modo tutti i nostri peccati con il Suo battesimo e crocifissione, la nostra coscienza rimane turbata in quanto peccatori. Noi pertanto siamo portati a sentire che è ancora rimasto il peccato in noi, quando di fatto tutto ciò che dobbiamo fare è solo credere che tutti i nostri peccati sono stati realmente già mondati attraverso il vangelo dell’acqua e dello Spirito dato da Gesù Cristo.
Se i nostri cuori sono stati feriti dai nostri peccati, con quale verità possiamo poi sanare le ferite di questi peccati? 
Anche queste ferite possono tutte essere sanate credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito—cioè, credendo che nostro Signore prese tutti i peccati del mondo su di Sé essendo battezzato da Giovanni al fiume Giordano, e che fece scomparire tutti questi peccati portandoli sulla Croce del Calvario e versando il Suo sangue su di essa. In altre parole, i peccati delle azioni che commettiamo dopo aver ricevuto la remissione dei peccati possono essere spazzati via anche quando confermiamo ancora una volta la nostra fede nel vangelo che Gesù Cristo ha già mondato tutti i nostri peccati, inclusi questi peccati delle nostre azioni.
I peccati di questo mondo furono mondati tutti insieme quando Gesù Cristo ricevette il battesimo e fu crocifisso. Di fatto, né i peccati del mondo né i nostri peccati personali devono essere mondati due o tre volte, come se dovessero essere purificati continuamente. Se uno insegna che la remissione dei peccati si consegue a poco a poco, allora il vangelo che sta diffondendo è un falso vangelo.
Dio ha fatto scomparire i peccati del mondo tutti in una volta. Ebrei 9:27 ci dice: “E come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio.” Come moriamo una sola volta a causa del peccato, è volontà di Dio che noi dobbiamo anche ricevere la remissione dei peccati tutta in una volta. Venendo su questa terra, Gesù Cristo prese tutti i nostri peccati su di Sé in una volta, morì una volta, e fu anche giudicato al posto nostro in una volta. Egli non fece queste cose diverse volte.
Visto che noi riceviamo la remissione dei peccati credendo in Gesù Cristo con i nostri cuori, allora, è anche giusto che noi crediamo immediatamente e riceviamo la remissione eterna di tutti i nostri peccati. Poiché i peccati che commettiamo a partire da quel momento feriscono i nostri cuori di tanto in tanto, tutto ciò che dobbiamo fare è andare davanti alla Parola di questa salvezza, che nostro Signore ha mondato i nostri peccati tutti in una volta, e purificare e sanare i nostri cuori contaminati con la fede: “Signore, io sono così pieno di difetti. Ho commesso di nuovo peccato. Non sono stato in grado di vivere la vita intera secondo la Tua volontà. Ma quando Tu fosti battezzato da Giovanni al fiume Giordano e sanguinasti sulla Croce, non ti prendesti cura anche di tutti questi miei peccati? Alleluia! Io Ti lodo, Signore!”
Con tale fede, possiamo confermare la nostra remissione dei peccati ancora una volta e ringraziare sempre il Signore. Quest’ultimo capitolo dell’Apocalisse ci dice che andando davanti a Gesù Cristo, che è l’albero della vita, e credendo che il Signore ha già mondato tutti i peccati del mondo, quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati hanno guadagnato il diritto di entrare nel Regno di Dio, la Città Santa, attraverso la loro fede. 
Chiunque voglia entrare nella città di Dio deve credere che Gesù Cristo espiò i peccati dell’umanità in eterno ricevendo il battesimo immediatamente e versando il Suo sangue. Anche se noi tutti compiamo molti atti difettosi, credendo nel battesimo e nel sangue di Gesù Cristo nostro Salvatore, la nostra fede può essere approvata da Dio come vera, e noi possiamo andare tutti davanti all’albero della vita. 
