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Subject 9 : Romani (Commentari sul libro dei Romani)

[Capitolo 5-2] Attraverso Un Solo Uomo (Romani 5:14)

(Romani 5:14)
“La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.”
 
 

I peccatori devono avere la conoscenza del peccato prima di tutto

 
Oggi, voglio parlare dell’origine del peccato. Non pensate tra voi: “Parli ogni giorno delle stesse cose. Parlaci di altre cose.” Io voglio che voi ascoltiate attentamente. Il vangelo è la cosa più preziosa. Se un santo i cui peccati sono cancellati non ascolta ripetutamente il vangelo per ricordarsene ogni giorno, morirà. Come può vivere senza ascoltare il vangelo dell’acqua e dello Spirito? Il solo modo in cui può vivere è ascoltare il vangelo. Apriamo la Bibbia e condividiamone i veri significati.
Io pensavo: “Qual è la cosa più necessaria per i peccatori i cui peccati non sono ancora perdonati?” Allora giunsi a comprendere che essi avevano bisogno della giusta conoscenza del peccato secondo la parola di Dio perché essi possono ricevere il perdono dei peccati solo quando conoscono il peccato. Io credo che i peccatori hanno bisogno soprattutto della conoscenza del peccato.
Un essere umano pecca tante volte da quando nasce indipendentemente dal fatto che lo voglia o no. Egli non pensa profondamente al peccato che dimora in lui anche è un peccatore davanti a Dio perché pecca troppe volte crescendo. Peccare è naturale come un melo che cresce, fa i fiori e porta le mele con il passare del tempo. Tuttavia, noi dobbiamo sapere che il salario del peccato è la morte secondo la legge di Dio.
Se uno pensa e conosce davvero il risultato del peccato, può essere liberato dal peccato e dal giudizio di Dio, e ricevere tutte le Sue benedizioni spirituali. Perciò quello che è più necessario a un peccatore è sapere del peccato e del suo risultato, e apprendere la verità della remissione dei peccati, che Dio ha dato.
 
 

Come entrò il peccato nel mondo?

 
Perché un essere umano pecca? Perché io pecco? La Bibbia parla di questo in Romani 5:12 dicendo: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.” Cosa entrò nel mondo attraverso il peccato? La morte. Gli uomini tendono a pensare che la morte significa solamente quella della carne. Tuttavia, la morte qui implica il significato di essere spiritualmente separati da Dio. Essa implica anche l’inferno e il giudizio di Dio, insieme alla morte della carne. Romani 5:12 ci mostra come gli esseri umani divennero peccatori.
La Bibbia dice: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.” La parola di Dio è la verità. Attraverso un solo uomo il peccato entrò nel mondo, e la morte attraverso il peccato.
Noi siamo nati come discendenti di Adamo. Allora siamo o no nel peccato come discendenti di Adamo? ─Sì, noi siamo nel peccato.─ Siamo nati peccatori? ─Sì, perché siamo i discendenti di Adamo, che è nostro progenitore.─
Adamo generò tutta l’umanità, però, Adamo ed Eva avevano peccato contro la parola di Dio sotto l’inganno di Satana quando erano nel Giardino dell’Eden. Dio disse loro di non mangiare il frutto dall’albero della conoscenza del bene e del male ma di avere invece la vita eterna mangiando dall’albero della vita. 
Ma essi furono ingannati da Satana e abbandonarono la parola di dio e mangiarono dall’albero della conoscenza del bene e del male. Adamo ed Eva peccarono abbandonando la parola di Dio, che è la parola della vita eterna. Dopo che Adamo ed Eva peccarono, Adamo andò a dormire con Eva, e tutti gli esseri umani nacquero da Adamo ed Eva. Noi siamo i loro discendenti. Noi non ereditammo solo il loro aspetto esteriore, ma anche la loro natura peccaminosa.
Pertanto, la Bibbia dice che un essere umano è un seme di peccato. Tutti gli uomini del mondo hanno ereditato il peccato da Adam ed Eva. La Bibbia dice: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.” Così tutti gli esseri umani nascono peccatori.
Tuttavia, gli uomini non sanno di essere nati peccatori. Essi non hanno la conoscenza del peccato anche se sono nati peccatori. Un albero inizia a germogliare dal seme e porta frutti, ma gli uomini pensano che sia strano per loro peccare perché non sanno che sono nati come semi di peccato. È lo stesso principio per cui un melo dovrebbe pensare: “È strano. Perché devo produrre mele?”
In tal modo, è naturale per un essere umano peccare. Il pensiero che un essere umano può evitare di peccare è completamente falso. È naturale per un essere umano che ha ereditato il peccato commettere peccati per tutta la vita e portare i frutti del peccato, ma non pensa profondamente al fatto di essere un peccatore. Cosa dice Dio? “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.” 
Noi pecchiamo per tutta la nostra vita perché siamo nati peccatori. Pertanto, noi meritiamo di essere giudicati da q Dio. Voi potete pensare: “Non è ingiusto per Dio giudicarci quando non abbiamo altra scelta che essere nel peccato?’ Tuttavia, dopo aver ricevuto la remissione dei peccati, voi giungerete a sapere che Dio programmò di farlo per renderci Suoi figli.
 
 

