Sermoni

Subject 11 : Il Tabernacolo

[11-11] (Giovanni 13:1-11) Noi non siamo di quelli che indietreggiano alla perdizione a causa dei nostri peccati

(Giovanni 13:1-11)
“Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: Non tutti siete mondi.”
 
 
Tutta la Parola della Bibbia è un mistero per i falsi insegnanti che non sono ancora rinati. Essi dunque cercano di interpretare la Parola di Dio a modo loro con pensieri umani. Tuttavia, neanche loro stessi sono convinti di quello che insegnano. Di conseguenza, anche tra quelli che credono in Gesù, non ci sono molti che hanno la convinzione della loro salvezza. 
Perché avviene questo? Avviene perché essi dicono di credere in Gesù anche se non conoscono chiaramente il vangelo dell’acqua e dello Spirito. Tali cristiani pensano che non saranno distrutti perché credono in Gesù. Ma essi devono rendersi conto che a guardare da una prospettiva biblica, è un fatto compiuto che essi saranno distrutti a meno che non nascano d’acqua e di Spirito.
È convinzione generale che le persone pensino che è anche se non conoscono la verità, poiché credono ciecamente in Gesù, almeno non saranno distrutti. Tuttavia, poiché non comprendono la Parola delle Scritture correttamente, essi non possono rendersi conto dalla Parola che stanno credendo in maniera errata, e neanche che non sono stati salvati in maniera appropriata. 
Così se le persone interpretano la Parola della Bibbia letteralmente e vengono fuori con le proprie dottrine versate sui loro pensieri, allora tali persone, anche se credono in Gesù, non possono ricevere la remissione dei peccati e andranno a finire all’inferno a causa dei loro peccati. Di fatto, la Bibbia non è qualcosa da dipanare a modo nostro, ma noi dobbiamo attendere che Dio ci porti la comprensione, attraverso i Suoi santi rinati con la Parola della verità. Noi dobbiamo anche renderci conto che tutta la Parola di Dio è spiegata dentro il vangelo dell’acqua e dello Spirito.
Gesù disse: “Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5). Quelli che conoscono il credono in questo passaggio correttamente possono davvero essere liberati da tutti peccati ed entrare nel Regno del Cielo. Gesù disse che solo quelli i cui cuori sono stati mondati dal peccato credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito possono entrare nel Cielo. Ma se le persone credono senza comprendere il vangelo dell’acqua e dello Spirito dato dal Signore—cioè, la verità manifestata nel filo azzurro, porpora, e scarlatto e nel bisso ritorto del Tabernacolo—allora essi saranno distrutti per i loro peccati.
Sarebbe sconcertante se dovessimo essere distrutti per i nostri peccati pur credendo in Gesù! Mi rattrista profondamente pensare che anche se ci sono ora tanti in questo mondo che credono in Gesù come loro Salvatore, molti di loro non sanno rispondere con fiducia quando viene chiesto loro se sono davvero convinti che sono stati salvati da tutti i peccati. Non è sbagliato dire che tutti i peccatori, nonostante il fatto che professino di credere in Gesù o no, devono essere distrutti per i loro peccati. Quanti saranno davvero distrutti anche se credono in Gesù? 
Matteo 7 ci dice che anche se molti che credono nel Signore dicono a Gesù che hanno fatto profezie, cacciato i demoni, e fatto molte meraviglie nel Suo nome, essi saranno tuttavia dimenticati da Lui. Gesù dice che dichiarerà a questi peccatori: “Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Matteo 7:23). Nostro Signore dice che non tutti quelli che invocano il Suo nome entreranno nel Cielo. Così, il Signore biasimerà quelli che hanno frainteso il vangelo dell’acqua e dello Spirito.
Tuttavia, molti non si rendono neanche conto che hanno frainteso e creduto erroneamente in Gesù, situazione che è profondamente rattristante per nostro Signore. Ci sono troppe persone che, dimenticando il fatto che il Signore le sta di fatto rimproverando per la loro fede difettosa, si stanno dirigendo verso la loro distruzione. 
Ecco perché i nostri cuori soffrono per i cristiani di nome odierni. Essi credono in Gesù solo in maniera vaga, non essendo ancora in grado di raggiungere una definizione chiara e biblica su cosa è il vero vangelo dell’acqua e dello Spirito. Ecco perché è un compito tanto importante e urgente per noi predicare il vangelo dell’acqua e dello Spirito a tutti loro.
È di cruciale importanza per tutti noi conoscere e credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. Allora, come possiamo conoscere la verità evangelica dell’acqua e dello Spirito? Naturalmente, ascoltando gli insegnamenti sul vangelo dell’acqua e dello Spirito contenuti nella Parola di Dio. Noi dobbiamo davvero conoscere e credere nel vangelo della verità ed essere chiamati da Dio come Suoi santi. È facendo questo che possiamo entrare nel Regno di Dio mediante la fede, ricevere la remissione dei peccati mediante la fede, e diventare Suoi figli mediante la fede. 
Ecco perché il cristianesimo è concentrato sulla salvezza ricevuta mediante la fede. Le religioni del mondo valorizzano le azioni. Ma la pura verità ci dice che la salvezza è dono di Dio, non di opere umane, perché nessuno possa vantarsene (Efesini 2:8-9). Il vero cristianesimo indica in modo per essere salvati dal peccato ed entrare nel Cielo solo conoscendo e credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito.
Anche il passaggio principale di oggi da Giovanni 13 parla del vangelo dell’acqua e dello Spirito. Sapendo che era giunto il tempo per Lui di morire sulla Croce, Gesù chiese di lavare i piedi dei Suoi discepoli. Questo avvenne appena prima della festa della Pasqua. La festa della Pasqua è di grande importanza per gli Ebrei. Poiché era il giorno in cui il popolo d’Israele fuggì dall’Egitto e fu salvato dalla schiavitù, era diventato una grande festa per gli Ebrei. Così il popolo d’Israele richiamava la festa della Pasqua del Vecchio Testamento e la ricordava eseguendo insieme i rituali della Pasqua. 
Durante la Cena, Gesù raccolse i Suoi discepoli insieme e cercò di dire loro qualcosa che aveva grande importanza. Lavando i piedi e Suoi discepoli prima di morire sulla Croce, Egli voleva insegnare loro la verità che ha mondato i loro attuali peccati. Con l’avvento della festa della Pasqua, Gesù sapeva che sarebbe stato catturato come l’Agnello di Pasqua, crocifisso, che sarebbe morto e sarebbe resuscitato dai morti. Così Gesù voleva insegnare ai Suoi discepoli che come Agnello del sacrificio, Egli aveva mondato anche i loro attuali peccati. In altre parole, Egli mondò i piedi dei discepoli per dare loro un insegnamento molto importante prima di morire sulla Croce.