Solo credendo nel battesimo e nel sangue di Cristo possiamo avere il diritto di bere l’acqua della vita che scorre nella città della Nuova Gerusalemme e ai frutti dell’albero della vita. Poiché l’abilitazione a entrare nel Nuovo Cielo e Terra, che non può mai essere consentito che sia tolta da nessuno, viene solo dal vangelo dell’acqua e dello Spirito, noi dobbiamo difendere la nostra fede e anche predicarla a molti altri. Allo stesso modo, la frase “compiere il Suo comandamento” significa per noi vincere il mondo mediante la fede—cioè, credere e osservare il vangelo dell’acqua e dello Spirito, e dedicarci a predicare il vero vangelo in tutto il mondo. 
In Matteo 22, Gesù ci racconta “la parabola della festa delle nozze”. La conclusione di questa parabola è che quelli che non indossano l’abito nuziale devono essere gettati fuori nelle tenebre (Matteo 22:11-13). Come possiamo noi indossare i nostri abiti nuziali per partecipare alla cena delle nozze dell’Agnello, e cosa sono gli abiti nuziali? Gli abiti nuziali che ci consentono di entrare nella cena delle nozze dell’Agnello sono la giustizia di Dio dataci attraverso il vangelo dell’acqua e dello Spirito. Credete nel vangelo dell’acqua e dello Spirito? Se credete, allora siete magnificamente rivestiti nella Sua giustizia per cui potete entrare nel Cielo come sposa senza peccato del Figlio. 
Anche noi, i rinati, commettiamo peccato ogni giorno. Tuttavia, solo i giusti che sono stati perdonati dai loro peccati davanti a Dio sono abilitati a lavare i loro peccati quotidiani dal loro abito di giustizia con la fede. Poiché quelli i cui peccati non sono stati perdonati non sono abilitati a lavare i loro peccati, non saranno mai in grado di mondarsi dai loro peccati con le loro preghiere quotidiane di pentimento. Il fatto che siamo stati salvati dai peccati del mondo credendo nel Signore fu tutto reso possibile conoscendo e credendo che il Signore ha mondato tutti i nostri peccati del mondo venendo in questo mondo, essendo battezzato, e versando il Suo sangue. 
Noi posiamo confermare, in altre parole, che i nostri peccati quotidiani sono già stati mondati solo nel Suo vero vangelo. Quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati dal Signore attraverso la Parola dell’acqua e del sangue possono anche avere la convinzione della salvezza dai peccati che commettono col procedere delle loro vite. 
È perché nostro Signore ha fatto scomparire i nostri peccati tutti in una volta che possiamo anche mondare i peccati che commettiamo con i nostri atti credendo in questa salvezza dell’espiazione eterna. Se non fosse così, se nostro Signore non avesse mondato tutti i nostri peccati in una sola vota, in altre parole, come potremmo mai diventare senza peccato? 
Come potremmo mai entrare nella Città Santa del Cielo? Come potremmo noi mai andare davanti a Gesù Cristo, l’albero della vita? Credendo in nostro Signore che ha fatto scomparire tutti i nostri peccati, possiamo entrare nel Regno del Cielo come uomini puri e senza macchia; e ogni volta che pecchiamo nelle nostre vite, andando davanti a nostro Signore e confermando che Egli ha fatto scomparire anche questi peccati, possiamo essere liberati da tutti questi peccati. È per questo che vi dico che solo i rinati hanno il privilegio di essere perdonati dai loro peccati quotidiani mediante la fede.
Re Davide commise grandi peccati davanti a Dio, anche se era un servo di Dio. Egli commise adulterio con una donna sposata, e uccise il marito di lei che era un suo suddito fedele. Ciononostante, egli lodò Dio per il Suo perdono misericordioso in questo modo: 
“Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, 
e perdonato il peccato. 
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male 
e nel cui spirito non è inganno” (Salmi 32:1-2). 
Chi è il più beato in questo mondo e davanti a Dio? I beati non sono altri che quelli di noi che sono rinati; che sono stati salvati; e che, ogni volta che viene commesso un peccato nelle nostre vite, guardano al fatto che il Signore ha fatto scomparire tutti i nostri peccati, vanno alla sorgente della vita ogni giorno, e mondano i cuori contaminati ogni giorno. Questo è meditare sul nostro perdono e confermare la grande grazia di salvezza di nostro Signore.