Noi siamo tutti discendenti di un solo uomo, Adamo

 
Allora, come mai gli esseri umani, che sono discendenti di un solo uomo, Adamo, hanno diversi colori della pelle? I loro semi sono diversi? Perché ci sono uomini bianchi, gialli, e neri? Alcuni pensano che quando Dio creò l’uomo dalla polvere sulla terra e lo fece cuocere, Dio fece un uomo bianco togliendolo troppo presto dal forno, un uomo giallo prendendolo al tempo giusto e un uomo nero prendendolo troppo tardi.
Voi potete chiedervi perché ci sono la razza nera, bianca, e gialla, anche se a tutti gli esseri umani fu dato il peccato attraverso un solo uomo. La Bibbia afferma chiaramente che Dio fece Adamo all’inizio, quando creò i cieli e la terra. “Adamo” significa uomo. Dio creò un uomo. Perché ci sono diverse razze nel mondo se Dio creò un uomo, Adamo, e tutti i popoli del mondo nacquero attraverso di lui? Noi possiamo chiederci perché, ed ecco la risposta.
Gli scienziati dicono che un pigmento nella pelle chiamato melanina viene fuori dalla pelle per proteggerla dai raggi del sole. Quando la terra gira intorno al sole, quelli che vivono in aree con molta luce solare diventano neri, quelli che vivono in aree con luce solare minima diventano bianchi, e quelli che vivono in aree che hanno adeguata luce solare diventare gialli. Tuttavia, il nostro progenitore rimane un solo uomo, Adamo.
Gli scienziati annunciarono che la melanina viene fuori automaticamente dalla e la protegge dai raggi del sole. Così, io giunsi a comprendere ciò da quel momento. Io sapevo che gli esseri umani erano discendenti di Adamo, ma non sapevo della melanina. Noi abbiamo ereditato non solo la carne, ma anche il peccato perché siamo discendenti di un solo uomo, Adamo. 
Conoscete il peccato? Cerchiamo di capire se gli esseri umani sono peccatori o da quando nascono in questo mondo. “Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi. un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni” (Matteo 7:17-18). Dio dice che i falsi profeti portano solo frutti falsi e non possono mai portare buoni frutti. Noi siamo alberi cattivi originariamente perché nasciamo peccaminosi, per cui non possiamo fare a meno di portare frutti cattivi perché siamo nati come alberi cattivi.
Noi abbiamo ereditato il peccato attraverso un solo uomo. Noi siamo alberi cattivi in confronto agli alberi. Un essere umano, che nasce peccatore, non può fare a meno di commettere peccati anche se desidera condurre una buona vita e cerca di non peccare, proprio come un albero cattivo non può portare buoni frutti. Lo capite? Gli esseri umani vogliono davvero condurre una vita gentile, mite, e virtuosa. Tuttavia, un uomo che non ha la remissione dei peccati e nasce peccatore non può condurre una vita giusta. Egli non può essere buono, neanche con sforzi continui. Alcuni alcolisti cercano di non bere troppo, ma alla fine, essi soffrono di alcolismo e le loro famigli li abbandonano negli ospedali.
Un giorno, guardai un programma intitolato: “Voglio saperlo” alla TV. Un uomo era confinato in un ospedale per malati di mente per 13 anni. Quando un giornalista gli chiese della sua famiglia, egli disse che essi non erano tornati a portarlo a casa anche se era un alcolista completamente recuperato e il suo dottore accertava il suo ristabilimento. Egli venne a sapere dal giornalista che la sua famiglia li aveva impedito di lasciare l’ospedale corrompendo il suo dottore. Egli si infuriò. La sua famiglia lo aveva abbandonato perché era stanca di lui. Il giornalista disse che i pazienti nell’ospedale non potevano fare a meno di bere indipendentemente dalla loro volontà e bevevano molto tante volte che nessuno poteva far fronte a loro.
Perché un uomo non riesce a controllare il vizio del bere? Egli sa che non gli fa bene alla salute e cerca di smettere; tuttavia continua a bere. Il motivo di questo è che è già un alcolista, ma la causa originaria di questo è che la sua mente è sempre vuota. Egli beve perché sente vuoto nel cuore. Uno sente sempre dolore ed è incapace di essere buono perché è nel peccato. Così, giunge a essere pessimista e beve da capo. Egli forse pensa: ‘Non so perché lo sto facendo. Non dovrei farlo.’ E più si sente tradito da se stesso, più beve nell’oblio di sé.
Non può smettere di bere per quanto si sforzi di non bere. Così si sente deluso e beve di più e alla fine, viene abbandonato in un ospedale lontano. discorsi e il comportamento di un essere umano sono semplicemente le espressioni della sua natura intrinseca. Un essere umano nasce peccatore e così non può fare a meno di peccare, indipendentemente dalla sua volontà, per tutta la sua vita proprio come un melo fiorisce e porta mele perché eredita i geni del melo. Gli uomini vogliono essere buoni, ma quelli che non hanno la remissione dei peccati non possono essere buoni perché non hanno la capacità di essere buoni. Essi pensano che i loro peccati non sono gravi, per cui si nascondono, e diventa grave soltanto quando i loro peccati sono rivelati.
È naturale, istintivo e appropriato per un peccatore peccare perché nasce come una massa di peccati e eredità questo dalla natura. È assolutamente naturale per un essere umano peccare perché nasce con la genetica del peccato, proprio come è naturale per una pianta di peperoni rossi portare peperoni rossi e per un albero di jojoba portare jojoba. Un essere umano non può evitare di peccare perché nasce peccatore. Come può un essere umano vivere senza peccare quando nasce con il peccato?
 
 
L’uomo nasce con dodici tipi di pensieri cattivi
 
Gesù dice in Marco capitolo 7 che un essere umano nasce con 12 tipi di peccati, cioè adulterio, fornicazione, omicidio, furto, cupidigia, malvagità, falsità, lascivia, invidia, blasfemia, orgoglio, e stoltezza. Noi nasciamo con il desiderio di rubare. Il pensiero del furto è incluso nell’eredità del peccato. Voi rubate? Tutti rubano. Se non si ruba, è perché ci sono persone che guardano. Tuttavia, quando non c’è nessuno intorno e c’è un oggetto allettante vicino, il peccato del furto emerge e fa commettere un peccato rubando. 
Così gli esseri umani hanno creato etica e regole che devono essere osservate. Gli esseri umani hanno fatto le loro regole che indicano che non è giusto fare del male agli altri. Le regole sono necessarie quando molte persone vivono insieme in una società. Noi dobbiamo vivere secondo le norme sociali. Tuttavia, noi rubiamo quando siamo soli, sfuggendo allo sguardo degli altri.
Non c’è nessuno che non ruba. Tutti rubano. Molto tempo fa, domandai alla congregazione in un incontro di risveglio di alzare le mani se non avevano mai peccato in vita loro. Una nonna alzò le mani e disse: “Io non ho mai rubato niente.” Così le chiesi se avesse mai preso niente tornando a casa. Allora lei si agitò per l’inattesa domanda e rispose, dicendo: “Una volta vidi una zucca novella tornando a casa. Pensai che era squisita così mi guardai interno e vidi che non c’era nessuno. La presi, la nascosi nella sottana, la misi nella pentola della pasta di fagioli e la mangiai”. Ella non sapeva di aver commesso il peccato di furto.
Tuttavia, Dio dice che è un peccato prendere le proprietà altrui senza permesso. Dio ha comandato: “Non rubare” nella Legge di Mosè. Tutti hanno avuto l’esperienza di rubare qualcosa. Un essere umano è buono a uccidere e rubare ogni volta gli si presenta l’occasione. Ruba bestiame, come conigli e polli dalle case altrui. Questo è definito furto. Non ha neanche coscienza del peccato anche se uccide e ruba. È naturale per lui farlo perché ha ereditato il peccato dal momento della nascita.
 