 
 
Il motivo per cui il Signore lavò i piedi di Pietro
 
Vediamo cosa disse Gesù quando cercò di lavare i piedi dei discepoli e Pietro rifiutò: “Se non ti laverò, non avrai parte con me” (Giovanni 13:8). Come sono cruciali e spaventose queste parole! Tuttavia, Gesù voleva davvero insegnare ai Suoi discepoli che tipo di fede occorreva per mondare i loro attuali peccati, e quanto era importante sia per i Suoi discepoli che per Lui Stesso che lavasse i loro piedi prima di morire sulla Croce. 
Così Gesù si alzò dal pasto, depose i Suoi indumenti, prese un asciugatoio e se ne cinse la vita, poi versò dell’acqua in un catino e iniziò a lavare i piedi degli discepoli. Quando venne il turno di Simon Pietro, egli rifiutava. Egli disse a Gesù: “Signore, tu lavi i piedi a me?”. Pietro era intimorito per il fatto che Gesù volesse lavargli i piedi. Poiché egli aveva creduto in Gesù e Lo aveva servito come il Figlio di Dio, era difficile per lui accettare una situazione così ridicola. Ecco perché Pietro chiese come mai il Signore volesse lavargli i piedi, pensando che se c’era uno che doveva lavare i piedi, era Pietro che doveva lavare i piedi del Signore, e che non era né appropriato, né educato per lui farsi lavare i piedi dal Signore. Così letteralmente scioccato da questo, Pietro disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?” e non voleva essere lavato.
Gesù allora disse nel versetto 7: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. Questo significava: “Tu ora non comprendi perché sto facendo questo. Ma dopo che sarò morto sulla Croce, sarò resuscitato dai morti e salito al Cielo, allora ti renderai conto del motivo per cui ti ho lavato i piedi.” E allora Gesù disse con forza: “Se non ti laverò, non avrai parte con me.” Se Gesù non avesse lavato i piedi di Pietro, Pietro e Gesù non avrebbero avuto niente a che fare uno con l’altro. Non avere parte con Gesù significava non avere rapporto con Lui, e così Pietro non ebbe altra scelta che mettere i suoi piedi davanti a Gesù. Gesù allora disse il piedi di Pietro nel catino, gli lavò, e poi gli asciugò gli piedi con l’asciugatoio.
Quando il Signore disse a Pietro, “Se non ti laverò, non avrai parte con me,” Pietro, scioccato da questo, disse: “Allora lavami ancora di più in modo che io possa avere parte con Te. Lavami le mani, la testa, e tutto il corpo!” Sentendo questo, Gesù allora disse: “Chi ha fatto il bagno deve lavare solo i piedi. Egli è completamente mondo. Voi siete completamente mondi, ma non tutti.”
Gesù spesso menzionava cose che rendevano le persone momentaneamente perplesse e confuse. Incapaci di comprendere quello che diceva Gesù, le persone tendono a fraintendere, a credere erroneamente, e a fare cose bizzarre. Quelli che non hanno ricevuto la remissione dei peccati non credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito non possono comprendere in maniera appropriata quello che Gesù dice a Pietro qui. Perché? Perché quelli che non hanno lo Spirito Santo non possono comprendere il corretto significato della Parola di Dio. 
Non tutti possono rendersi conto della verità rivelata nella Bibbia, anche se sono geni dotati di prodigiosa lungimiranza terrena. Mentre tali persone comprendono chiaramente la Parola delle Scritture nel suo senso letterale, se non conoscono la verità dell’acqua e dello Spirito, non possono mettere insieme i pezzi del puzzle e scoprire con quale tipo di fede possono mondare i loro attuali peccati indipendentemente dai loro sforzi. 
Il Signore dice: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti” (Giovanni 13:10). Questo passaggio è molto difficile da capire per molti cristiani oggi, perché essi non riescono a persuadersi con questo passaggio di essere già stati liberati da tutti i loro attuali peccati o meno. In realtà, essi considerano questo passaggio come la base della dottrina delle preghiere di pentimento, una delle cosiddette dottrine ortodosse nel cristianesimo. 
Essi interpretano questo passaggio così: “Una volta che crediamo in Gesù come nostro Salvatore, allora ci vengono perdonati tutti i nostri peccati compreso il peccato originale. Ma poiché siamo troppo insufficienti per non peccare ogni giorno, e in tal modo ridiventiamo peccatori, noi dobbiamo chiedere il perdono di Dio per aver il perdono di questi attuali peccati. Così facendo, noi possiamo essere mondati dai nostri peccati, e ripristinare il nostro rapporto con Lui.”
Che assurdità! Puoi davvero mondare i tuoi attuali peccati offrendo preghiere di pentimento? E cosa succede ai peccati del cui perdono potresti dimenticarti per negligenza? Come potrebbero dunque essere perdonati questi peccati?
La Chiesa, il corpo di Dio, è di fatto la riunione di quelli che credono nel vangelo dell’acqua e dello Spirito dato da nostro Signore. Così quando Gesù disse che il corpo è completamente mondo, ma non tutti i discepoli sono mondi, Egli aveva detto ciò con riferimento a Giuda che non credeva in Lui. Fu perché Egli sapeva che Giuda non credeva in Lui che Egli disse “non tutti voi”.
Noi dobbiamo credere che il Signore ha mondato tutti i nostri peccati una volta per tutte con il vangelo dell’acqua e dello Spirito, la verità cardine della Bibbia. Così se noi non riusciamo a conoscere i punti chiave della Parola e cerchiamo di comprendere la Parola di Dio a modo nostro, possiamo cadere in grandi errori. Anche ora, molti, essendo caduti in grandi errori, stanno cedendo tutti i loro possessi e vengono perfino martirizzati quando non credono neanche in Gesù correttamente, ma alla fine, essi saranno distrutti per i loro peccati.
 
 
Il motivo per cui Gesù dovette lavare i nostri piedi
 
Perché Pietro non poteva avere niente a che fare con Gesù se Gesù non gli avesse lavato i piedi? Il motivo era perché Gesù poteva diventare il vero Salvatore di Pietro solo se Egli gli avesse cancellato tutti i peccati di tutta la sua vita. Gesù venne su questa terra, si caricò i peccati dell’umanità attraverso il battesimo che ricevette da Giovanni, morì sulla Croce, resuscitò dai morti, e in tal modo mondò i peccati di Pietro e tutti i peccati dei Suoi discepoli una volta per tutte. Gesù voleva imprimere questa verità nella loro mente. Ma poiché i discepoli avevano pensato al lavaggio dei loro piedi solo come una questione di etica, essi non conoscevano il motivo per cui Gesù lavò loro i piedi.
Essi dovevano rendersi conto che non solo i loro peccati presenti ma anche i peccati futuri che avrebbero commesso successivamente avrebbero minacciato di ucciderli spiritualmente. Così essi dovevano rendersi conto che perfino i peccati che essi avrebbero commesso in futuro furono già tutti passati su Gesù mediante la fede. Poiché Pietro non avrebbe avuto parte con Gesù in caso contrario, Pietro dovette rendersi conto della grande lezione di Gesù che lavava i suoi piedi e quelli degli altri discepoli. Gesù doveva insegnare a Pietro la verità che facendosi battezzare, aveva mondato “ogni peccato” commesso da Pietro per le sue insufficienze e debolezze. Ecco perché Gesù dovette lavare i piedi a Pietro, e Pietro doveva farsi lavare i piedi da Gesù. Pietro poteva avere parte con Gesù solo se credeva che anche tutti i peccati commessi da lui durante la vita a causa delle sue debolezze e insufficienze furono mondati una volta per tutte quando Gesù fu battezzato da Giovanni.