Solo i giusti hanno ricevuto la remissione dei peccati, rendendo integri tutti i loro difetti. I loro atti sono integri, e anche i loro cuori. Essendo in tal modo diventati i giusti senza macchia, possiamo allora entrare nel Regno che Dio ha preparato per noi, il Regno del Cielo. Se noi solo accetteremo ciò che Gesù Cristo, la porta della salvezza e l’albero della vita, ha fatto per noi, la Sua potenza ci sarà rivelata, e noi tutti riceveremo pertanto la remissione dei peccati ed entreremo nel Cielo.
 
 
Quelli Che Vanno davanti all’Albero della Vita
 
Il motivo per cui quelli di noi che hanno ricevuto la remissione dei peccati vanno sempre davanti al Signore è per confermare che nostro Signore ha fatto scomparire tutti i nostri peccati, per meditare sulla grazia della salvezza ancora di più, per ricordarla, e per lodare Dio per essa, in modo che noi possiamo tutti essere più che capaci di entrare nel Suo Regno. È per questo che noi predichiamo il vangelo.
Un numero enorme di cristiani, incapaci di accogliere i servi di Dio che possono guidarli insegnando la Bibbia correttamente, è bloccato nel fraintendimento della Parola e nelle credenze erronee. Ancora ora, ci sono persone che sono preoccupate dei loro atti, offrendo preghiere di pentimento ogni mattina e per tutta la notte. Perché fanno queste cose? Perché credono che così facendo, i loro peccati saranno perdonati. Ed essi credono questo perché sono state insegnate loro delle dottrine erronee. Ma questi sono atti ingiusti davanti a Dio. Tali persone sono penose perché non conoscono né la giustizia di Dio né il Suo amore incondizionato.
La Bibbia non è qualcosa che può essere preso alla leggera, come se potesse essere interpretato in qualsiasi modo uno voglia. E tuttavia poiché le persone hanno interpretato, insegnato, e creduto in essa basandosi sui loro pensieri umani, il risultato è stato come sopra—cioè, esse rimangono ignoranti della giustizia e dell’amore di Dio. Ogni passaggio della Bibbia ha un significato esatto, e questo po’ essere interpretato correttamente solo dai profeti di Dio che hanno ricevuto la remissione dei peccati.
Andare davanti all’albero della vita è per noi credere nel Signore mentre siamo su questa terra, ricordare ogni giorno che nostro Signore ha fatto scomparire i nostri peccati, lodarLo, e predicare questo vangelo. Noi, i rinati, dobbiamo anche ricordare che Egli prese i nostri peccati su di Sé, confermare questa verità ogni giorno, adorarLo con la gioia del ringraziamento, e andare davanti a nostro Signore. 
Tuttavia, non è esagerato dire che i cristiani in tutto il mondo hanno frainteso questo passaggio e credono erroneamente che possono entrare nel Regno di Dio mondando i loro peccati su base giornaliera attraverso le preghiere di pentimento. Ma non è questo che significa il passaggio.
Dopo aver ricevuto la remissione dei peccati, i nostri cuori possono rimanere in pace confermando che nostro Signore ha fatto scomparire tutti i peccati che commettiamo con i nostri atti. Confermando la remissione di TUTTI i nostri peccati, noi non siamo più vincolati dal peccato. Questo è il modo di andare davanti all’albero della vita in Cielo. 
La Scrittura è su una dimensione completamente diversa dai pensieri umani. Di fatto, per conoscere la verità, dobbiamo prima imparare ad ascoltare la verità dai servi rinati di Dio.
 
 
Quelli Che Sono Fuori dalla Città
 
Il versetto 15 dice, “Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.” Questa Parola si riferisce a tutti quelli degli ultimi tempi che non sono rinati. È semplicemente sorprendente che nostro Signore descriva queste persone con tale accuratezza.
Una caratteristica dei cani è che rigurgitano—cioè, rimettono quello che avevano mangiato, lo rimangiano, e poi rimettono di nuovo, e poi ancora una volta mangiano quello che hanno appena vomitato. Nostro Signore dice qui che questi “cani” non potranno entrare nella Città. 