 
Un essere umano ha ereditato il peccato
 
Un essere umano ha ereditato anche il peccato di adulterio dai suoi genitori. Egli nasce con la voglia di commettere adulterio. È molto sicuro di commettere adulterio quando non ci sono persone intorno. Agli uomini piacciono i posti oscuri come caffè e pub. Quei luoghi sono molto popolari tra i peccatori. Perché? Sono posti buoni per mostrare l’eredità del peccato. 
Anche alle persone per bene piacciono quei luoghi. Essi sono buoni padri a casa e uomini di elevato stato sociale, ma vanno i luoghi oscuri che sono pieni di peccato. Essi vanno in luoghi in cui possono mostrare la loro natura peccaminosa e portare frutti di peccato. Essi si incontrano insieme in quei luoghi e presto diventano come vecchi amici dopo aver bevuto un bicchiere di alcol. Essi diventano molto intimi appena si incontrano perché hanno gli stessi attributi peccaminosi di ognuno. “Anche voi avete questo? Io sì.” “Anch’io. Tu sei mio amico”. “Quanti anni hai?” “L’età non conta.” “Piacere di conoscerti.”
Gli uomini mostrano i loro peccati impliciti uno all’altro ogni volta che incontrano altri peccatori perché nascono con gli attributi peccaminosi nel mondo. È naturale per loro peccare. Perché? Perché hanno il peccato nei loro cuori e furono creati per essere così per natura. È anormale per loro non peccare. Tuttavia, essi si trattengono dal condurre vite peccaminose quando, allorché vivono in una società perché ogni società ha le sue norme sociali. Così, essi fanno gli ipocriti e si rivestono di altre facciate, agendo secondo le norme sociali che le loro società hanno stabilito. Gli uomini vivono così e considerano quelli che non lo fanno stolti e cattivi. Un essere umano nasce inevitabilmente peccatore, come dice la Bibbia: “A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo” (Romani 5:12).
È giusto. Un uomo può dire: “Io non sono lascivo. Io sono indifferente a una donna che indossa la minigonna.” È davvero indifferente? Egli può fingere di essere indifferente quando ci sono molti intorno a lui, ma non può trattenersi dal commettere il peccato di lascivia quando non c’è nessuno intorno a lui.
Un albero cattivo porta frutti cattivi proprio come un albero buono non può portare frutti cattivi, e viceversa. Un essere umano deve sapere che è un peccatore. Se uno conosce i propri peccati, può essere salvato dal peccato attraverso Gesù. tuttavia, egli sarà giudicato da Dio e andrà all’inferno se pretende di non peccare e cerca di nascondere i suoi peccati senza conoscerli. Gli esseri umani nascono peccatori. Pertanto, essi sono alberi corrotti che portano frutti peccaminosi dal momento della loro nascita.
Pertanto, quelli che sviluppano la loro natura peccaminosa dalla loro infanzia sono buoni a peccare tutta la loro vita. Quelli che tardano a sviluppare le loro nature peccaminose cominciano a portare frutti cattivi anche negli anni del crepuscolo della loro vita. Ci fu un ministro donna a Taegu City, in Corea. Quando si convertì al cristianesimo nella sua giovinezza, lei promise a se stessa di rimanere nubile per tutta la vita per servire il Signore come ministro donna. Tuttavia, ella ruppe il suo pegno e si sposò con un vedovo giunta a 60 anni. Ella sviluppò la sua natura peccaminosa troppo tardi. Ella sviluppò l’eredità dell’adulterio tardi. 
La maggior parte delle persone solitamente sviluppa la natura peccaminosa dall’infanzia. Oggigiorno, i giovani tendono a sviluppare la loro natura peccaminosa dall’infanzia. Essi percepiscono un gap generazionale tra loro e la generazione più vecchia. Essi sono definiti la generazione X. Tra l’altro, noi abbiamo imparato dalla parola di Dio che nasciamo peccatori e siamo esseri che non possono che continuare a peccare tutta la vita. Ammettete questo?
 