Noi possiamo capire la verità dell’acqua e dello Spirito ascoltando la Parola di Dio. È conoscendo e credendo nella Parola del vangelo dell’acqua e dello Spirito che ha rimesso tutti i nostri peccati che anche noi possiamo essere mondati da tutti i nostri attuali peccati. Gesù disse: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi.” Poiché Gesù ha già mondato tutti i nostri peccati e ci ha reso mondi, quelli che credono in questo sono stati liberati da tutti i peccati. 
Gesù Cristo ha di fatto mondato tutti i peccati facendosi battezzare nel fiume Giordano e caricando su di Sé tutti i nostri peccati. E andando alla Croce, essendo crocifisso, versando il Suo sangue, morendo, e resuscitando dai morti, Egli è diventato il nostro eterno Salvatore. Con il battesimo che Egli ricevette e il sangue della Croce, il Signore è diventato il nostro perfetto Salvatore. Così, attraverso il vangelo dell’acqua e dello Spirito, nostro Signore ha consentito a tutti quelli che credono in Lui di essere mondati da tutti i loro peccati una volta per tutte mediante la fede. 
Anche quelli che conoscono questa verità e credono in essa possono avere i loro attuali peccati perfettamente rimessi. Visto dal punto di vista di Dio, è vero che tutta l’umanità è stata mondata da tutti i peccati dalle giuste opere di Gesù. Tutto quello che dobbiamo fare per essere realmente mondati da tutti i nostri peccati è ricevere questa grazia liberamente avendo fede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. Non è così? Naturalmente sì! Mediante la nostra fede che crede in questa verità, noi siamo diventati quelli che hanno già fatto il bagno.
Gesù disse che quelli che hanno fatto così il bagno devono lavare solo i piedi, perché anche se noi pecchiamo ogni giorno da parte nostra, Gesù già si è caricato tutti i peccati quando fu battezzato e ci ha completamente salvato. Essendo battezzato, Gesù ha mondato tutti i peccati della nostra vita intera, ed è affermando questo ogni giorno da parte nostra che possiamo essere sciolti dai nostri attuali peccati. 
È questo che ci dice questo passaggio. La realtà è che anche quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito—cioè, Gesù accettò tutti i peccati attraverso il battesimo che ricevette da Giovanni, morì sulla Croce mentre teneva sulle spalle i peccati del mondo, e resuscitò dai morti—vivono ancora la loro vita peccando, perché anch’essi hanno la carne. Tuttavia, Dio prese già su di Sé anche tutti gli attuali peccati che le persone commettono tutti i giorni dopo aver creduto in Gesù, perché Egli è potente.
Trascendendo il tempo, da eternità ad eternità, Dio ha subito adempiuto a quest’opera che ha cancellato tutti i peccati dell’umanità. Così, Gesù accettò tutti i peccati della nostra vita intera attraverso Giovanni dopo essere stato battezzato, essere morto sulla Croce portandoli tutti su di Sé, essendo resuscitato dai morti, e in tal modo ha mondato tutti i nostri peccati. Tuttavia nonostante questo, in che modo crediamo? Pur credendo in questa verità, ogni giorno noi siamo ancora angustiati dai peccati che commettiamo nelle nostre vite e dalle nostre insufficienze. 
Ecco perché ogni giorno noi dobbiamo riaffermare, con la nostra fede, la verità che Gesù si caricò tutti questi peccati che commettiamo durante la nostra vita intera mentre camminiamo su questa terra. Essendo battezzato, Gesù ha mondato i peccati del mondo una volta per tutte, ma noi dobbiamo affermare questa verità con la nostra fede giorno dopo giorno, volta per volta.
Come Pietro, per rimanere unito con Gesù mediante la fede, doveva ricordare che Gesù gli aveva lavato i piedi, per stare entro la Sua salvezza, anche noi dobbiamo affermare ogni giorno la verità che Egli ha già cancellato tutti i nostri peccati con il Suo battesimo e il sangue della Croce. Ma quelli che non credono in questa verità non possono mondare i loro peccati per sempre. Quelli che non hanno mondato tutti i loro peccati non credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito sono coloro che non hanno parte con Gesù. Anche se ogni giorno essi cercano incessantemente di mondare i loro peccati, essi non vengono mondati, perché i peccati che essi cercano di mondare facendo preghiere di pentimento non sono peccati così leggeri. Ogni peccato è seguito da terribile giudizio di Dio. 
Così, quelli che cercano di mondare i loro peccati con le loro preghiere di pentimento, invece di mondarle credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, sperimenteranno e si renderanno conto che neanche un briciolo dei loro peccati viene mondato. Potremmo mondare i nostri peccati facendo tali preghiere di pentimento ogni giorno? Anche se noi stessi crediamo di aver mondato i nostri peccati con le nostre preghiere di pentimento, questi peccati in realtà rimangono ancora nella loro interezza. 
Solo quelli che hanno bagnato tutto il loro corpo credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito sono qualificati a lavarsi i piedi mentre vivono la loro vita, e solo loro sono rivestiti nella grazia che consente loro di mondare i loro peccati con la fede ogni giorno e in tal modo conservare per sempre la loro purezza.
Facendosi battezzare, Gesù Si caricò tutti i nostri attuali peccati una volta per tutte. Noi pertanto crediamo che con il Suo battesimo, anche Gesù prese su di Sé tutti i peccati che noi commettiamo per via delle nostre insufficienze mentre viviamo, e anche che Egli se ne caricò tutta la condanna. Gesù ci disse, in altre parole, che non ci deve essere inciampo o morte quando cadiamo nelle nostre debolezze.
Dopo che Gesù lavò i piedi dei discepoli, tutto quello che gli rimaneva ora era morire sulla Croce, resuscitare dai morti, e salire al cielo. Gesù ora non sarebbe stato più al fianco dei discepoli, ma secondo la Parola scritta, sarebbe stato alla destra del trono di Dio Padre. Ed Egli verrà di nuovo. 
Ma se Gesù fosse morto sulla Croce senza insegnare questo ai Suoi discepoli, come avrebbero potuto rimanere su questa terra e diffondere il vangelo dell’acqua e dello Spirito? I discepoli di Gesù sarebbero vissuti commettendo attuali peccati, perché erano deboli e insufficienti, e non sapendo cosa fare quando commettevano il peccato di gelosia, avarizia o di odio, essi non sarebbero stati in grado di vivere mediante la fede. Come avrebbero potuto allora diffondere il vangelo ad altri? Non avrebbero potuto farlo. Ecco perché Gesù doveva dire con certezza ai Suoi discepoli che aveva già mondato anche tutti questi peccati, ed ecco perché lavò loro i piedi.