A chi si riferiscono allora questi cani? Ci sono persone che gridano: “Signore, io sono un peccatore; per favore monda i miei peccati”, e poi lodano Dio cantando: “Io sono stato perdonato, tu sei stato perdonato, noi tutti siamo stati perdonati!” ma il momento successivo, queste persone di nuovo gridano: “Signore, io sono un peccatore; se mi perdoni ancora una volta, non peccherò più.” Essi allora cantano di nuovo: “Sono stato perdonato dal Sangue del Calvario!” 
Queste persone vanno avanti e indietro tanto che nessuno è sicuro se sono state effettivamente perdonate o no. Nessun altro che questo tipo di persone sono i “cani” di cui parla la Bibbia. I cani abbaiano sempre. Essi abbaiano al mattino, abbaiano il pomeriggio, e abbaiano all’alba. Queste persone non abbaiano esattamente in questo modo, ma gridano che sono peccatrici, anche se sono stati perdonate dai loro peccati. Essi diventano giusti un minuto, si trasformano in peccatori il minuto dopo. 
In questo modo, essi sono come i cani che vomitano quello che hanno dentro e lo rimangiano, e poi lo rivomitano solo per rimangiarlo un’altra volta. In breve, la Bibbia definisce “cani” i cristiani che hanno ancora il peccato nei loro cuori.” Questi cani non possono entrare mai nel Cielo, ma devono rimanere fuori dalla Città.
Poi, chi sono gli “stregoni?” Sono quelli che, sfruttando le emozioni degli innocenti frequentatori delle chiese, li derubano dei loro soldi con il loro dolce parlare, e quelli che ingannano la gente con falsi segni e prodigi sostenendo di sanare le loro malattie. Poiché essi nominano il nome di Dio invano, non possono entrare nella Città Santa.
Inoltre, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri, e chiunque ami e pratichi la menzogna non possono entrare nella Città. Quando verranno gli ultimi tempi, i cani e gli stregoni inganneranno la gente, e l’Anticristo emergerà. L’Anticristo che inganna molta gente con falsi prodigi e segni, ruba le anime, si mette contro Dio, e cerca di innalzarsi più in alto di Dio e di essere adorato, e tutti i suoi seguaci non potranno mai entrare nella Città. 
Di fatto, se noi cadiamo nell’inganno di quelli che affermano che siamo ancora nel peccato, o se cadiamo nell’inganno dei segni e dei prodigi che agitano le nostre emozioni, finiremo tutti fuori dalla Città insieme all’Anticristo e a Satana, gemendo e digrignando i denti, proprio come ci ammonisce la Parola. 
I versetti 16-17 dicono: “‘Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino’. Lo Spirito e la sposa dicono: ‘Vieni’. E chi ode, dica: ‘Vieni’. Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.”
Avete ricevuto in dono la remissione dei peccati? Attraverso lo Spirito Santo e la Chiesa di Dio, nostro Signore ci ha dato il vangelo dell’acqua e dello Spirito che ci consente di bere l’acqua della vita. Chiunque abbia fame della giustizia di Dio, chiunque abbia sete della Parola di verità, e chiunque voglia disperatamente ricevere la remissione dei peccati—a tutte queste persone, Dio ha offerto di rivestirli nella Sua misericordia e ha esteso il Suo invito nella Sua Parola, l’acqua della vita della Sua salvezza. Ricevere la remissione dei peccati è l’unica via per rispondere a quest’invito al Nuovo Cielo e Terra dove scorre l’acqua della vita.
 
 
Amen, Come Signore Gesù! 
 
Il versetto 19 dice, “se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro.” Davanti a Dio, noi non possiamo credere in qualunque modo vogliamo basandoci sui nostri pensieri. Se è scritto nella Parola di Dio, tutto ciò che possiamo dire è solo “sì”, perché se qualcuno dovesse dire “no” alla Parola, anche nostro Signore lo metterà da parte, dicendo: “Tu non sei Mio figlio.” È per questo che dobbiamo credere in Lui secondo la Parola. Noi non possiamo né aggiungere né sottrarre da nessuna Parola di Dio, ma dobbiamo credere in essa come è scritta.