 
La legge della lebbra
 
Secondo, Dio dice: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Romani 5:12). Il peccato fa sì che essere umano sia giudicato da Dio. Così un peccatore deve conoscere se stesso e avere la remissione dei peccati. Come può conoscere se stesso? Come possono tutti i suoi peccati essere perdonati davanti a Dio? 
Dio insegnò a Mosè e Aronne come esaminare la lebbra in Levitico capitolo 13. Nell’Età del Vecchio Testamento, c’erano molti lebbrosi. Io non so molto della lebbra, ma vidi molti lebbrosi quando ero giovane. Uno dei miei amici fu anche colpito dalla lebbra. 
Dio disse a Mosè e Aronne di esaminare la lebbra e isolare i lebbrosi dal campo di Israele. Dio insegnò loro come esaminare ognuno dei lebbrosi. “Quando uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli” (Levitico 13:2). Quando il sacerdote pensava che aveva una malattia della pelle dopo averlo esaminato, il sacerdote lo isolava per sette giorni. Poi, il sacerdote esaminava di nuovo la pelle dopo sette giorni. Quando la piaga non si diffondeva sulla pelle, il sacerdote lo dichiarava puro, dicendo: “Tu sei puro. Puoi vivere in questo campo.”
Se il rigonfiamento sulla pelle era bianco, e faceva diventare bianchi i peli, e c’era una macchia di carne viva nel rigonfiamento, era lebbra, e allora il sacerdote lo dichiarava immondo. Levitico 13:9-11 afferma: “Quando uno avrà addosso una piaga di lebbra, sarà condotto al sacerdote, ed egli lo esaminerà; se vedrà che sulla pelle c’è un tumore bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne viva, è lebbra inveterata nella pelle del corpo e il sacerdote lo dichiarerà immondo; non lo terrà isolato, perché certo è immondo.” Il sacerdote lo isolava dal campo di Israele. 
È la stessa cosa nel nostro paese. Ci sono paesi isolati per la lebbra in Corea come Flower Village o l’isola di Sorok. Monto tempo fa, tornando a casa in automobile, mia moglie mi chiedeva insistentemente di andare a dare uno sguardo a “Flower Villane” quando le capitò di vedere il segnale su un’autostrada. Allora pensai: ‘Non sai cos’è “Flower Village’’. Io le dissi: “Cara, intendi visitare “la città”?’ Lei disse: “Sì.” Tuttavia, fu stupita di sentire che “Flower Village” era un posto dove vivevano i lebbrosi e non mi tormentò più per andare a Flower Village. I lebbrosi sono isolati dalla società in paesi isolati. 
Qui, quello a cui dobbiamo fare attenzione è che il sacerdote dichiarava a qualcuno che era puro quando la lebbra si diffondeva e copriva tutta la sua pelle. Pensate che questo abbia senso? Il sacerdote isolava la persona quando la lebbra si diffondeva solo un po’, e il sacerdote gli diceva di vivere nel campo di Israele quando la piaga della lebbra copriva tutta la sua pelle, dalla testa ai piedi. 
Dio disse al sacerdote come classificare la lebbra. “Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi” (Levitico 13:12). Questo era il modo in cui Dio disse al sacerdote di classificare la lebbra. 
 
 
Cosa ci dice la legge sulla lebbra….
 
Essa ci dice questo. Gli uomini nascono peccatori con attributi peccaminosi e peccano per tutta la loro vita, ma alcuni rivelano solo pochi dei loro peccati. Essi peccano con le mani una volta, con i piedi quella successiva e con la mente un’altra volta dopo lunghi intervalli, per cui non possono rivelare esternamente i loro peccati. Chi direbbe che è grave quando la lebbra si diffonde solo in un punto qui e un altro piccolo punto là? Nessuno conosce la sua sindrome di lebbra. 
Un essere umano nasce peccatore a causa dell’eredità del peccato. Ma non sa di essere peccatore finché non pecca un numero infinito di volte, anche se Dio lo ha dichiarato peccatore. Egli finalmente giunge a sapere di essere un peccatore al mondo.
Tuttavia, uno che si considera troppo virtuoso, sopporta bene e pecca solo un po’non sa di essere peccatore. Dio disse al sacerdote di dichiarare immonda la persona la cui lebbra di è diffusa solo un po’ e di isolarla. I peccatori sono separati da Dio. Lo capite? Dio è santo. Una persona che pensa di avere un peccato infinitamente piccolo non può entrare nel Regno del Cielo.
Noi possiamo vivere nel Regno del Cielo? Solo quelli i cui peccati si diffondono sul corpo intero e si rendono conto di essere inevitabili peccatori possono entrare nel Regno del Cielo. Tutti i loro peccati sono perdonati dalla fede in Gesù, e entreranno nel Regno del Cielo per regnare con Dio.
La Bibbia dice che Dio dichiara immonda la persona il cui peccato si diffonde solo un po’. Dio chiama la persona che pecca ripetutamente, nonostante la sua volontà di non peccare, e confessa di essere un totale peccatore. Gesù disse: “Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Matteo 9:13). Dio chiama i peccatori e monda tutti i loro peccati. Dio ha perdonato tutti i loro peccati. Dio ha già mondato i loro peccati una volta per tutte. Gesù si caricò tutti i loro peccati attraverso il Suo battesimo, fu giudicato sulla Croce per loro e li rese giusti attraverso la Sua resurrezione per prenderli nel Regno del Cielo.
 
 
Noi dobbiamo conoscere noi stessi
 
Noi dobbiamo sapere se siamo dei peccatori completi o parziali. Dio dichiara pura una persona quando la lebbra si diffonde su tutta la pelle del suo corpo. Dio fece così a legge della lebbra. Una persona che sa di essere piena di peccato non può non credere nel vangelo dell’acqua e dello Spirito e riceve la remissione dei peccati quando Gesù viene da lei, dicendo che ha mondato tutti i suoi peccati attraverso il Suo battesimo e la Croce. Tuttavia, un peccatore parziale che pensa di non essere pieno di peccati ridicolizza il vangelo. 
Ci sarebbe il peccato se Gesù li avesse mondati tutti? No. Noi possiamo ricevere la remissione dei peccati una volta per tutte. Pertanto, un peccatore deve conoscere se stesso. Tutti i suoi peccati possono essere eliminati quando conosce se stesso. Gli uomini sono adatti a portare solo i loro piccoli peccati a Dio. “Signore, io ho peccato. Io non volevo, ma lui me l’ha fatto fare. Perdonami solo per questa volta, non peccherò più.” Essi portano solo i piccoli peccati a Dio. Allora Dio dice: “Tu sei immondo”. 
Un essere umano non ha giustizia di fronte a Dio. “Essere o non essere dipende assolutamente da Te, Dio. Io sono un peccatore e sono destinato ad andare all’inferno. Fai come desideri, ma Signore sii misericordioso con me e salvami. Per favore salvami se sei Dio. Allora crederò in Te e vivrò secondo la Tua volontà.” Dio salva una persona che ammette di essere piena di peccato.
 