 
 
Come la remissione dei peccati manifestata nel Tabernacolo
 
Quando apriamo ed entriamo nella porta del recinto del Tabernacolo, vediamo prima l’altare degli olocausti e la conca di bronzo. La prima lezione che il Tabernacolo ci fornisce per la nostra vita di fede è che se siamo nel peccato davanti a Dio, ci attende la condanna del peccato. La nostra vita di fede, come indicato anche dall’altare degli olocausti, fondamentalmente cominciano con la condanna del peccato e della morte. Noi dobbiamo essere condannati davanti a Dio per i nostri peccati, ma il Signore venne su questa terra per caricarsi i nostri peccati. 
Come l’offerta sacrificale del Vecchio Testamento accettava le iniquità dei peccatori con l’imposizione delle mani, versava il sangue e moriva, e la sua carne veniva messa sull’altare degli olocausti e bruciata, essendo così condannata al posto dei peccatori per le loro iniquità portando il giudizio del fuoco, così Gesù fece questo per noi. Invece della nostra morte, Gesù ricevette l’imposizione delle mani da Giovanni, versò il Suo sangue e morì sulla Croce, e così pagò il salario dei nostri peccati con la Sua morte.
Noi pecchiamo ogni giorno, e continueremo a peccare fino al giorno della nostra morte. Voi ed io eravamo quelli che non potevano fare altro che morire per i peccati. Ma per salvare persone come noi dai nostri peccati e dalla condanna, il Signore abbandonò il trono della gloria del Cielo e venne su questa terra, prese su di Sé i nostri peccati ricevendo il battesimo da Giovanni sul Suo corpo, cedette il Suo corpo sulla Croce, fu crocifisso, e versò il suo sangue prezioso, resuscitò dai morti, e in tal modo è diventato il nostro vero Salvatore. Renderci conto e riconoscere la legge della morte, che dobbiamo essere condannati e morire per i nostri peccati, è il punto di partenza della fede. 
Solo quelli che conoscono e credono che devono morire per i loro peccati possono diventare coloro che possono fare il bagno del lavaggio dei peccati e ricevere la remissione dei peccati passando tutti i loro peccati su Gesù mediante la fede. La vera fede inizia da tale convinzione. E noi che abbiamo cominciato da questa convinzione siamo diventati integri confermando la nostra fede che Gesù Cristo ha cancellato tutti i peccati che commettiamo su base giornaliera e mondato perfino i peccati che commetteremo in futuro. 
Perfino l’Alto Sacerdote e i suoi figli mostrati nel Tabernacolo davano il loro olocausto ogni mattina e sera. Essi portavano regolarmente la loro offerta sacrificale, imponevano le mani sulla sua testa, ne estraevano il sangue, e lo offrivano a Dio. Ecco perché non c’era una sedia nel Tabernacolo. Essi, in altre parole, continuavano a fare offerte in ogni momento per cui non c’era il tempo per sedersi a riposare. Così, noi eravamo persone che peccavano incessantemente e non potevano evitare il Suo giudizio per quei peccati, ma Gesù Cristo ci ha completamente salvati da tutti i nostri peccati con il battesimo che ricevette e con il sangue da Lui versato. 
Noi dobbiamo cominciare la nostra fede credendo che non possiamo che morire sempre per i nostri peccati. Per persone come noi, Gesù venne su questa terra e si caricò i nostri peccati una volta per tutte facendosi battezzare. Essendosi caricato i nostri peccati con il Suo battesimo, Gesù Cristo poi portò tutti i peccati alla Croce e pagò il salario di questi peccati con il suo sangue dando la propria vita. E resuscitando dai morti, Egli è diventato il nostro eterno Salvatore.
Romani 6:23 afferma: “Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore.” Noi dovevamo davvero morire per i nostri peccati, ma Gesù Cristo ci ha salvato in maniera perfetta. In altre parole, facendosi battezzare, morendo sulla Croce, e resuscitando dai morti, nostro Signore ci ha dato la remissione dei peccati e la vita eterna. Credete in questo? È da qui che comincia la fede.
Per caso, tu pensi: “Io non posso più seguire Gesù perché sono troppo insufficiente”? Forse pensi che se troppo scadente e troppo carnale, e così anche se credi nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, è troppo difficile per te andare avanti? Questa è la fede che indietreggia alla perdizione.
Rivolgiamoci a Ebrei 10:36-39: “Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio possiate raggiungere la promessa. ‘Ancora un poco, infatti, un poco appena, e colui che deve venire, verrà e non tarderà. Il mio giusto vivrà mediante la fede; ma se indietreggia, la mia anima non si compiace in lui. Noi però non siamo di quelli che indietreggiano a loro perdizione, bensì uomini di fede per la salvezza della nostra anima.” Si dice che noi non siamo di quelli che indietreggiano alla perdizione. Quelli che credono in questa verità sono pesantemente perseguitati, disprezzati, e affrontano molte difficoltà. Ma l’eredità del Cielo, che non declina per sempre, ci attende. Tutte le cose nel Cielo, stanno attendendo noi come proprietari.
Ebrei 10:34-35 dice: “Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di esser spogliati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e più duraturi. Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa.” Questo è giusto. Perché se voi ed io crediamo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, ci attende l’eredità duratura del Cielo. Dio ci ha dato il Cielo come dono di eredità a quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati. 
Ecco perché Egli ci disse di non gettare via la nostra fiducia nella Sua promessa. Sapendo che dobbiamo ricevere la grande ricompensa per la nostra fede, noi non dobbiamo indietreggiare alla perdizione, ma dobbiamo rendere la nostra fede ancora più salda e non gettare via la nostra fiducia. Noi dobbiamo avere la fede che crede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, la pura verità, combattere la nostra battaglia spirituale fino alla fine, salvare le anime e vincere.
Noi santi dobbiamo sicuramente possedere questa fede che crede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. Noi dobbiamo avere questa fede, che anche se siamo così insufficienti che pecchiamo ogni giorno finché viviamo su questa terra, il Signore ci ha ancora salvati completamente facendosi battezzare da Giovanni e versando il Suo sangue sulla Croce per noi. È mediante questa fede che possiamo avere grande fiducia e vivere la nostra vita in onestà fino alla fine del mondo. Noi dobbiamo andare davanti a Dio mediante la fede, correre la gara della fede con questo vero vangelo, diffondere il vangelo, e vivere la nostra vita servendo il vangelo. Ecco perché la Bibbia ci dice: “Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio possiate raggiungere la promessa” (Ebrei 10:36).