Sorreggersi ai servi di Dio e credere in quello che lo Spirito Santo dice attraverso la Chiesa di Dio è tutto ciò che costituisce la vera fede. Tuttavia molti, avendo escluso il vangelo dell’acqua e dello Spirito dalla loro fede, hanno ancora il peccato che rimane nei loro cuori. Anche se la Parola dice loro ripetutamente che solo quelli che sono senza peccato possono entrare nella Città Santa di Dio, essi continuano a togliere il battesimo di Gesù dalla loro fede, e invece aggiungono ad essa la loro insistenza su atti come fare preghiere di pentimento e offerte materiali.
Quelli che credono in Gesù come loro Salvatore devono essere in grado di professare con la loro fede che tutti i peccati dell’umanità furono passati su Gesù attraverso il battesimo che Gesù ricevette da Giovanni Battista al fiume Giordano. Se voi omettete il battesimo di Gesù state in sostanza abbandonando la vostra fede. In altre parole, se non credete nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, anche il sangue della Croce è privo di significato, e anche la resurrezione di Cristo è irrilevante per voi. Solo quelli che credono che Dio ha fatto scomparire gratuitamente tutti i loro peccati sono adeguati alla resurrezione di Gesù, e solo loro possono chiedere ad alta voce la venuta del Signore Gesù, come fa l’Apostolo Giovanni nel versetto 20.
Il versetto 20 dice: “Colui che attesta queste cose, dice: ‘Sì, vengo presto!’ Amen! Vieni, Signore Gesù!” Solo i giusti possono dire ciò. Nostro Signore presto tornerà su questa terra, secondo le preghiere dei giusti. Solo i giusti, che hanno ricevuto la perfetta remissione dei peccati credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, gioiranno e attenderanno con impazienza la prossima venuta del Signore. Questo avviene perché quelli che sono preparati a ricevere il Signore sono solo quelli che sono rivestiti nell’abito del vangelo dell’acqua e dello Spirito—cioè, quelli che sono senza peccato.
Nostro Signore sta attendendo il giorno in cui risponderà all’attesa dei giusti, il giorno in cui verrà su questa terra. Egli ci ricompenserà con il Regno Millenario, e rivestirà noi, che siamo i giusti, nelle Sue grandi benedizioni di entrare nel Nuovo Cielo e Terra dove scorre l’acqua della vita. Quest’attesa del nostro Signore non è poi così lunga. Di fatto, tutto ciò che possiamo fare è solo dire: “Amen. Vieni, Signore Gesù!” E, con fede e ringraziamento, noi agogniamo seriamente il ritorno del Signore.
Infine, il versetto 21 dice, “La grazia del Signore Gesù sia con tutti.” L’Apostolo Giovanni conclude il Libro dell’Apocalisse con la sua ultima preghiera di benedizioni per tutti. Egli offre la sua preghiera di benedizione alla fine, sperando col cuore che tutti credano in Gesù, si salvino, ed entrino nella città di Dio. 
Miei diletti santi, il fatto che noi siamo stati salvati da Dio significa che Egli ci ha amati, liberati da tutti i nostri peccati, e resi il Suo popolo. È pertanto semplicemente meraviglioso e felice che Dio ci ha resi giusti in modo che possiamo entrare nel Suo Regno.
Questa è l’essenza di ciò che la Bibbia ci dice. Per farci vivere per sempre nel Suo Regno, Dio ha concesso a voi e a me di rinascere ascoltando questo vero vangelo, e ci liberati da tutti i nostri peccati e dal giudizio. Io lodo e ringrazio nostro Signore per la Sua salvezza.
È una tale fortuna che noi abbiamo ricevuto con sicurezza la remissione dei nostri peccati. Noi siamo tutti uomini che sono stati molto benedetti da Dio. E noi siamo i Suoi profeti. Di fatto, noi dobbiamo diffondere il vangelo della remissione dei peccati a tutte quelle anime che devono ancora sentire questo vangelo, e anche predicare a loro la Parola dell’Apocalisse, il completamento del vangelo. 
Io spero e prego che tutti credano in Gesù, che è il Creatore, il Salvatore e il Giudice, e, quando verranno gli ultimi tempi, entrino in tal modo nel luogo santo del Nuovo Cielo e Terra dato dal Signore. La grazia di nostro Signore Gesù sia con tutti voi.