 
Un uomo ereditò il peccato che ha 12 tipi di cattivi pensieri
 
Diamo uno sguardo a Marco 7:20-23. “Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo.” Dall’interno, dal cuore di un essere umano, procedono i cattivi pensieri. Un essere umano ha ereditato il peccato dalla nascita. Lo capite? Uno ha pensieri cattivi per tutta la vita. Non c’è modo per essere liberato se tutti i suoi peccati non sono perdonati una volta per tutte. 
Un essere umano nasce con questi 12 tipi di pensieri malvagi: adulteri, fornicazioni, omicidi, furti, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Perciò, egli non può che continuare a peccare per tutta la vita. Una persona i cui peccati non sono perdonati vive nel peccato anche se non vuole vivere così. Tutte le cose da un essere umano, come pensieri e comportamenti sono peccaminosi davanti a Dio. 
È ipocritica per un peccatore essere buono. Egli pretende solo di essere virtuoso. Sta imbrogliando Dio. Un essere umano che è nato peccatore deve conoscere se stesso per essere salvato. Tuttavia se una persona non sa di essere peccatrice, si sente tormentata ogni volta che pecca e dice: “Ah, perché faccio queste cose?” Egli si inganna da solo.
 
Un essere umano ha pensieri malvagi. Un uomo può pensare: ‘Perché ho pensieri malvagi? No, io non dovrei avere questi pensieri. Perché penso cose immonde? Il mio maestro mi disse di essere buono.’ Egli pensa così perché non sa perché fa certe cose. Egli si sente tormentato a causa dei furti e adulteri commessi perché non sa di aver ereditato il peccato. Omicidi, adulteri, fornicazioni, malvagità, falsità, lascivia, invidia, blasfemia, orgoglio, e stoltezza escono da lui incessantemente e uno dietro l’altro. Così, egli odia se stesso e giunge a umiliarsi senza sapere perché. 
Noi siamo masse di peccato e portiamo 12 tipi di frutti malvagi per tutta la nostra vita perché nasciamo peccatori, che ereditarono il peccato dal nostro comune progenitore Adamo. Benedetti sono quelli che sanno di essere peccatori.
Un essere umano cerca Gesù, il Salvatore che lo salva da tutti i suoi peccati, quando sa di essere un inaffidabile peccatore. È il solo modo di essere benedetto da Dio. Tuttavia, un essere umano non cerca il Salvatore se non conosce se stesso. Una persona che conosce se stessa bene giunge a negare se stessa, abbandona i suoi sforzi, smette di dipendere dagli esseri umani, cerca Gesù Cristo che è Dio, il Salvatore e il Profeta, e viene perdonata dalla grazia di Gesù Cristo. 
I peccatori devono conoscere se stessi perché quelli che conoscono se stessi possono essere benedetti davanti a Dio. Uno che non conosce se stesso non può essere benedetto. Pertanto, i peccatori debbono conoscere se stessi per come sono. Lo capite? Avete mai compiuto cose cattive prima di ricevere la remissione dei peccati? Se sì, sapete perché? Voi compiste cose malvagie contro la vostra volontà perché avete ereditato il peccato.
 
 
Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte
 
La morte è inevitabile per gli esseri umani perché essi sono nel peccato. Un essere umano deve cercare Gesù e incontrarLo per essere liberato dal peccato in modo che i suoi peccati possano essere cancellati. Allora può avere la vita eterna. Volete essere liberati da tutti i vostri peccati?
“La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore” (Romani 5:14-21).
“Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Romani 5:12). Qui, chi è il solo uomo? Adamo. Anche Eva venne fuori da un solo uomo, Adamo. Così la Bibbia dice: “Da un solo uomo”. Dio fece un solo uomo all’inizio e attraverso un solo uomo il peccato entrò nel mondo. C’erano due persone nel Giardino dell’Eden ai nostri occhi, ma in realtà era un solo uomo agli occhi di Dio. Tutte le razze umane si sono diffuse da un solo uomo, Adamo.
Le parole: “A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo,” significano che tutti i discendenti di Adamo divennero peccatori perché Adamo aveva peccato. La morte passò su tutta l’umanità, perché tutti hanno peccato. La morte fu comminata a tutti gli esseri umani a causa del peccato. Dio non può perdonare una persona che è nel peccato.
Dio è onnipotente ma non può fare due cose: Egli non può né raccontare una bugia né far entrare nel Regno del Cielo una persona che è nel peccato. Egli esegue la Sua legge come promesso. Dio certamente giudica una persona che è nel peccato perché Dio non può raccontare una menzogna né ignorare la legge che Egli Stesso ha stabilito. Tutti gli esseri umani sono diventati peccatori a causa di un solo uomo, Adamo, che cadde e peccò di fronte a Dio. Il giudizio di Dio e la morte si diffusero a tutta l’umanità perché essi furono resi peccatori e nacquero come discendenti di un solo uomo, Adamo. La morte venne così a diffondersi su tutti loro. 
Quando Dio creò l’uomo all’inizio, non c’era la morte. C’erano non solo l’albero della conoscenza del bene e del male, ma anche l’albero della vita. Dio comandò ad Adamo di mangiare il frutto dall’albero della vita e di vivere la vita eterna. Tuttavia, Adamo fu ingannato da Satana e mangiò il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male che Dio gli comandò di non mangiare e sfidò Dio abbandonando la Sua parola, per cui la morte si diffuse in tutto il mondo a causa del peccato. La morte entrò nel mondo attraverso un solo uomo, Adamo. 
 
 
Perché Dio diede all’uomo la legge?
 