“Il mio giusto vivrà mediante la fede; ma se indietreggia, la mia anima non si compiace in lui.’ Noi però non siamo di quelli che indietreggiano a loro perdizione, bensì uomini di fede per la salvezza della nostra anima” (Ebrei 10:38-39). Noi che viviamo con fede nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, siamo quelli che possono anche salvare altri da tutti i peccati. Quando è così, pur avendo la fede che può salvare altri da tutti i peccati, come possiamo indietreggiare alla perdizione? Se non continuiamo a guardare al vangelo dell’acqua e dello Spirito, allora la nostra fede declinerà e finiremo col cadere nella palude della morte per morire completamente. Avendo ricevuto la remissione dei peccati, il nostro compito ora è di continuare con la nostra fede seguendo la volontà di Dio, e non di cadere nelle nostre debolezze, rimanere dove siamo, e finire col morire.
Noi che crediamo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito non siamo di quelli che indietreggiano alla perdizione. Noi siamo quelli che hanno il tipo di fede che può salvare anche l’anima di altre persone. Se diventiamo così, come possiamo ripiegarci e morire a causa delle nostre debolezze? Non potremmo mai. Quelli che credono nel vangelo dell’acqua e dello Spirito non indietreggiano mai alla perdizione. Per quanto insufficienti e deboli voi ed io possiamo essere, noi siamo i giusti che vivono le vite di fede con grande convinzione nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. 
Voi ed io dobbiamo pensare da dove iniziò la nostra fede, uscire dalla perdizione e vivere mediante la fede. Fondamentalmente, noi eravamo persone che non potevano che morire per i loro peccati, ma credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, il vangelo attraverso cui nostro Signore ha salvato voi e me da tutti i peccati, noi abbiamo ricevuto la nostra eterna salvezza. 
In altre parole, poiché noi cominciammo la nostra fede riconoscendo completamente tutte le nostre debolezze, insufficienze, incapacità e malvagità al 100 per cento, quando noi, avendo ricevuto la remissione dei peccati, andiamo su questa terra peccando, non vinceremo a meno che non possiamo tutti i nostri peccati su Gesù Cristo credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito e li mondiamo con la fede nel Suo battesimo. Ecco perché dobbiamo renderci conto con certezza che non siamo quelli che indietreggiano alla perdizione, e vivere la nostra vita mediante la fede.
A volte, presi dalle nostre circostanze e situazioni, noi possiamo cadere in varie prove e difficoltà, e poiché siamo deboli, anche le nostre vite di fede possono crollare, incapaci di continuare a muoversi. Ma noi non moriremo. Era per insegnare questo a Pietro che Egli gli disse: “Se non ti laverò, non avrai parte con me.” Gesù mondò tutti i peccati di Pietro. Proprio come il Signore fu battezzato e prese su di Sé tutti i peccati commessi da Pietro in tutta la sua vita, morì sulla Croce, resuscitò dai morti, e in tal modo lo salvò, il Signore ha salvato anche voi e me da tutti i nostri peccati e dalla condanna. 
Se non lo avesse fatto, come avremmo potuto avere qualcosa a che fare con Gesù voi ed io? Se non fosse per il vangelo dell’acqua e dello Spirito, come avremmo potuto essere salvati da tutti i nostri peccati e condurre anche altri ad essere salvati? Noi non avremmo potuto fare niente di questo se non fosse stato per il vangelo dell’acqua e dello Spirito. Questa verità è quello che Gesù voleva insegnare a Pietro. 
Noi ed io abbiamo sentito e compreso questo insegnamento, ma come siamo davvero? Non ci sentiamo spesso depressi nello spirito nelle nostre insufficienze? Allora cadiamo nelle nostre debolezze o no? Poiché vediamo che siamo così insufficienti e deboli, noi siamo propensi a cadere facilmente nel disprezzo di noi stessi. Puoi perfino dire a te stesso: “Come posso seguire Gesù fino alla fine? Farei meglio a smettere di seguirLo a questo punto! Sono sicuro che anche il Signore pensa che sia meglio per me lasciare la Sua Chiesa.” Se no fosse per il vangelo del battesimo che Gesù ricevette, noi saremmo finiti col cadere nell’eterna perdizione.
Credete nella verità che anche se voi ed io essenzialmente non avevamo altra scelta che morire per i nostri peccati, nostro Signore ci ha già liberati dai nostri peccati e dalla condanna. Anche se la nostra carne è troppo debole e non possiamo fare a meno di peccare nuovamente anche dopo aver ricevuto la remissione, noi dobbiamo ancora riconoscere la salvezza perfetta ed eterna di Gesù completata dal battesimo che Egli ricevette e dal Suo sangue. 
Voi ed io dobbiamo confessare la nostra fede, “Fondamentalmente, non posso che morire per i miei peccati. Questo è giusto. Ma il Signore non venne su questa terra per me e si caricò tutti i miei peccati facendosi battezzare? Gesù non accettò che tutti i miei peccati passati fossero su di Lui attraverso il Suo battesimo? E non morì sulla Croce? Non resuscitò dai morti, e non vive ora? Poiché i miei peccati furono passati su Gesù Cristo, per quanto io sia insufficiente, e per quanto siano rivelate le mie insufficienze, io sono ancora senza peccato. Io pertanto non sono di quelli che indietreggiano alla perdizione e muoiono.” Credendo in tal modo, noi dobbiamo mettere da parte le nostre debolezze.
Anche se abbiamo ancora insufficienze di nuovo domani, credendo nel battesimo che Gesù ricevette nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, noi possiamo sempre mettere da parte le nostre debolezze. Mediante la nostra fede, noi dobbiamo mettere da parte la morte spirituale e le maledizioni che ci visitano per le nostre debolezze.
Noi dobbiamo riflettere su questa verità il più spesso possibile, dicendo: “Il Signore mi ha salvato. Poiché tutti i miei peccati furono passati sul Signore, sono ancora nel peccato o no? Naturalmente no!” Credendo in tal modo, noi possiamo mettere da parte le nostre debolezze e i peccati, affermare il vangelo dell’acqua e dello Spirito ancora una volta, e convalidare il fatto che siamo stati perfettamente salvati dalla fede. È così che possiamo correre verso Dio ogni giorno.
 
 
Tutti i peccati sparirono quando Gesù fu battezzato
 
Fratelli e sorelle, quale fu l’importanza di questa Parola che Gesù disse a Pietro e ai Suoi discepoli? Egli lavò loro i piedi per farli stare saldi nel vangelo dell’acqua e dello Spirito anche dopo la Sua morte, specialmente quando essi fossero caduti nelle loro debolezze. Se Gesù non avesse lavato i piedi di Pietro e degli altri discepoli, cosa sarebbe accaduto ai discepoli quando Gesù morì sulla Croce, resuscitò dai morti dopo tre giorni, e salì al Regno di Dio? In che modo i discepoli avrebbero risolto le loro debolezze quando esse si fossero rivelate? Essi dovevano risolverle mediante la fede che crede nel battesimo che Gesù ricevette, e se essi non avessero creduto così, sarebbe stato difficile per loro risolvere le loro debolezze.
Noi dobbiamo risolvere il problema delle nostre debolezze e degli attuali peccati con la fede che conosce e crede nella verità manifestata nel filo azzurro, porpora, e scarlatto e nel bisso ritorto, i ministeri di Gesù. Se Gesù non avesse insegnato ai Suoi discepoli la potenza del battesimo che aveva ricevuto, anche i Suoi discepoli avrebbero disperato e sarebbero morti spiritualmente. Essi non avrebbero avuto la forza di possedere la fede per dedicare la loro intera vita al vangelo, per impegnare la loro vita per salvare le anime degli altri, e, infine, perfino per essere martirizzati, e dunque alla fine non sarebbero riusciti a difendere la loro fede e sarebbero spariti. 
Ma secondo la tradizione orale tramandata a noi, si dice che i dodici discepoli di Gesù predicavano tutti il vangelo e furono tutti martirizzati. Tra i dodici discepoli di Gesù, il discepolo che aveva più dubbi era Tommaso. Ma perfino questo Tommaso andò in India e fu martirizzato lì.
Dov’era, allora, questa fede che consentì a tutti i discepoli di Gesù di essere martirizzati? Questa fede piena di fiducia, che Gesù prese su di Sé tutti i peccati della loro vita intera facendosi battezzare, che essi erano diventati perfettamente mondi poiché tutti i loro peccati erano stati passati su Gesù, e che erano diventati completamente figli di Dio e avrebbero ereditato il Regno—era precisamente perché avevano questa fede che potevano diffondere il vangelo dell’acqua e dello Spirito su questa terra e andare da Dio quando Egli avesse chiamati. Tutti noi, in altre parole, possiamo essere martirizzati con questa fede quando Dio lo desidera.
Quando Pietro rinnegò Gesù per tre volte fuori dal tribunale di Pilato, egli giunse a rendersi conto ancora più intensamente di quello che voleva dire Gesù quando gli disse: “Se non ti laverò, non avrai parte con me.” Dopo che Gesù salì al cielo, Pietro e gli altri discepoli di Gesù giunsero a rendersi conto del perché Gesù aveva lavato loro i piedi, e a credere e a predicare il vangelo dell’acqua e dello Spirito con grande convinzione. 
I cristiani odierni, se non conoscono questa verità contenuta nel battesimo di Gesù, troveranno difficile anche vivere le loro vite di fede e alla fine smetteranno di credere in Lui. Se noi siamo presi dalle nostre debolezze, le nostre coscienze sarebbero corrotte dalla nostra incapacità di risolvere questo problema, e a causa delle nostre coscienze corrotte, noi non potremmo più andare in chiesa. Questo è vero per ogni membro della Sua Chiesa, anche per i nostri figli. 
Fratelli e sorelle, se voi foste presi dal peccato, riuscireste ad adorare Dio? Oggi, anche quelli che non sono rinati vanno in chiesa, fanno preghiere di pentimento per i loro peccati, e adorano Dio, e lo fanno perché credono in Gesù solo come fatto di religione.
Ma per quelli che credono nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, se sentono che le loro anime sono nel peccato a causa delle loro debolezze e per essere occupati da esse, non possono andare davanti a Dio e adorarLo. In tempi così, noi dobbiamo mondare le nostre anime credendo nel potere del battesimo che Gesù ricevette, credendo che Gesù accettò tutti i nostri peccati attraverso il Suo battesimo. 
Quei cristiani di nome che ignorano la verità del vangelo dell’acqua e dello Spirito non conoscono neanche il cammino della fede, e così cercano ciecamente di farsi perdonare i peccati attraverso preghiere di pentimento. Proprio come quelli che seguono le religioni del mondo supplicano ciecamente i loro dei, implorando: “Ti prego, perdona i miei peccati benedice me e la mia famiglia. Farò qualsiasi cosa; ti farò più offerte, continuò buone azioni; per favore perdona i miei peccati,” tali cristiani di nome stanno sono seguendo una religione fatta da loro. 
Gesù disse a Pietro: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo. Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Se i discepoli di Gesù non si fossero resi conto della verità nascosta in questa Parola persino dopo questo, essi non avrebbero potuto rinascere in questo vangelo dell’acqua e dello Spirito dato da Gesù e compiere le opere che avrebbero salvato perfino altri dal peccato. Se Gesù, mentre lavava i piedi di Pietro, non avesse fondato in lui la convinzione della perfetta salvezza attraverso il potere del battesimo che aveva ricevuto, Pietro non avrebbe potuto essere martirizzato e adempiere il suo ruolo come leader della Chiesa di Dio.
Se non fosse per la verità del vangelo dell’acqua e dello Spirito, neanche noi avremmo potuto venire davanti a Dio e darGli il culto della fede a causa del peccato, per via dei peccati che continuiamo a commettere. Quelli a cui sono stati rimessi perfettamente i peccati credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito possono venire alla Sua Chiesa. Ed essi possono mondare i loro peccati mediante la fede dovunque essi siano. Proprio come il Signore disse che quelli i cui corpi sono completamente mondi devono lavare solo i piedi, ogni volta che pecchiamo per via delle nostre debolezze, noi dobbiamo ricordare e credere che anche questi nostri peccati furono passati su Gesù quando fu battezzato.
I nostri peccati furono passati su Gesù quando Gesù fu battezzato (Matteo 3:15). Se i peccati che erano nei nostri cuori furono passati su Gesù, siamo o non siamo nel peccato? Noi non siamo nel peccato. Poiché i nostri peccati furono passati su Gesù una volta per tutte attraverso il Suo battesimo, noi siamo diventati mondi poiché i nostri peccati furono cancellati mediante la fede, e poiché siamo mondi, per quanto possiamo essere insufficienti, siamo sempre sacerdoti davanti a Dio. Ecco perché quelli che credono nel vangelo della verità dell’acqua e dello Spirito possono uscire agevolmente dalle loro debolezze e andare a Dio mediante la fede, compiere le Sue opere mediante la fede, ringraziarLo per la salvezza che ha dato loro, darGli le lodi che Lo glorificano, e anche diffondere il vangelo dell’acqua e dello Spirito agli altri.
“Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo.” Conoscevate questa verità quando avete ricevuto per la prima volta la remissione dei peccati? Forse no. Tuttavia, tutti noi abbiamo ascoltato questo insegnamento e siamo giunti a conoscerlo. Anche se voi ed io pecchiamo ogni giorno e le nostre insufficienze sono rivelate, proprio come Gesù aveva lavato i piedi di Pietro, ha anche lavato i nostri piedi ogni giorno. 
All’inizio, noi esultammo quando credemmo per la prima volta che i peccati che erano nei nostri cuori da molto tempo che i peccati che avevano commesso recentemente furono tutti passati su Gesù, ma abbiamo visto come le nostre insufficienze sono rivelate e come siamo legati nelle nostre debolezze anche dopo aver ricevuto la remissione dei peccati. In questi momenti, è conoscendo e credendo che Gesù si caricò perfino tali peccati attraverso il Suo battesimo che possiamo realmente passare su di Lui anche tutti i peccati che commetteremo in futuro.
Allora, i giusti peccano liberamente per via di questo? No, mai. Romani 1:17 dice: “Il giusto vivrà mediante la fede.” Alcuni si sono messi contro il vangelo dell’acqua e dello Spirito, dicendo assurdamente, “Facciamo il male affinchè venga il bene” (Romani 3:8). I rinati possono peccare liberamente dopo che hanno ricevuto la remissione dei peccati? Assolutamente no! 