Se il peccato non fosse entrato nel mondo attraverso Adamo, la morte non avrebbe potuto diffondersi su tutti gli esseri umani. Perché un uomo muore? Egli muore a causa del peccato. Il peccato entrò nel mondo attraverso un solo uomo, e così la morte si diffuse a tutti. Fino alla legge, il peccato era nel mondo, ma gli esseri umani non avevano la conoscenza del peccato finché c’era la legge. 
La legge di Dio scese su tutti attraverso Mosè. Anche nel tempo di Adamo e di Noè, c’era il peccato, ma Dio non introdusse la legge fino all’epoca di Mosè. Tuttavia, la Bibbia dice che c’era il peccato nei cuori di tutti gli uomini che vivevano in quel tempo. 
Diamo uno sguardo a Romani 5:13. “Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge.” C’era il peccato anche quando non c’era la legge nel mondo. Pertanto, tutti dovevano morire perché essi avevano peccato davanti a Dio. Dio diede loro la legge che consiste in 613 tipi di comandamenti, che dovevano essere osservati davanti a Lui e fra la gente, per dare loro la conoscenza del peccato. Cosa vennero a sapere gli uomini attraverso la legge di Dio? Essi sentirono che erano peccaminosi agli occhi di Dio e giunsero a sapere che avevano peccato. Gli uomini si resero conto che non potevano osservare la legge di Dio.
Così, essi giunsero a conoscere i loro peccati. I discendenti di Adamo ed Eva sapevano di essere peccatori e che solo Dio poteva perdonare i loro peccati. Ma essi dimenticarono il tempo in cui erano giunti a diventare peccatori e avevano ereditato il peccato dal loro progenitore Adamo. In quel tempo, essi giunsero a sapere che erano peccatori quando peccavano, ma non sapevano si essere peccatori quando non peccavano. Ma avevano torto. Oggigiorno, molti ancora pensano di essere diventati peccatori se peccano, e che non diventano peccatori se non peccano. In realtà, tutti sono peccatori indipendentemente dal fatto che pecchino o no perché essi hanno ereditato il peccato dalla loro nascita.
Gli esseri umani sono inevitabilmente peccatori prima di essere liberati dai peccati. Così Dio diede loro la Sua legge per la conoscenza del peccato. Una persona che conosce Dio attraverso la Sua legge e ammette la legge sa di essere un grave peccatore. Un essere umano diventa un grave peccatore appena conosce appieno la legge di Dio.
 
 
La morte si diffonde su tutti gli uomini attraverso un solo uomo 
 
Romani 5:13-14 afferma: “Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge. La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire”.
Dio dice che tutti divennero peccatori a causa di un solo uomo e la morte si diffuse a loro attraverso un solo uomo. La morte si diffonde su tutti loro attraverso il peccato. Ciò avvenne a causa di un solo uomo. Chi è questo solo uomo? Adamo. Lo sappiamo in molti. Ma molti non lo sanno. Perfino molti cristiani non lo sanno. Essi separano il peccato nel peccato originale e nei peccati effettivi e pensano che i loro peccati effettivi possano essere perdonati giornalmente attraverso preghiere di pentimento. Essi non sanno che il motivo per cui sono giudicati e vanno all’inferno è a causa di Adamo.
I discendenti di Adamo non hanno rapporto con Dio a causa dei loro peccati indipendentemente da quanto si sforzino di essere buoni. Dio li giudica tutti perché sono i discendenti di Adamo, per quanto si sforzino di condurre buone vite. Essi saranno gettai nel fuoco eterno dell’inferno a causa del loro comune progenitore Adamo. 
 
 
Adamo è una figura di Colui che doveva venire
 
È scritto che Adamo è una figura di Colui che doveva venire. Tutti divennero peccatori e la morte venne su di loro attraverso un solo uomo. Tuttavia tutta l’umanità è resa giusta attraverso un solo Uomo, Gesù Cristo proprio come tutti divennero peccatori mediante un solo uomo, Adamo. Questa è la legge di Dio. 
Gli uomini fecero le religioni perché non conoscevano la legge di Dio. Essi dicono che devono compiere buone azioni per essere salvati mentre credono in Gesù. Quanto si diffonde questo nel mondo e con quale frequenza essi dicono menzogne! Essi insegnano alla gente, dicendo: “Voi dovete essere buoni come cristiani.” I nostri peccati non sono mai cancellati dalle opere. 
“Adamo è una figura di Colui che doveva venire”. Chi è l’Uomo che doveva venire per la nostra salvezza dai peccati? Egli è Gesù Cristo. Gesù fu mandato al mondo e tolse legittimamente i peccati del mondo mediante il Suo battesimo una volta per tutte per renderci giusti e fu crocifisso per salvarci dal giudizio. 
Il peccato entrò nel mondo perché Satana ingannò Adamo, una creatura. Il peccato entrò nel mondo attraverso Adamo. Tuttavia Gesù Cristo, il Salvatore, il Creatore, e il Re dei Re che è onnipotente, fu mandato in sembianza di uomo per salvare l’umanità dai suoi peccati una volta per tutte. Egli cancellò i peccati del mondo una volta per tutte. Egli prese i peccati del mondo su di Sé attraverso il Suo battesimo una volta per tutte e pagò il salario dei peccati facendosi crocifiggere.
Un essere umano riceve nuova vita e ha la redenzione se crede che Gesù fu mandato per cancellare tutti i peccati, per quanto gravi possano essere i suoi peccati. Dio programmò e decise di creare i cieli e la terra per farci Suoi figli. Egli venne al mondo e adempì perfettamente la Sua promessa. Così noi certamente non siamo nel peccato. Dio non ha mai fatto un errore. Adamo era una figura di Colui che doveva venire. Io non capisco perché gli uomini si basano sulle loro opere. La nostra salvezza dipende assolutamente da Gesù. Gli esseri umani divennero peccatori attraverso un solo uomo, Adamo, e furono redenti attraverso un solo uomo, Gesù.
La sola cosa che dobbiamo fare è credere nella salvezza della remissione dei peccati. È la sola cosa che dobbiamo fare. Noi non abbiamo niente da fare che gioire del fatto che Gesù cancellò tutti i nostri peccati. A proposito, perché costringete altri a compiere premurosamente buone azioni? Gli uomini possono essere liberati dai loro peccati attraverso le loro opere? No. La salvezza dipende solo dalla fede nella remissione dei peccati.
 
 
Il dono di grazia non è come la caduta
 
Romani 5:14-16 afferma: “La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione”. 
Cosa significano questi passaggi? La Bibbia dice: “Ma il dono di grazia non è come la caduta”. Il dono di grazia si riferisce alla salvezza di Dio. Significa che tutti quelli che ereditarono il peccato attraverso Adamo furono destinati ad andare all’inferno, ma i loro peccati potevano essere perdonati indiscriminatamente attraverso la fede in Gesù, che cancellò tutti i loro peccati. Significa anche che Gesù ha già cancellato tutti i nostri peccati futuri.
Un essere umano che nasce come discendente di Adamo è un peccatore anche se non pecca. Pertanto, non può evitare di andare all’inferno anche se non pecca. Gesù venne al mondo e divenne nostro Salvatore. Il dono di grazia è che Gesù ci diede redenzione in sovrabbondanza per perdonare i peccati che gli uomini continuano a commettere fino alla fine del mondo. 
Pertanto, il dono di grazia di un solo Uomo è superiore alla caduta di un solo uomo. Se uno commette un peccato di essere contro Dio, allora il solo peccato è abbastanza grave da far sì che egli sia giudicato da Dio e vada all’inferno. Tuttavia, il dono del Signore, che ha già cancellato tutti i nostri peccati e trasgressioni, è superiore alla caduta di un solo uomo.
Questo significa che l’amore di Gesù e il dono della remissione dei peccati sono superiori alle offese di tutti gli esseri umani. Il Signore ha cancellato a sufficienza tutti i peccati del mondo. L’amore di Gesù, che ci ha salvati, e il dono della salvezza sono così abbondanti e maggiori dell’offesa commessa da un solo uomo. Il Signore ha già cancellato i peccati della nostra lotta contro di Lui anche se noi siamo contro di Lui con la nostra carne. Ora il Signore desidera che noi crediamo che Egli ha già cancellato i peccati del mondo tutti in una volta. Ecco perché Egli salvò i peccatori da tutti i loro peccati come Agnello di Dio, che tolse i peccati del mondo.
La teoria che dice che i nostri peccati sono cancellati quando noi crediamo in Dio, e non cancellati quando noi non crediamo in Dio, è falsa. Dio cancellò anche i peccati dei non credenti perché Egli ama tutti gli uomini del mondo, anche se gli uomini non vogliono ricevere l’amore di Dio. Nessuno è escluso dall’amore e dalla salvezza di Dio. La salvezza di Dio viene a quelli che credono nella verità del vangelo, che afferma che Gesù cancellò tutti i nostri peccati.
Noi siamo esseri molto deboli. Dio considera senza peccato quelli che credono che Gesù liberi cancellò tutti i peccati. Noi abbiamo ancora molte debolezze nella nostra carne anche dopo che tutti i nostri peccati sono perdonati. Molte volte, noi combattiamo contro Dio e cerchiamo perfino di gettare via la Sua giustizia quando non siamo d’accordo con la Sua volontà. Ma Dio dice: “Io vi amo e vi ho salvati. Io ho già cancellato i peccati che avete commesso fino a questo istante.” “Oh! È vero, Signore?” “Sì, io ho cancellato tutti i peccati.” “Grazie, Signore. Io Ti lodo. Io non posso fare a meno di lodarTi perché mi hai amato tanto da aver cancellato persino il peccato di negarTi.”
Quelli che divennero peccatori furono resi giusti e divennero schiavi d’amore. Essi si abbandonarono al Suo amore. Essi non possono fare a meno di credere in Gesù perché il Signore cancellò il peccato di negarLo, anche se essi Lo negano a causa delle loro debolezze, proprio come fece Pietro. Ciò li fa lodare il Signore. Così l’apostolo Paolo dice che la salvezza di Dio è superiore alla caduta di un solo uomo. 
Gesù tolse tutti i peccati; il peccato originale che fu ereditato e i peccati attuali che sono commessi dalle nostre azioni fino alla fine del mondo. Dunque, come è grande l’amore di Dio! Così, la Bibbia dice a questo proposito: “Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo!” (Giovanni 1:29) 
 
 
I giusti regneranno nella vita attraverso Uno solo, Gesù Cristo
 
I peccati del mondo non possono essere perdonati attraverso le preghiere di pentimento. I credenti giungono a non avere nessun peccato e ricevere la salvezza da tutti i peccati perché il Signore aveva già eliminato perfino i peccati che saranno commessi in futuro. Romani 5:17 afferma: “Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.”
Noi siamo benedetti con la grazia. Chi sono quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e il dono della giustizia? Essi sono quelli che credono nel Signore e i cui peccati sono perdonati avendo fede in Lui. Noi lodiamo il Signore perché ricevemmo l’abbondanza della grazia della remissione dei peccati. “Quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.” Noi siamo re che regnano nella vita.
Solo i re regnano. Noi regniamo ora. Chi può lottare contro i re? Noi, che riceviamo l’abbondanza della grazia e il dono della giustizia, regniamo ogni giorno. Noi regniamo oggi e regneremo domani. Chiunque mostra gentilezza con noi re è benedetto e può essere re con noi. Invece, chiunque non crede nel vangelo della verità predicato dai re andrà all’inferno. 
Ci sono stati molti re che furono salvati nel mondo e ci sono stati molti uomini che andarono all’inferno perché furono contro i re. Essi avrebbero dovuto essere gentili con i re, ma non lo furono. Essi avrebbero potuto essere re se avessero avuto gli occhi della verità e il cuore.
Voi regnate? Noi ci gloriamo fiduciosamente di essere re nel mondo. Noi annunciamo che i non credenti andranno all’inferno quando combatteranno contro di noi. Solo i re possono fare questo. Noi siamo veri re. C’è qualcuno che non regna fra i giusti? È impudente per loro non regnare da re. Un re deve regnare da re. “Voi avete pensieri sbagliati. Voi andrete all’inferno se non accetterete la verità.” Un re deve comportarsi da re. Un re deve essere puro e dare il comando di credere nella verità ai peccatori.
Un re può e deve giudicare, comandare e condannare all’inferno i non credenti che sono contro la giustizia di Dio, per quanto giovane possa essere il re. Egli ha il potere di condannare i non credenti all’inferno davanti a Dio, ma non significa che il re può abusare del suo potere come gli piace. Il Signore ci dice di regnare nel mondo. Pertanto, regniamo ed entriamo nel Regno del Cielo. 
Tuttavia, alcuni giusti sono troppo miti per usare il loro potere. Il Signore li biasimerà quando verrà nuovamente. “Voi avete abbandonato la vostra fede. Perché vi siete comportati da schiavi? Io vi avevo fatti re.” Ci sono alcuni che agiscono come schiavi nel mondo. Ha senso per un re dire, “signore”, a un suo suddito? Tuttavia, alcuni giusti parlano così anche se non ha senso farlo. Essi chiedono perdono in ginocchio al mondo anche dopo che Dio li libera dal peccato. Un re dev’essere regale.
Io ho proclamato la regalità indipendente contro il mondo appena sono diventato re. Io credevo di essere diventato re e mi comportai in maniera regale, sebbene fossi giovane.
 