Quando pensiamo credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, fratelli e sorelle, siamo nel peccato o no? Naturalmente no!” Inoltre, anche se abbiamo insufficienze, siamo imperfetti o perfetti mediante la fede? Noi siamo perfetti? Quando Gesù ci disse che i nostri corpi sono completamente mondi, intendeva dire che attraverso il Suo battesimo, sangue, e resurrezione, ci aveva resi perfettamente mondi.
Anche noi venimmo a conoscere la potenza del vangelo dell’acqua e dello Spirito dopo aver creduto in Gesù. Di fatto, noi dobbiamo applicare questa potenza del vangelo dell’acqua e dello Spirito alle nostre vite ogni giorno. Quando applichiamo questa fede ogni giorno, forse possiamo stancarci di essa in seguito, chiedendoci per quanto tempo dobbiamo fare questo. Ma, in questo momento, dove dobbiamo ritornare ancora una volta? Dobbiamo ritornare al Signore credendo che anche se praticamente potremmo morire per i nostri peccati, il Signore ci ha salvati da tutti i peccati caricandosi i nostri peccati attraverso il Suo battesimo, morendo sulla Croce, e resuscitando dai morti.
Ricordate che i sacerdoti dovevano fare olocausti nel recinto del Tabernacolo ogni giorno e lavarsi le mani e piedi alla conca di bronzo ogni volta che passavano davanti ad essa. Come loro, noi dobbiamo pensare al primo amore del Signore e riflettere su di esso con la nostra fede. Noi non potevamo che morire fondamentalmente, ma il Signore si caricò i nostri peccati e li mondò, ed essendo condannato per i nostri peccati sulla Croce, ha terminato completamente la condanna per i peccati. In questo modo, con il battesimo e il sangue del Signore, Egli ci ha salvati perfettamente da tutti i nostri peccati e dalla condanna. 
Ogni giorno, noi dobbiamo scolpire nei nostri cuori questo amore che ha salvato completamente minori, che non potevamo che morire, e venire davanti a Dio mediante la fede che crede in questo. Noi che non avevamo altra scelta che morire, ma grazie al Signore, siamo stati perfettamente salvati e siamo diventati figli di Dio perfettamente giusti. Se il Signore ci ha dato tale fede, non dovremmo avere sempre questa fede con noi?
Noi siamo pellegrini che vivono su questa terra solo per un po’e poi partono. La parola “pellegrini” significa viaggiatori. Viaggiatori significa quelli che si spostano da un posto un altro. Noi siamo viaggiatori che stanno in un posto solo per un breve periodo e poi partono per un altro posto quando hanno finito la loro missione lì. Noi siamo pellegrini che devono tornare al Regno del Cielo dopo aver vissuto in questo mondo solo per un breve periodo. Mentre viviamo la nostra vita come pellegrini che attraversano questa terra e vanno al Regno del Cielo, ci sono volte in cui vorremmo che questo terminasse e cadiamo a terra. ci saranno volte in cui anche voi vorrete cadere, sia carnalmente che spiritualmente. Queste volte possono venire perché anche se voi siete integri, le circostanze possono non essere ideali, o mentre le circostanze sono buone, i pensieri malvagi della vostra carne continuano a crescere. 
A noi che siamo così, nostro Signore ha dato la Parola che è tanto necessaria per noi. “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo.” Sì, ora capiamo. Mentre viviamo la nostra vita come pellegrini, ogni volta che si rivelano le nostre molte insufficienze, e ogni volta che siamo legati dalle nostre debolezze e intrappolati dalle nostre circostanze, dobbiamo ricordare che abbiamo ricevuto la completa remissione dei peccati credendo nel battesimo di Gesù che ha cancellato anche queste cose, e nel sangue della Croce. Credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito, noi abbiamo ricevuto la perfetta remissione dei peccati.
Quando guardiamo il Tabernacolo, scopriamo com’è elaborato. Come è manifestato anche nell’altare dell’olocausto, il salario del peccato è la morte. Poiché pecchiamo ogni giorno, dovevamo essere condannati e messi a morte ogni giorno per questi nostri peccati. Nell’altare dell’olocausto è manifestata la verità che Gesù Cristo venne come l’Agnello sacrificale, ricevette l’imposizione delle mani e morì al posto nostro. Superato l’altare dell’olocausto, appare la conca di bronzo, dove noi riflettiamo sul vangelo dell’acqua e dello Spirito per mondare i nostri peccati che commettiamo ogni giorno. Questo vangelo dell’acqua e dello Spirito è una perfetta verità che ci ha salvati dei nostri peccati originali e attuali.
Qual è il dono di Dio che è in Gesù Cristo nostro Signore? Non è la remissione dei peccati e la vita eterna? Il Signore ci ha salvati perfettamente. Egli ha salvato completamente noi, che dovevamo morire per i nostri peccati in qualsiasi momento. Tutti i peccati che commettiamo durante tutta la nostra vita sono stati mondati dalla nostra fede nell’acqua e nel sangue, e dalla Parola, che il Signore ha lavato perfino i nostri piedi. Poiché il Signore si caricò tutti i nostri peccati quando fu battezzato e tutti i peccati che noi commettiamo durante della nostra vita intera furono passati su di Lui, Gesù Cristo, portando i nostri peccati, fu condannato per loro sulla Croce e morì, resuscita dei morti, e così divenne il nostro perfetto Salvatore. È quando crediamo completamente in questo Gesù Cristo che diventiamo integri. E anche se la nostra carne può essere insufficiente, poiché abbiamo la fende perfetta, vivremo vite spiritualmente benedette ed entreremo nel Regno eterno di Dio.
 
 
Non siete come Pietro ora?
 
Proprio come Gesù lavò i piedi di Pietro, non ha anche lavato i vostri piedi? È giusto che Gesù abbia lavato anche i nostri piedi ogni giorno. Ecco perché Gesù si caricò tutti i nostri peccati facendosi battezzare, e per questi peccati, morì sulla Croce al posto nostro. E resuscitò dai morti dopo tre giorni. Così, attraverso il Suo battesimo, il Suo sangue sulla Croce, e la Sua resurrezione, Gesù è diventato il nostro perfetto Salvatore. Noi crediamo in questo Gesù Cristo completamente.
È mediante la fede che adoriamo Dio completamente, ed è mediante la fede che compiamo le Sue opere completamente. Le nostre azioni non possono essere perfette. È la nostra fede che ci rende perfetti. Ecco perché dobbiamo vivere come discepoli di Gesù credendo nel vangelo dell’acqua e dello Spirito. Noi non siamo di quelli che indietreggiano alla perdizione della fede. Anche se possiamo essere insufficienti, noi possiamo correre mediante la fede, e dobbiamo di fatto correre ancora di più mediante la fede. “Il Giusto Vivrà Mediante la Fede”. “Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia”. Dato il fatto che siamo diventati retti mediante la fede, e cioè quelli che salvano l’anima degli altri, se non ci dedichiamo alla missione data da Dio di salvare gli altri, andremo nella palude della perdizione e della disperazione e finiremo col morire nei nostri peccati.