 
Mediante l’obbedienza di Un solo Uomo, Gesù Cristo
 
Romani 5:18-19 afferma: “Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.” Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti”.
“Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna.” Qui, condanna significa giudizio. Una persona che nasce come discendente di Adamo e che non è rinata d’acqua e di Spirito, anche se crede in Gesù, viene giudicata. “Per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.” 
Tutti sono resi giusti mediante il singolo atto giusto di Gesù, che nacque dalla Vergine Maria e fu battezzato nel fiume Giordano per portare tutti i peccati del mondo. Egli sacrificò la Sua vita essendo crocifisso al posto loro per renderli tutti giusti. Mediante l’obbedienza di un solo Uomo alla volontà di Dio Padre, molti furono resi giusti. 
In poche parole, tutti gli uomini del mondo sono peccatori, o sono giusti se si osserva dal punto di vista della fede? Tutti sono giusti. Alcuni si arrabbiano e combattono contro di me quando dico questo mediante fede. In realtà, non c’è nessuno che è nel peccato dal punto di vista di Dio. Dio mandò il Suo unigenito Figlio al mondo e passò tutti i peccati del mondo su di Lui e fece sì che fosse giudicato come rappresentante di tutti gli uomini.
 
 
Gli uomini entrano nel Regno del Cielo o nell’inferno secondo la loro fede
 
Dio non giudica più il mondo perché giudicò Gesù al posto di tutti gli uomini. Tuttavia, alcuni credono in questo e altri no, anche se il Figlio di Dio tolse tutti i peccati e li cancellò mediante la Sua obbedienza alla volontà di Dio. I credenti entrano nel Regno del Cielo credendo nella giustizia di Dio. Dio li considera giusti e dice: “Voi siete giusti. Voi credete che Io ho davvero cancellato tutti i vostri peccati. Andiamo. Io ho preparato il Regno del Cielo per voi.” Ciò basta a farli entrare nel Regno del Cielo.
Ma alcuni non credono in Lui e respingono il vangelo, dicendo: “Dio, è vero? Io non posso crederci. È vero? Io non capisco veramente.” Dio dirà: “Perché mi fai arrabbiare? Credi in Me se vuoi credere, ma non credere se non vuoi credere.” “È vero il vangelo dell’acqua e dello Spirito, Signore? “Io vi ha salvati”. “Io non posso crederci. Io riesco a credere al 90%, ma ho dubbi sul restante 10%.” 
Allora Dio dirà a loro: “Voi non ci credete anche se vi ho già salvati. Fate secondo la vostra fede. Io ho deciso di mandare all’inferno quelli che sono nel peccato in quanto discendenti di Adamo. Io ho anche fatto il Regno del Cielo. Entrate nel regno del cielo se volete, e andate all’inferno se volete essere gettati nel fuoco dell’inferno” Dipende dalla loro fede se entrare nel Regno del Cielo o nell’inferno.
Credete che Gesù vi ha salvati da tutti i vostri peccati con il Suo battesimo e sangue che fu versato sulla Croce? Dipende dalla vostra fede. Non c’è una via intermedia tra il Regno del Cielo e l’inferno. Non esiste il “No” davanti a Dio. C’è solo il “Sì.” Neanche Dio dice mai “No.” Dio promise tutte le cose e le adempì tutte. Egli cancellò tutti i peccati dei peccatori. 
 
 
Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia
 
Diamo uno sguardo a Romani 5:20-21. “La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. Perché Dio sopraggiunse la legge? Per dare piena coscienza della caduta. Gli esseri umani hanno inevitabilmente il peccato come discendenti di Adamo per natura. Ma essi non conoscevano la loro natura peccaminosa, e in tal modo Dio diede agli esseri umani la legge per dare loro la conoscenza del peccato perché la legge ordina loro cosa fare e cosa non fare, e diventa peccato non obbedire alla legge con i loro pensieri e azioni.
La legge sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta. Dio ci diede la legge per farci sapere che siamo gravi peccatori e siamo masse di peccati. Tuttavia, laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia. Questo significa che uno che nasce con il peccato come discendente di Adamo, ma si considera un piccolo peccatore non ha niente a che fare con il fatto che Gesù lo ha salvato.
Invece, uno che pensa di avere molte debolezze e non può vivere secondo la parola di Dio con la carne rende grazie al Signore che Lo ha salvato. Il vangelo che dice che il Signore tolse i peccati del mondo tutti in una volta è un grande dono per tale persona. “Ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.” Il dono ha sovrabbondato, per cui i gravi peccatori sono resi perfettamente giusti. I piccoli peccatori che pensano di non essere pieni di peccato andranno all’inferno. Solo i gravi peccatori sono resi perfettamente giusti.
Così uno che sa di essere un grave peccatore loda molto la salvezza di Gesù. Ci sono pochi predicatori benevoli tra i predicatori del vangelo nel mondo. “Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia”. Questo non significa che possiamo peccare apposta in modo che la grazia possa sovrabbondare. 
L’apostolo Paolo dice in Romani 6:1, “Che diremo dunque? Continuiamo a restare nel peccato perché abbondi la grazia?” Paolo intende dire: “Siamo salvati se crediamo solo nella giustizia di Dio. Il Signore ha già cancellato tutti i nostri peccati e ha salvato abbondantemente i peccatori da tutti i loro peccati. Noi siamo resi giusti credendo con i nostri cuori. Noi possiamo essere salvati se crediamo in quello che fece il Signore. Indipendentemente da quanto possiamo essere malvagi o da quante volte possiamo peccare, noi siamo resi giusti senza le opere avendo fede nella verità.”
Noi diventiamo giusti mediante la fede. Quanto sono malvagie le nostre azioni? Quante volte pecchiamo? Quanti difetti abbiamo se Dio, che è senza peccato, esamina le nostre azioni? Io non posso che lodare il Signore. Romani 5:20-21 afferma: “Ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”.
Dio ci diede la vita eterna attraverso Gesù Cristo. La giustizia del Signore ci fece regnare con Lui. Io lodo il Signore, che salvò abbondantemente i peccatori da tutti i loro peccati. Grazie, Signore.