Quelli senza peccato esultano compiendo le Sue opere giuste. Essi esultano a diffondere il vangelo di Dio che salva le altre anime. Ma i peccatori non esultano a fare quello che è giusto. Per quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati, fare quello che è giusto diventa il loro pane spirituale. Diffondere il vangelo in tutto il mondo è la cosa giusta da fare che salva le altre anime, ma allo stesso tempo, è anche il nostro pane della vita. Facendo quello che è giusto, i nostri cuori si riempiono di Spirito, e nuova forza sorge in noi. Mentre il nostro spirito cresce e matura, noi diventiamo più coraggiosi. Perciò per vivere come Abramo, essere benedetti da Dio e condividere queste benedizioni con gli altri, noi dobbiamo amare la giustizia, amare quello che è giusto, e amare la diffusione del vangelo. Anche se siamo deboli, a meno che non continuiamo a compiere queste opere giuste, le nostre anime moriranno. Noi ingiusti sicuramente moriremo spiritualmente se smettiamo di lavorare per la Sua giusta missione. Ecco perché Gesù disse: “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati” (Matteo 5:6).
Gesù disse anche: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Matteo 5:8). Quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati e credono che il Signore ha completamente mondato tutti i nostri peccati giungeranno a vedere Dio. Ed essi giungono a credere in Dio, a seguire, e a diffondere le celesti benedizioni in tutto il mondo.
Noi siamo diventati perfetti mediante la fede. Noi non potevamo che morire per i nostri peccati, ma il Signore venne su questa terra, fu battezzato, e morì sulla Croce al posto nostro, e così ci ha salvati perfettamente. Questa è la verità, e la via per il Regno del Cielo. Rendersi conto di questo è rendersi conto del cammino della fede. Non c’è altro modo che questo. Noi non possiamo entrare nel Cielo mediante le nostre buone azioni. Solo rendendoci conto e credendo in quello che il Signore ha fatto per noi possiamo entrare nel Cielo.
Grosso modo, se dividiamo le persone in due tipi, ci sono quelli che sono abituati a quello che è bene, e quelli che sono abituati a quello che è male. Quelli che sono abituati a quello è male non sono quelli che hanno ricevuto la remissione dei peccati in maniera appropriata. Credendo in quello che il Signore ha fatto per noi, noi siamo diventati strumenti di giustizia, ma quelli che non hanno ricevuto la remissione dei peccati non possono che rimanere strumenti del diavolo, indipendentemente dalla loro volontà. 
In questo momento, io vi dico fiduciosamente che Dio ci ha dato la Sua perfetta salvezza, la perfetta fede, e la perfetta remissione dei peccati. Le vostre azioni sono insufficienti anche se credete in questo vangelo, e, per caso, i vostri cuori indietreggiano da questo? Non c’è bisogno di essere così, perché i giusti possono vivere mediante la fede. Il Signore, che non può ignorare le nostre insufficienze e debolezze, non si è già caricato tutte queste cose con il Suo battesimo?
Fatemi fare un esempio quotidiano di quanto siamo insufficienti. A volte giochiamo insieme al calcio. Quando la mia squadra era in difficoltà, con il pallone che scendeva dall’alto verso la nostra porta, spesso lo gettavo fuori o lo afferravo con le mani. Ero un portiere? Naturalmente no. Volevo solo vincere. In tale situazione, tutti noi, ministri, santi, e operai di Dio allo stesso modo facciamo tutto il possibile per cercare di vincere. Potete scordarvi che sia facile; per vincere, facciamo ogni tipo di gioco sporco. Il gioco è combattuto così ferocemente che tutti fanno tutto il possibile per vincere, tanto che sembra che non ci sia nessun altro gioco che rivela il nudo, essenziale autoritratto del comportamento umano meglio del calcio. Se la nostra squadra è in difficoltà, noi non esitiamo a fare mosse irregolari, trucchi, e a insistere a modo nostro. 
Tutte queste cose sono ammissibili per noi, ma se l’altra squadra ci fa un torto, gridiamo all’irregolarità e chiediamo che l’arbitro metta fuori il cartellino giallo, ma non c’è da aspettarsi che persino il giudizio dell’arbitro abbia alcun effetto. È questo che noi siamo davvero. Noi vogliamo sempre quello che è vantaggioso per la nostra squadra e per noi stessi, e vogliamo solo quello che ci avvantaggia. Eppure Dio ha salvato persone come noi. Anche se siamo ancora pieni di macchie e dilaganti di iniquità, per quanto riguarda la nostra fede, siamo diventati i rinati senza macchia. 
Il Signore ci ha perfettamente salvati da tutti i nostri peccati. Ecco perché chiamiamo il Signore Dio della salvezza, e il Dio della salvezza Signore. Il Signore è nostro Dio della salvezza. Pietro confessò: “Tu sei Cristo, il figlio del Dio vivente” (Matteo 16:16). E il Signore approvò della sua fede benedetta come data da Dio. la parola Cristo qui significa Colui che caricò i nostri peccati sul Suo corpo e li cancellò. Gesù Cristo è il Figlio del Dio vivente. Come Figlio di Dio e nostro Salvatore, Egli ci ha salvati perfettamente. Perciò, siate coraggiosi nei vostri cuori nonostante tutto, anche se potete sentirvi troppo insufficienti e deboli per servire il vangelo.
La vostra anima, il cuore, e il corpo non dovrebbero indietreggiare e abbassarsi; invece, rafforzateli mediante la vostra fede e diventate il popolo coraggioso e grande di giustizia che diffonde la fede data da Dio in ogni dove. Guardate me. Io non ho niente da mostrare con la mia carne, ma non sto diffondendo il vangelo in tutto il mondo? Non siete anche voi così? Non pensate tutti quelli che apparentemente sembrano non avere insufficienze siano davvero privi di lacune. I peccatori sono solo ipocriti. Ipocriti sono anche gli esseri umani come voi, e perciò come potrebbe la loro carne essere buona, degna e pura? Quello che è sempre insufficiente è la carne degli esseri umani. Voi dovete rendervi conto che quelli che esibiscono la loro virtù, specialmente nelle comunità cristiane, stanno solo esibendo la loro natura ipocrita e fraudolenta. 
Nostro Dio ci ha salvato perfettamente. Pertanto, noi possiamo servire il vangelo dell’acqua e dello Spirito mediante la nostra fede che ci ha perfettamente salvati, rafforzati da questa perfetta giustizia di Dio. Noi ringraziamo Dio per averci permesso di essere salvati dalla fede, attraverso la verità della salvezza che Egli aveva progettato prima della fondazione del mondo. Tutti i vostri peccati furono già mondati quando Gesù fu battezzato e versò il Suo sangue sulla Croce. Io spero che tutti voi crediate in questa verità.